L’impero colpisce ancora (Star wars episodio V)

Novembre 2, 2009

Sono passati due anni da quando l’alleanza ribelle, capitanata dalla principessa Leila e da Luke Skywalker, a cui ha aderito Han Solo, il comandante del Millennium Falcon, ha distrutto la superfortezza imperiale della Morte nera. La reazione delle truppe imperiali ha costretto i tre paladini della rivolta su Hoth, un pianeta coperto da ghiacci, dove l’Alleanza ribelle ha stabilito la sua base principale.Lord Fener decide di usare dei cacciatori di taglie per cercare di catturare i ribelli; i cacciatori di taglie, fra i quali Jaba De Hutt, si mettono in moto, ansiosi di assicurarsi la ricca taglia promessa dal capo delle forze imperiali.

Sul pianeta Hoth le truppe ribelli si credono relativamente al sicuro, ma i droidi di Fener riescono ad individuare i ribelli che, assaliti da forze nettamente superiori, sono costrette ad arretrare e ad abbandonare il pianeta. Nella fuga, gli amici sono costretti a separarsi; mentre Han Solo e il fido Chewbecca salgono sul Millennium Falcon con la principessa Leila e il droide protocollare C3 PO, Luke Skywalker, con il suo fido C1P8 si dirige verso il pianeta Dagobah, seguendo le indicazioni di Oby Wan,

che appare in forma di spirito/forza al giovane Luke. Qui Luke conosce il maestro Yoda, vecchio compagno d’armi di Obi Wan, che, pur a malincuore, decide di istruire il giovane Skywalker per farlo diventare un vero cavaliere, sfruttando così le innegabili doti che il ragazzo ha solo latenti in se. Leila e Ian, dopo essere sfuggiti miracolosamente ad un mostro spaziale, approdano sul pianeta minerarario Città delle nuvole, al cui comando c’è un amico di vecchia conoscenza di Ian, Lando Calrissian.Ma la salvezza è solo ipotetica: Lando Calrissian consegna i due a Lord Feder, che tortura Ian per sapere dove si è rifugiato il grosso della flotta ribelle.

Non ottenendo risultati, Feder congela Ian in un blocco di grafite, in modo da sperimentare un sistema di traporto sicuro da utilizzare nel momento della cattura di Luke Skywalker, destinato ad essere portato alla corte dell’Imperatore Darth Sidious. Luke che si sta addestrando, sente la minaccia mortale che incombe sui suoi due amici, e nonostante l’opposizione di Yoda, che sa che Luke non è ancora pronto nella sua preparazione, parte per la Città delle nuvole.Qui dopo un duello all’ultimo sangue con feder, apprende una incredibile verità: Feder è Anakin Skywalker,suo padre, passato agli ordini dell’Imperatore essendosi convertito al lato oscuro della forza. Nel frattempo Lando Calrissian libera Leila e il droide, oltre a Chewbecca, e assieme a loro, salva Luke da una morte atroce; il giovane perde un braccio durante il combattimento con suo padre, e a bordo dell’astronave dei ribelli, viene curato e gli viene impiantato un braccio bio meccanico.

George Lucas riprende il racconto interrotto nel 1977 con Guerre stellari e gira l’episodio V, intitolandolo L’impero colpisce ancora, con un budget di 20 milioni di dollari, forte dello strepitoso successo ottenuto dal primo episodio della saga ( in realtà l’epiodio IV), che nel frattempo era diventato il film con i più alti incassi di tutti itempi.Affida la regia aIrvin Kershner, mentre il cast resta invariato, con l’unica eccezione del personaggio di Obi Wan, scomparso nell’episodio personaggio, e con l’introduzione di due figure che ritroveremo nel capitolo conclusivo, Il ritorno dello Jedy; sono il maestro Yoda e il cacciatore di taglie Jaba De Hutt.

Se è vero che L’impero colpisce ancora alla fine è solo un episodio di transito verso il gran finale, c’è da dire che la storia affascina quanto il celebrato Guerre stellari; la trama si arricchisce di colpi di scena, come la rivelazione del vero ruolo di Fener, sopratutto assistiamo ad un vero trionfo tecnologico grazie all’apporto massiccio dei computer, con i quali vengono create le maestose scene di battaglie, gli inseguimenti nello spazio e tuto il resto.

Nonostante queste premesse, L’impero colpisce ancora non ottenne, nell’immediato, lo straordinario successo dell’episodio precedente, tuttavia arrivò a superare il mezzo miliardo di dollari di incasso, permettendo a Lucas un’indipendenza economica da far invidia e la possibilitò di preparare co tranquillità l’episodio finale della saga, che uscirà 4 anni dopo, prima della gran decisione di riprendere il tutto negli anni 2000, con i sucessivi ultimi tre episodi, che in realtà sono i primi tre.
Il cast mostra un’armonia invidiabile, i personaggi sono accattivanti, la storia tiene; è un’opera di fantasy, è vero, ma girata con perizia estrema.

