La vedova del trullo

La vicenda si svolge in Puglia, in un paese della provincia di Bari; Nicola, sposato alla bella Maddalena, prepara i fuochi artificiali per i festeggiamenti del santo patrono.
Durante l’operazione, qualcosa va storto e l’uomo muore, lasciando la povera Maddalena senza sostentamento.
Le persone più importanti del paese decidono di aiutare la bella e piacente vedovella, offrendole come abitazione un trullo presente in paese, unico esemplare rimasto di un lontano passato; ma la soluzione è ovviamente temporanea, così il parroco del paese decide di assumere Maddalena come perpetua.

La bella donna però si trasforma in un’insidia troppo grande per il parroco, che la manda a servizio da un ricco proprietario del paese, Don Calogero.
Il quale ha un figlio; Marco, in preda a tempeste ormonali e che ben presto si invaghisce della donna, dimenticando sia le lezioni private sia la fidanzatina; Maddalena, costretta dalle vicissitudini a dover accettare l’ospitalità di Don Calogero, del quale è diventata infermiera, è costretta così a dimenarsi nella scomoda situazione.

A cambiare radicalmente le cose,arriva un evento fortuito; fuori dal paese vengono scoperte delle grotte, e sul posto si reca l’equipe del professor Granini; quando Maddalena lo conosce, ha un sussulto, perchè l’uomo in pratica è la fotocopia del defunto marito.
Mentre sono in corso i festeggiamenti per il santo patrono, essendo passato un anno dalla morte di Nicola, Maddalena decide di seguire il professore accettandone la corte, non prima però di aver ceduto al giovane Marco, che così, calmati i suoi bollori, può tornare finalmente dalla fidanzatina.

Film senza particolari pregi, ma nemmeno indecoroso, La vedova del trullo, di Franco Bottari, è uno degli ultimissimi rappresentanti del filone della commedia sexy; uscito nel 1979, quindi in pieno declino del genere, pur contando su un robusto cast di comprimari, come Carotenuto, Montagnani, Giuffrè, è un filmettino che specula principalmente sulle doti fisiche della vera protagonista del film, la diva del Crazy horse Rosa Fumetto.

La spogliarellista, poco dotata dal punto di vista recitativo, abbonda invece in scene di nudo, mentre il film ha pochi momenti divertenti, non staccandosi mai dallo stantio copione del figlio del padrone di casa che cerca la propria iniziazione erotica a spese della solita procace colf.
Poco riuscita anche la parte riguardante la location; la provincia di Bari assomiglia troppo, dal punto di vista sociale, agli stereotipi tipici degli anni settanta, troppe volte riportati quasi fossero verità.

Gli attori, ovvero il trittico di comici/caratteristi fanno la loro parte con diligenza; divertente, as usual, Renzo Montagnani che riveste il doppio ruolo di Nicola e di Granini, mentre Giuffrè e Carotenuto mantengono il loro standard naturale

La vedova del trullo, un film di Franco Bottari. Con Mario Carotenuto, Renzo Montagnani, Carlo Giuffrè, Rosa Fumetto, Nino Terzo
Erotico, durata 93 min. – Italia 1979.

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