
Diretto da Sergio Martino nel 1971, Lo strano vizio della signora Wardh ebbe un lusinghiero successo di pubblico, facendo da apri pista al genere thriller all’italiana che avrebbe avuto, tra i maggiori esponenti, Lucio Fulci e Dario Argento. Giocato sul doppio binario erotismo/morte, il film, pur sorretto da una buona colonna sonora, aveva però dei buchi abbastanza notevoli nella sceneggiatura, a tratti inverosimile e a tratti tirata per i capelli.

Edwige Fenech, la signora Julie Wardh
La storia parte dall’arrivo a Vienna di Julie (Edwige Fenech), splendida moglie di un diplomatico, reduce da una tempestosa relazione avuta con Jean, un sadico, che ha in qualche modo segnato la psiche della donna. L’ arrivo in città di Julie coincide con una serie di brutali omicidi che coinvolgono giovani donne, assassinate a colpi di rasoio da un misterioso killer. Proprio a Vienna Julie si imbatte nuovamente nel fantasma del suo passato, Jean, che cerca in qualche modo di riattirare a se la donna. Una sera,ad un party organizzato dalla sua amica Carol, Julie conosce George, affascinante erede con carol delle fortune di un loro zio comune.
Cristina Ayroldi, nel ruolo di Carol Brandt
Attratta dall’uomo, Julie inizia una relazione con lui, ma Jean continua a perseguitare la donna. Un giorno, in un parco, Carol viene uccisa dal killer del rasoio, che la scambia per Julie; la donna aveva sostituito l’amica ad un appuntamento al quale doveva recarsi proprio la signora Wardh, ricattata telefonicamente. Poco tempo dopo anche Julie viene aggredita, ma riesce a salvarsi; convinta che si tratti di Jean, Julie si reca a casa di quest’ultimo con il marito, e scopre che Jean è stato assassinato nella sua vasca da bagno, naturalmente a colpi di rasoio.
George Hilton interpreta George, l’amante di Julie
L’episodio convince la donna della necessità i cambiare aria; spinta da George, accetta di accompagnarlo in Spagna per una vacanza. Ma qui, in maniera assolutamente straordinaria, scopre che Jean non è morto; il fragile equilibrio della donna si incrina.

Mi fermo qui con la trama per non rivelare particolari che svelino la conclusione del film, che in un certo modo è abbatanza sorprendente. Tuttavia, come già detto all’inizio, la trama mostra i segni di una sceneggiatura stiracchiata, pur avendo, lo stesso film, una buona tensione generale. Poco sangue, qualche scena di erotismo piuttosto ardita per l’epoca, accenni ad una relazione sadomaso tra Julie e Jean sono gli ingredienti di una storia raccontata, tutto sommato, con discreta perizia dal regista.

La Fenech è assolutamente straordinaria, sia che reciti vestita, sia che msotri il suo stupendo corpo, con generosità. Molto più a disagio George Hilton, mentre Ivan Rassimov è luciferino nel ruolo di Jean. Un thriller che è particolarmente datato, ma che ha in qualche modo segnato un’epoca, lanciando la straordinaria bellezza della Fenech e facendo da volano a tutti i thriller successivi, a partire dall’ottimo L’uccello dalle piume di cristallo, di Dario Argento, nel quale viene ripresa la scena dell’omicidio di Carol nel parco.

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Lo strano vizio della signora Wardh ( The Strange Vice of Mrs. Wardh )
Un film di Sergio Martino. Con George Hilton, Edwige Fenech, Ivan Rassimov, Cristina Airoldi.
Manuel Gill, Brizio Montinaro, Bruno Corazzari, Manuel Gil Giallo, durata 98 min. – Italia 1971.

* George Hilton: George Corro
* Edwige Fenech: Julie Wardh
* Conchita Airoldi: Carol Brandt
* Carlo Alighiero: fattorino
* Ivan Rassimov: Jean
* Alberto de Mendoza: Neil Wardh
* Bruno Corazzari: killer

Il biglietto di Jean, che contiene il titolo del film successivo girato dalla Fenech
Julie avvelenata dal gas

Una torbida scena tra Julie e George
Alberto de Mendoza è Neil, il marito di Julie

Due vittime del misterioso killer
Ivan Rassimov è Jean
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Hilton, uruguayo.
De Mendoza, argentino.
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Questo mi è piaciuto di meno degli altri. Come hai ben notato, una sceneggiatura confusionaria, bucherellata ed esagerata. Il finale me l’ho aspettavo sai perchè? Perche quando lei è giu al garage, c’è un fotogramma in cui si vede benissimo la faccia dell’assassino (quello meno sospettabile)
Edwige è il sesso! incredibilmente bella, e anche brava!
GGM
Nulla di particolare in effetti; ma la Fenech vale sempre una visione