Il pubblico ritrova i suoi beniamini, la principessa Leila Organa, interpretata da Carrie Fisher, Han Solo da Harrison Ford e Luke Skywalker da Mark Hamill; ne segue le avventure fino al termine, e resta con il fiato sospeso in attesa di sapere cosa succederà a Han Solo ibernato, alla principessa Leila in fuga e a Luke avviato a diventare un cavaliere Jedy.
Il tutto giungerà alla sua epica conclusione nel 1983, con il capitolo conclusivo, Il ritorno dello Jedy, dove tutto troverà una spiegazione.
Accolto in maniera trionfale dal pubblico, L’impero colpisce ancora venne ovviamente stroncato dai critici, sempre poco propensi a dare patenti di credibilità ai film dal successo planetario; un atteggiamento miope, ovviamente, tenendo conto che lo stesso trattamento è stato riservato a film come Casablanca, Via col vento, solo per citarne due, che ancora oggi esaltano e commovuono milioni di nuovi spettatori, nonostante siano passati oltre sessant’anni dalla loro uscita.

Il cinema è anche questo, per fortuna: il pubblico, sovrano, attribuisce il successo o l’insuccesso di una pellicola, la destina all’immortalità o all’oblio: accade così che pellicole di autori coreani, russi o giapponesi per il pubblico siano meno che spazzatura mentre per i critici opere d’arte immortali e viceversa.
Fascino del grande schermo, off course.
Tornando a L’impero colpisce ancora, l’unica sua debolezza è l’essere un episodio interlocutorio, quindi senza una conclusione; chi non aveva visto l’episodio precedente, restò spiazzato dai riferimenti a personaggi e avvenimenti a cui non poteva far capo.
Tuttavia, come già detto, il film ebbe uno straordinario successo, rinfocolando l’attenzione verso una saga che va vista nella sua interezza, senza pregiudizi intellettualoidi, ovvero solo come un’opera di fantasy, per divertirsi e passare due ore di svago. Il cinema è anche questo, e la saga di Star Wars ci riesce alla perfezione, assolvendo il suo compito naturale.

L’impero colpisce ancora, un film di Irvin Kershner. Con Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Mark Hamill, Frank Oz,Alec Guinness, Julian Glover, Clive Revill, Bruce Boa, Anthony Daniels, Kenny Baker, Kenneth Colley, Jeremy Bulloch, Mark Jones, Peter Mayhew, Michael Culver, John Ratzenberger, Norman Chancer, Richard Oldfield, Burnell Tucker, John Morton, Jack Purvis, Christopher Malcolm, Milton Johns, Ray Hassett, Des Webb, Michael Sheard, John Dicks, Oliver Maguire, Robin Scobby, Dennis Lawson, Ian Liston, Jack McKenzie, Jerry Marte, Norwich Duff, Brigitte Kahn
Titolo originale The Empire Strikes Back. Fantastico, durata 124 min. – USA 1980.


Mark Hamill: Luke Skywalker
Harrison Ford: Ian Solo
Carrie Fisher: Principessa Leila Organa
Billy Dee Williams: Lando Calrissian
Alec Guinness: Obi-Wan Kenobi
Anthony Daniels: D-3BO
Kenny Baker: C1-P8
Peter Mayhew: Chewbecca
David Prowse: Dart Fener
Jeremy Bulloch: Boba Fett
John Morton: Dak

Claudio Capone: Luke Skywalker
Stefano Satta Flores: Ian Solo
Ottavia Piccolo: Principessa Leila Organa
Dario Penne: Lando Calrissian
Corrado Gaipa: Obi-Wan Kenobi
Rodolfo Traversa: D-3BO
Massimo Foschi: Dart Fener
Silvio Spaccesi: Yoda
Sergio Di Giulio: Dak

Regia:     Irvin Kershner
Soggetto:     George Lucas
Sceneggiatura:     George Lucas, Leigh Brackett, Lawrence Kasdan
Produttore:     Gary Kurtz,
Produttore esecutivo:     George Lucas
Casa di produzione:     Lucasfilm
Distribuzione (Italia):     20th Century Fox
Fotografia:     Peter Suschitzky
Montaggio:     George Lucas (non accreditato), Paul Hirsch,
T.M. Christopher (Edizione Speciale)
Effetti speciali:     Industrial Light & Magic
Musiche:     John Williams
Scenografia:     Norman Reynolds


Un giorno ti sbaglierai anche tu e spero solo di essere lì. (Leila Organa)
Volevi esserci mentre commettevo uno sbaglio? Be’, forse ci siamo, tesoro.
(Ian Solo)
Ti piaccio perché sono una canaglia: non ci sono canaglie nella tua vita. (Ian Solo)
Non incolparmi, non ti ho chiesto di accendere il riscaldamento. Ho solo detto che nella stanza della principessa si congelava.
Signorino Luke, che piacere vederla di nuovo perfettamente funzionante!
(D3-BO)
Questo qui per lungo tempo ho osservato. Durante tutta la sua vita lui guardato lontano, al futuro, all’orizzonte; mai la sua mente su dove lui era, su cosa faceva. Avventura. Puah! Emozioni. Puah! Un Jedi queste cose non ambisce. Tu sei avventato! (Yoda)
Grande guerriero? Guerra non fa nessuno grande. (Yoda)
Ah, padre… potente Jedi era lui! [Parlando di Anakin]
(Yoda)
La forza è con te, giovane Skywalker, ma tu non sei ancora un Jedi! (Dart Fener)
Il tuo destino è con me, Skywalker.
(Dart Fener)
Tu puoi sconfiggere l’imperatore, lui l’ha previsto! (Dart Fener)
Lei mi ha deluso per l’ultima volta, ammiraglio. (Dart Fener)
Unisciti a me e insieme potremo governare la galassia come padre e figlio. (Dart Fener)


