
Nel 1969 Dino Risi girò Vedo Nudo, film strutturato in sette episodi, che vanno dal grottesco al comico, sfruttando il gran momento di Nino Manfredi, attore versatile e molto amato dalle platee. Affiancò al comico ciociaro una bellezza algida e particolare, quella di Sylva Koscina, e puntò tutto sul titolo, ammiccante, e su alcune scene furtive di nudo, per veicolare la sua personale visione della società, popolata di mostri, alle prese con le pruderie del sesso, mescolando il tutto con il sarcasmo e l’ironia tipica della sua regia.

Sylva Koscina interpreta se stessa nell”pisodio “La diva“
Il film, diviso in episodi, parte con la bellisima Koscina a interpretare il ruolo di una diva che, preso per strada un ferito, lo accompagna in ospedale, dove tutti la riconoscono, disinteressandosi del povero ferito, con il risultato che lo stesso ci lascerà la pelle.Nel secondo, una contadina si rivolge al giudice per far condannare un suo vicino che ha abusato di una gallina.
Nino Manfredi nell’episodio 5,”L’ultima vergine“

Il contadino accusato riesce a dimostrare come la mancanza di alternative lo abbiano costretto al gesto, alimentato dal fatto che la gallina sculettava maliziosamente quando lo vedeva. Il giudice riconoscerà la validità della scusante, condannando il contadino a comprare il pennuto.


Nell’episodio successivo un dipendente postale, segretamente omosessuale, intavola una fitta corrispondenza con un ragioniere di Milano, facendosi credere una donna. Quando l’uomo decide di incontrarlo, lui si finge fratello di ornella, il suo alter ego femminile. Finirà in maniera ambigua. Il quarto episodio, il più grottesco, vede protagonista un culturista miope, che un giorno, guardando fuori dalla finestra del suo appartamento, vede un corpo nudo in quello che crede l’appartamento di fronte.


Si mette gli occhiali per spiare bene, ma alla fine si accorge che quello che sta guardando altro non è che il suo sedere riflesso nello specchio della sua camera. Anche il quinto episodio scivola nel grottesco; una ragazza, sola in casa, apprende dalla radio che un pericoloso serial killer si aggira nella zona.

Quando, il giorno dopo, vede arrivare un uomo con una bottiglia di latte, che assomiglia molto all’identikit del serial killer, decide di concedersi a lui, nella speranza che l’uomo la risparmi, come ha già fatto in un caso. In realtà l’uomo è davvero una persona qualunque, che le ha portato il latte; la ragazza lo scoprirà ascoltando la notizia della cattura del killer alla radio. Nell’episodio numero sei, sicuramente il più debole e meno riuscito, il protagonista è un uomo sposato ad una bella tedesca, che tutte le sere esce di casa misteriosamente.


La moglie sospetta che l’uomo la tradisca, mentre in realtà il marito, raggiunge ogni sera un binario ferroviario, si sdraia dentro di esso e si fa passare il convoglio addosso, eccitandosi solo in questo modo bizzarro. L’ultimo episodio è il più riuscito;un pubblicitario, ossessionato dall’erotismo, finisce per vedere donne nude dappertutto, con conseguenze disastrose per la sua vita; si fa ricoverare in una clinica e all’apparenza, quando ritorna, sembra tutto finito. In realtà, affacciandosi ad una finestra,scopre che ora invece che donne vede uomini nudi.



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Vedo nudo,un film di Dino Risi. Con Nino Manfredi, Sylva Koscina, Véronique Vendell, John Karlsen.Umberto D’Orsi, Nerina Montagnani, Daniela Giordano, Bruno Boschetti, Jacques Stany Italia 1969.

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Nino Manfredi … Vari ruoli
Sylva Koscina … Se stessa
Véronique Vendell … Manuela
Umberto D’Orsi … Federico
Daniela Giordano … Luisa
Nerina Montagnani … La vecchia contadina
Marcello Prando … Marcello
Enrico Maria Salerno … Carlo Alberto Rinaldo
Jimmy il Fenomeno … Un paziente
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Daniela Giordano, Miss Italia, 1966 (Inquisición, con Paul Naschy, 1976)