Il mondo dei robot

Agosto 21, 2008


RomanWorld, MedievalWorld e WesternWorld,sono i nomi dell’ultimo ritrovato tecnologico per oziosi e annoiati ricchi;Delos,il parco che racchiude i tre diversi ambienti,uno dedicato all’antica Roma,uno al mondo medioevale e l’ultimo al West costa 1000 dollari al giorno,ma la gente fa la fila per entrare nel parco,in cui tutto è concesso.

Un’avventura galante con un robot uomo o donna,perfettamente identico agli umani,oppure anche l’emozione e il brivido di uccidere un robot che assomiglia in tutto e per tutto al suo alter ego umano.

Joe e Pete,due amici in cerca di emozioni,giungono a Western world,un villaggio western con tanto di sceriffo,saloon e sparatorie,oltre che con le immancabili belle ragazze;il tutto è controllato,giorno e notte,da una centrale nascosta,in cui uomini in camice bianco assicurano 24 ore al giorno,la riparazione dei robot colpiti dalle pallottole,o comunque supervisionano il corretto funzionamento del parco.

Joe e Pete “uccidono” un robot,in tutto e per tutto simile ad un umano;le loro pistole,che sparano solo su fonti prive di calore,sono l’ideale per colpire i robot,ma non gli umani.

Solo che all’improvviso qualcosa sembra non funzionare più:un cane dapprima,poi un crotalo,non rispondono ai comandi. In Medieval world un robot ferisce con la spada un turista,un crotalo morde un operatore del parco,e come un virus,il contagio passa da robot a robot.

Uno di questi,ucciso da John,sfida nuovamente a duello l’uomo,solo che questa volta la sua pallottola non è salve;John cade sotto gli occhi allibiti di Pete,che subito dopo è costretto a fuggire perché l’implacabile robot si mette sulle sue tracce. Ha inizio per l’uomo una fuga disperata, mentre dal centro di controllo, impotenti, gli addetti pian piano muoiono tutti senza aria. Pete riesce ad arrivare a Medievalworld, dove trova uno scenario di desolazione; tutti i turisti sono morti,sempre inseguito dall’implacabile pistolero.

Sarà con un bicchiere d’acqua prima e con una torcia poi che alla fine riuscirà ad aver ragione dell’implacabile nemico. Diretto da Michael Crichton con effetti speciali davvero notevoli per l’epoca,Il mondo dei robot è un ottimo prodotto,che mescola finzione con messaggi abbastanza espliciti sul rischio dell’eccessiva automazione, del pericolo che le macchine, fuori controllo,possano un giorno diventare un rischio e non un valore aggiunto per l’umanità.

(Westworld)

Il mondo dei robot, un film di Michael Crichton. Con James Brolin, Yul Brynner, Richard Benjamin, Victoria Shaw, Norman Bartold, Alan Oppenheimer, Dick Van Patten. Genere Fantascienza, colore 88 minuti. – Produzione USA 1973.


2022:i sopravvissuti

Luglio 30, 2008

L’anno 2022 vede la terra in ginocchio:sul pianeta,estremamente soprapopolato non ci sono praticamente più zone di verde,incontaminate,scarseggia il cibo,e non c’è quasi più l’alternanza delle stagioni.

New York è un’immensa megalopoli,con oltre 40 milioni di abitanti,con mlioni di persone ridotte a mendicare anche un posto dove dormire.Ci si arrangià alla bene e meglio,chi ha una casa è fortunato,gli altri dormono all’aperto,nelle auto e in fatiscenti baracche,o anche nella tromba delle scale di condomini diventati come alveari.

La mancanza di cibo naturale è evidente;solo i più ricchi possono permettersi di acquistare cibo non prodotto artificialmente,mentre il cibo per la massa è il Soylent,un derivato dal plancton che viene prodotto dalla ditta omonima.

In questo scenario da incubo si muove il detective Robert Thorn,che convive con il vecchio Solomon,una specie di archivio vivente,uno che ricorda i fatti avvenuti moltissimi anni prima,quando non era ancora iniziata la decadenza.Un giorno a Robert viene affidato l’incarico di indagare sulla morte di un facoltoso industriale;il detective,che si reca nella casa dell’uomo,ha modo di vedere come la classe ricca riesca nonostante tutto a passarsela bene.Robert saccheggia la cucina del miliardario,e porta via con se due libri,in cui si parla del problema del sovrapopolamento e in cui viene pesantemente messo in discussione il procedimento utilizzato per creare il Soylent.

Il detective si reca nel tempio del suicidio assistito,dove la gente fa la coda per potersi uccidere legalmente,con l’aiuto dello stato;tra i suicidi,Robert scopre che c’è anche il vecchio Solomon,rimasto inorridito da una scoperta che ha fatto.

Così l’uomo riesce a salire sul tetto di un camion che trasporta il corpo del vecchio,e scopre che in realtà il Soylent non è fatto con il plancton,ma con i cadaveri dei morti;Robert riesce a fuggire e a rivelare al mondo l’esistenza della terribile verità.

Tratto dal romanzo di Harry Harrison,Largo!Largo!,2022,i sopravvissuti è un thriller fantascientifico claustrofobico,del genere più di moda agli inizi degli anni settanta.Un film con una trama catastrofica,in cui si mette in guardia lo spettatore da scenari futuri purtroppo quasi profetici.Grandi interpretazioni per due colonne del cinema,Charlton Heston nel ruolo del detective Robert e di Edward G.Robinson nel ruolo del vecchio Solomon.

“Sai, quando ero un ragazzo, il cibo era cibo! Fin quando i nostri scienziati inquinarono il suolo, decimarono le piante e la vita animale. Si poteva comperare carne ovunque, c’erano le uova, vero burro, frutta fresca nei negozi! Come si puo sopravvivere con un clima del genere? Un caldo torrido per tutto l’anno! L’effetto serra! Tutto è incenerito!

(Soylent Green)
Un film di Richard Fleischer. Con Joseph Cotten, Edward G. Robinson, Charlton Heston, Chuck Connors, Leigh Taylor-Young, Paula Kelly, Brock Peters, Stephen Young, Roy Jensen, Whit Bissel, Lincoln Kilpatrick, Mike Henry, Leonard Stone, Tim Herbart, John Dennis, Carlos Romero, Jeane Dulo. Genere Fantascienza, colore 97 minuti. – Produzione USA 1973.

Personaggi e interpreti:

Charlton Heston: Investigatore Robert Thorn
Leigh Taylor-Young: Shirl
Chuck Connors: Tab Fielding
Joseph Cotten: William R. Simonson
Brock Peters: Capitano Hatcher
Paula Kelly: Martha Phillips
Edward G. Robinson: Sol Roth
Stephen Young: Gilbert
Mike Henry: Sergente Kulozik
Lincoln Kilpatrick: Padre Paul
Roy Jenson: State Security Chief Donovan
Leonard Stone: Supt. Charles
Whit Bissell: Gov. Santini

Il libro da cui è tratto il film,scritto da Harry Harrison,Largo!Largo!


Barbarella

Luglio 1, 2008

L’astronave che conduce la bellissima Barbarella riceve un messaggio dal presidente della terra;l’uomo le ordina di ritrovare uno scienziato che è scomparso,Durand,che possiede un’arma micidiale,un raggio che è in grado di distruggere tutto. Barbarella,poco avvezza a questo genere di missioni,accetta comunque,e si mette in giro per la galassia alla ricerca dello scienziato. Capiterà in luoghi stranissimi,come quello in cui un tiranno assoluto ha creato una riedizione delle antiche sodoma e Gomorra,in cui i buoni vivono rinchiusi in un sotterraneo labirintico,mentre i malvagi in superficie sono deiditi ad ogni genere di perversione.

La città prende nutrimento dal magmos,una sostanza formata con tutti i peccati commessi dagli abitanti dello strano pianeta,e Barbarella,con l’aiuto di un gruppo di fidati buoni e con l’aiuto di un angelo cieco,riuscirà a distruggere la città e a fermare Durand,che in realtà non è sparito,ma,armato del raggio,intende estendere la sua autorità su tutto l’universo.

Girato da Roger Vadim,nume mentore di Brigitte Bardot,Barbarella è la riedizione di un fumetto molto particolare,il raffinato e patinato prodotto di Jean Claude Forest,e alla sua uscita fu stroncato dalla critica e circolò poco anche nelle sale cinematografiche.

Le avventure spazio/erotiche di Barbarella,interpretata da una sensualissima Jane Fonda,erano troppo in anticipo sui tempi,così come era assolutamente inusuale la veste fantascientifica del film;un destino assolutamente ribaltato nel corso degli anni successivi con l’avvento delle moderne tecnologie,quando la diffusione dell’home video permise alle nuove generazioni di apprezzare una storia surreale,ma ben girata e sopratutto ben costruita.

Molte le chicche presenti nel film,fra le quali vanno annoverate partecipazioni straordinarie come quelle di Ugo Tognazzi e di Marcel Marceau,e quella del grande Alighiero Noschese in una particina.

Un film gradevole,capostipite di un genere,il recupero dei fumetti,che non avrà risultati molto più brillanti delle avventure portate sullo schermo dal regista francese.


Un film di Roger Vadim. Con Ugo Tognazzi, Jane Fonda, Véronique Vendell, Anita Pallenberg, Giancarlo Cobelli, David Hemmings, Nino Musco, Ugo Tognazzi, Jane Fonda, Véronique Vendell, Anita Pallenberg,, Sergio Ferrero, Corinne Fontaine, Milo O’Shea, Marcel Marceau, Claude Dauphin, Serge Marquand, John Phillip Law, Franco Gulà, Umberto Di Grazia, Carla Cassola, Antonio Sabato, Beatrice Lanscat, Katiuska Lanvin, Janet McLeod, Tania de Paolis, Diane Bond, Marina Bartella, Loriana Bartella, Honey Autumn, Marie Therese Chevallier, Catherine Chevallier. Genere Avventura, colore 97 minuti. – Produzione Francia, Italia 1967.

* Jane Fonda: Barbarella
* John Phillip Law: Pygar
* Anita Pallenberg: The Great Tyrant
* Milo O’Shea: Concierge/Durand Durand
* Marcel Marceau: Professor Ping
* Claude Dauphin: Presidente della Terra
* Ugo Tognazzi: Mark Hand
* David Hemmings: Dildano
* Alighiero Noschese: Alfa 7
* Giancarlo Cobelli: Rivoluzionario
* Serge Marquand: Captain Sun


Zardoz

Maggio 25, 2008

Zed è uno sterminatore. Ha il compito,per ordine della divinità Zardoz,un’enorme testa volante,di uccidere i bruti,cioè quello che resta dell’umanità mortale.

Zardoz è in effetti solamente un astronave,pilotata da un umano;ma un umano speciale. Appartiene infatti al gruppo degli immortali,degli esseri umani che vivono nel Vortex,una specie di dimensione parallela a quella umana,in cui gli immortali vivono senza grossi pensieri.Al loro interno hanno costituito tre gruppi,il primo dei quali è composto dagli immortali,sempre giovani ma parecchio annoiati,in una vita in cui la sessualità è stata messa al bando;ci sono poi i rinnegati,che vivono separati,e che sono stati invecchiati per aver commesso sacrilegio verso gli immortali e il tabernacolo,la fonte suprema della loro vita,e che vivono in una condizione terribile,essendo anziani ed impossibilitati a morire.

Infine c’è il gruppo degli apatici,che vice senza alcuno stimolo o passione,in preda ad un’apatia totale,riforniti di viveri proprio dagli immortali

Zed,con un colpo geniale,riesce a salire a bordo di Zardoz,ed a uccidere l’immortale che è all’interno,Arthur Freyn;così,guidato dalla forza mentale degli immortali,lo zardoz approda nel Vortex,dove Zed seminerà caos e distruzione,portando all’interno della comunità gli istinti naturali dell’uomo;quelli della sensualità,dimenticata da molti secoli,quelli della violenza,degli istinti primordiali.

Aiutato da Amico,un immortale rinnegato e perciò diventato vecchio,Zed seminerà lo scompiglio all’interno del Vortex,distruggendo il tabernacolo e imposessandosi del cristallo,un insieme di tecnologia e altro che in pratica teneva in vita il Vortex.

Finalemente i vecchi possono morire,mentre il Vortex si dissolve;ma la sorpresa finale è la ricomparsa di Arthur Freyn,che non era morto,ma aveva guidato,sapientemente Zed all’interno del Vortex,per tentare di scuotere dalle fondamenta una civiltà che stava lentamente,ma inesoranilmente,scomparendo proprio per l’impossibilità di morire,quindi di rigenerarsi.

Zardoz è un progetto ambizioso,a metà strada tra il fantascientifico e il filosofico;la trama è molto complessa,e alle volte difficile da seguire. In sostanza Boorman coglie l’occasione per lanciare una serie di messaggi trasversali sulla vita,sulla necessità di non sfidare le sue leggi,di non sfidare l’etica e sopratutto ironicamente tratteggia una società di ricchi molle e priva di ideali,quasi catartica nella sua essenza.

Zed è interpretato da Sean Connery,con tanto di codino e muscoli all’infuori;ma l’attore scozzese se la cava egregiamente,affiancato,in buona parte del film,da un’irresistibilmente bella Charlotte Rampling.

Molto discusso alla sua uscita,Zardoz è oggi un cult,uno di quelli veri,un film che si rivede con piacere estatico.


Un film di John Boorman. Con Sean Connery, Charlotte Rampling, Sara Kestelman, John Alderton, Sara Kestleman, Saley Anne Newton, Niall Buggy, Bosco Hogan, Jessica Swift, Bairbre Dowling, Christopher Casson, Reginald Jarman. Genere Fantastico, colore 102 minuti. – Produzione USA, Gran Bretagna 1973.

Sean Connery: Zed
Charlotte Rampling: Consuelo
Sara Kestelman: May
John Alderton: Amico
Niall Buggy: Arthur Frayn
Sally Anne Newton: Avalon
Bosco Hogan: George Saden
Christopher Casson: vecchio saggio
Bairbre Dowling: Stella
Reginald Jarman: la “morte”
Jessica Swift: una apatica
John Boorman: un bruto


Guerre stellari (Star wars episodio IV-Una nuova speranza)

Maggio 18, 2008

Guerre stellari rappresenta una scommessa,vinta in maniera assolutamente imprevista,tra Gorge Lucas,regista del film e molti dei suoi detrattori,fra i quali anche alcuni dei finanziatori del film,che non scommettevano un centesimo sulla riuscita ai botteghini del film.
Viceversa il film,costato all’incirca 12 milioni di dollari,ha incassato nel corso delle sue proiezioni oltre settecento milioni di dollari,diventando,tra l’altro un fenomeno di costume,oltre che di merchandising.
Star Wars: Episode IV – A New Hope, come si chiamava nell’edizione originale americana,rappresenta il primo episodio di una trilogia,che in pratica è quella conclusiva;infatti la saga inizia proprio con l’episodio IV,con dei personaggi di cui,alla prima visione del film,si intuisce una storia passata.
La trama è universalmente riconosciuta,e la accenno brevemente;

L’imperatore Palpatine ha fondato l’impero galattico,aiutato e coadiuvato dal fido Dart Fener,un cavaliere Jedi che si è ormai convertito al lato oscuro della forza.
L’alleanza ribelle,di cui fa parte la giovanissima principessa Leila Organa,sferra un attacco a sorpresa contro la flotta imperiale,impadronendosi dei piani di costruzione della morte nera,una gigantesca e mortale stazione da battaglia,capace di distruggere un intero pianeta.

Mentre Leila è in viaggio per incontrare Obi Wan Kenobi,uno degli ultimi cavalieri Jedi,l’astronave sulla quale viaggia viene intercettata dalla flotta spaziale dell’Imperatore,e Dart Fener prende prigioniera la principessa,che però riesce a salvare i piani grazie ad un droide,R2d2 e al logorroico aneroide C-3PO;i due sfuggono all’intercettazione e arrivano sul pianeta Tatooine,dove vive il giovane Luke Skywalker;Luke legge involontariamente il messaggio di aiuto e si reca da Obi wan,che gli racconta la sua storia:Luke è il figlio di Dart Fener,una volta coraggioso cavaliere Jedy,ed ora preda del lato oscuro della forza.

I due assoldano un simpatico avventuriero,Han solo e il suo fido vice Chewbecca,e insieme,a bordo del Millenium falcon,partono verso la morte nera per liberare la principessa Leyla;il che avverrà,dopo una serie di avventure,che vedranno la scomparsa di Oby Wan e la distruzione della morte nera,ad opera di Luke.

Bello, avvincente e pieno di personaggi accattivanti,Guerre stellari divenne immediatamente un culto,e lanciò,come attore,Harrison Ford;viceversa sia Mark Hamill (Luke Skywalker) sia Carrie Fischer (la Principessa Leyla) non riuscirono mai ad uscire dai loro personaggi,e dopo la conclusione della prima parte della saga,interpretarono solo ruoli minori.
Bravo Alec Guinness,nel ruolo di Oby wan



(Star Wars)

Guerre Stellari, Un film di George Lucas. Con Harrison Ford, Peter Cushing, Carrie Fisher, Alec Guinness, Mark Hamill, Anthony Daniels, Kenny Baker, Phil Brown. Genere Fantascienza, colore 121 minuti. – Produzione USA 1977.

 

 


Mark Hamill: Luke Skywalker

Harrison Ford: Ian Solo

Carrie Fisher: Principessa Leila Organa

Peter Cushing: Gran Moff Tarkin

Alec Guinness: Obi-Wan “Ben” Kenobi

Anthony Daniels: D-3BO

Kenny Baker: C1-P8

Peter Mayhew: Chewbecca

David Prowse: Dart Fener

Phil Brown: Zio Owen

Shelagh Fraser: Zia Beru

Denis Lawson: Pilota “Rosso due”

Richard LeParmentier: Gen. Motti

Il Millenium Falcon

Le spade laser

R2d2,il droide

C-3 PO



2001 Odissea nello spazio

Maggio 15, 2008

Agli albori dell’umanità un gruppo di ominidi lotta per la sopravvivenza in un mondo ostile,arido e difficile;un giorno un monolite nero appare davanti alla grotta degli ominidi,e il loro capo all’improvviso maneggia un osso,capisce che può utilizzarlo come arma e lo brandisce,poi lo lancia verso il cielo,e all’improvviso tutto cambia,nel cielo appare un’astronave.

Sono passati tre milioni di anni da allora,siamo nel 2001 e il dottor Floyd è chiamato sullabase lunare per osservare una stupefacente scoperta;in uno scavo è apparso un monolite nero.Mentre Floyd si appresta a fotografare il monolite nero,un raggio di sole lo colpisce,e subito dopo un segnale radio parte da esso,direzione Giove.

Un altro balzo nel tempo,e troviamo 5 astronauti che in stato di ibernazione stanno viaggiando verso Giove,mentre l’astronave è sotto il controllo del supercomputer HAL 9000,un’intelligenza artificiale molto sofisticata.hal ha istruzioni di non rivelare a Bowmann e Poole,i due astronauti di guardia,la vera natura del viaggio,ma questa istruzione provoca problemi ai complessi circuiti del computer,che è stato programmato per collaborare con l’uomo,non per nascondergli informazioni;Hal,arrivato nei pressi di Giove,tenta di uccidere gli umani,per risolvere il problema,ma Bowmann riesce a sopravvivere e a riportare il computer alla programmazione originale;in un filmato,il dottor Floyd rivela a Bowmann la vera natura della missione,e all’ultimo astronauta in vita non resta che dirigersi verso la fonte del segnale.

Qui Bowmann viene letteralmente cooptato dal terzo monolite,che lo spedisce in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio,fino a portarlo in uno strano appartamento,dove l’astronauta,vede un altro se stesso invecchiare rapidamente,fino a ritornare allo stadio di feto,dove rinascerà in forma di figlio dello spazio,che scruta il pianeta terra dall’infinito spaziale.

Kubrick riprende il romanzo di Arthur C.Clarke,rispettando la splendida solitudine dei vuoti spaziali,usando la lentezza dello spazio stesso come un valore aggiunto,evitando quindi il rischio di stravol:gere il romanzo originale,che una sintesi metafisica dell’uomo,del suo rapporto con l’infinito,con lesue radici,con il suo divenire.

Un film denso di interrogativi,di icognite,incluso il finale aperto a tutte le interpretazioni e a tutte le soluzioni,come ebbe a dire il geniale Regista:

“Se qualcuno ha capito qualcosa, ciò significa che io ho sbagliato tutto.”

Segnalazioni per la stupenda colonna sonora,Also spracht zarathustra e per la fotografia,splendidamente curata,che a distanza di quasi 40 anni mostra ancora soluzioni tecnologiche invidiabili,oltre ad una perfetta miscela di colori e chiaroscuri.

Giudizio ValutazioneValutazioneValutazioneValutazioneValutazione

(2001: A Space Odyssey)

Un film di Stanley Kubrick. Con Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter, Margaret Tyzack, Robert Beatty, Sean Sullivan, Douglas Rain, Frank Miller [I], Bill Weston, Ed Bishop, Glenn Beck, Alan Gifford. Genere Fantascienza, colore 139 minuti. – Produzione USA, Gran Bretagna 1968.


Waterworld

Maggio 8, 2008

In un non definito futuro,la terra è stata invasa dalle acque,in segiuito allo scioglimento delle calotte polari. Coloro che si sono salvati vivono da molto tempo su rudimentali barche,o anche su isolotti ricavati in maniera fortunosa. Tra questa realtà fatta di squallore,si muove una strana figura,un essere mutante,uomo ma con le branchie di un pesce,capace quindi di immergersi sott’acqua,cosa che fa spesso,riportando in superficie i resti di quella che era la civiltà umana.

Un giorno capita su una di queste isole,dove finirebbe per diventare cibo per i sopravissuti,se una donna,Helen,non lo salvasse e fuggisse con lui,in compagnia di una bambina.Enola. Proprio nel momento in cui scappano arrivano gli Smokers,un gruppo di pirati che si mette subito sulle loro tracce. Enola,infatti,è una bambina molto importante;sulle sue spalle i genitori hanno tatuato la mappa per raggiungere Dryland,la terra secca,ovvero una porzione di terra che emerge dalle acque.

Dopo numerose avventure,il mutante,Helen e Enola,in compagnia di un pugno di uomini,riusciranno a raggiungere la mitica Dryland,dove il mutante,dopo aver salutato tutti,riprenderà la sua errabonda esistenza sul mare.

Massacrato dai critici,ignorato dal pubblico,Waterworld rappresenta uno dei fallimenti più costosi della storia del cinema;diretto da Kevin Costner,il film in realtà ha una trama intrigante,ed è ben diretto,pur con alcune clamorose ingenuità sul piano della trama. In un mondo coperto d’acqua,non riesce comprensibile,per esempio,capire dove i superstiti riescano a trovare acqua dolce,o per esempio alcune piante che fanno bella mostra nel film.

Tuttavia l’impegno c’è,e anche un certo fascino legato alle immense e solitarie distese d’acqua;buona la fotografia e decisamente brave nelle loro parti le due attrici,Jeanne Tripplehorn nel ruolo di Helena e la piccola Tjna Maiorino in quello di Elona. Inespressivo Costner,sempre rabbuiato.

Waterworld, Un film di Kevin Reynolds. Con Kevin Costner, Michael Jeter, Jeanne Tripplehorn, Tina Majorino, Dennis Hopper.Chaim Jeraffi, John Fleck, Gerard Murphy, Zakes Mokae, Sab Shimono, Robert A. Silverman, Robert LaSardo, Lee Arenberg, Kim Coates, Doug Spinuzza
Fantascienza, durata 135 min. – USA 1995.


Kevin Costner: Mariner
Dennis Hopper: Deacon
Jeanne Tripplehorn: Helen
Tina Majorino: Enola
Michael Jeter: Gregor
Chaim Jeraffi: primo drifter
John Fleck: Medico
Gerard Murphy: Nord

Doppiatori italiani:

Michele Gammino – Kevin Costner
Dario Penne – Dennis Hopper
Sergio Graziani – Michael Jeter
Cristina Boraschi – Jeanne Tripplehorn
Domitilla D’Amico – Tina Majorino
Massimo De Ambrosis – Chaim Jeraffi
Mino Caprio – John Fleck
Francesco Pannofino – Gerard Murphy

Fotografia:     Scott Fuller, Dean Semler
Montaggio:     Peter Boyle
Effetti speciali:     Martin Bresin, John Cassel
Musiche:     James Newton Howard, Artie Kane
Scenografia:     Dennis Gassner




Dune

Maggio 3, 2008

Dune rappresenta uno dei progetti più ambiziosi della storia del cinema,oltre che uno dei più costosi.

E che all’epoca della realizzazione creò grossi problemi alla De Laurentis,che finanziò la produzione.Ridurre per lo schermo il romanzo principale di Herbert era considerata un’operazione impossibile,vista la complessa trama,sviluppata in un ciclo di racconti con una tematica di base molto particolare,basata più sulla spirtualità dei personaggi che sull’azione.Il risultato fu un film splendido,ma che venne capito poco dal pubblico dell’epoca,proprio in virtù di una sceneggiatura molto complessa,nonostante gli sforzi di Lynch di rendere visiva, in due ore e quaranta ,una storia con moltissimi personaggi,e con un retroterra storico di assoluto rilievo.

Alicia Witt è Alia

La vicenda si svolge su due piani differenti;il primo racconta la storia del duca Leto Atreides,della sua concubina Jesica e di suo figlio Paul,cresciuto in maniera rigida ma giusta,destinato a diventare il successore del duca nel casato Atreides e alla guida del pianeta Caladan;Jessica,la concubina,è invece parte di un progetto segretissimo,la sorellanza Bene Gesserit,che attraverso un programma di selezione genetica,mira ad ottenere il Kwisatz Haderah,l’essere che dominerà la galassia.

Contempraneamente su un altro pianeta,Giedi Primo,il casato degli Harkonnen trama per distruggere la casata Atreides,grazie anche alla collaborazione occulta dell’imperatore Shaddam IV,preoccupato dallo sviluppo di una nuova,potente arma messa a punto dagli Atreides,la tecnica estraneante;il barone Vladimir Harkonnen,grazie all’aiuto dell’imperatore,ordisce una trappola per il Duca Leto,che scatterà su Arrakis,un piccolo pianeta inospitale,affidato alla custodia del duca Leto.

Silvana Mangano è la madre Bene Gesserit, Josè Ferrer è L’Imperatore

Kyle MacLachlan è Paul Atreides

Arrakis è un pianetà desertico,sul quale vivono colossali vermi,che producono la spezia,un elisir di lunga vita che permette di avere la conoscenza e la precognizione del futuro,oltre a permettere alla Gilda,costituita da un gruppo di mostruosi Navigatori,di spostarsi da una parte all’altra dell’universo.

Su Arrakis vivono anche i fieri Fremen,che sono riusciti a colonizzare l’inospitale pianeta grazie a tute distillanti,che permettono il recupero dei liquidi corporei,e che sono fieri avversari degli Harkonnen,che li hanno quasi sterminati.

I vermi della spezia di Arrakis

A destra, Sting è Feyd

Sarà Paul Atreides a vendicare la morte del padre,a stringere un alleanza con i Fremen che lo poertà a diventare il Kwisatz Haderah,l’essere senziente più potente dell’universo.

Paul controllerà anche la sorellanza Bene Gesserit,grazie all’iuto della potente sorella Alia,e con gli immensi poteri acquisiti,controllerà la spezia,che gli aprirà la vista sul futuro,e gli donerà il potere di controllare anche gli elementi.

Dune è un film ricco di effetti speciali,assolutamente straordinari ed innovativi per l’epoca,con una caratterizzazione spinta dei personaggi,tra i quali spiccano i crudeli Harkonnen,un film che vive di dialoghi,spesso anche moltoostici,con riferimenti difficili per chi non conosca almeno in parte il piano della colossale opera di Herbert.


Un film che si avvale di un cast davvero di prim’ordine,con attori di calibro assoluto,come Silvana Mangano nel ruolo della madre Bene Gesserit. Un film che segnò se non un tonfo,un insuccesso pesante ai botteghini;costato l’enorme cifra di 45 miliardi di lire,riuscì ad incassarne meno della metà,rifacendosi,però,nel corso degli anni,grazie al mercato del video domestico.

Oggi Dune,diretto da quel geniaccio di Lynch,è considerato uno dei film di fantascienza cult,uno dei più belli ed affascinanti di sempre.

Dune, un film di David Lynch, con Kyle Maclachlan, Francesca Annis, Jurgen Prochnow, Kenneth Mcmillan, Jose’ Ferrer, Sting, Leonardo Cimino, Silvana Mangano, Virginia Madsen, Max Von Sydow, Sean Young, Usa 1984










La fuga di Logan

Aprile 29, 2008

In un futuro lontano,quello che resta dell’umanità vive sotto un’immensa cupola,separata dal mondo e governata da un supe computer,con l’ausilio di sorveglianti.

Le regole all’interno della città prevedono che i giovani,raggiunta l’età di 30 anni,debbano partecipare alla giostra del Carrousel per poter così rinascere.

C’è che invece è convinto che la cosa nasconda una realtà ben più tragica,e cioè che il Carrousel altro non sia che un sistema per il controllo demografico.

Logan 5,con il suo amico Francis 7,appartengono alla categoria dei sorveglianti;la loro vita si svolge in maniera edonistica,tra una festa e una compagna trovata attraverso il circuito,una vera e propria roulette in cui vengono coinvolte le ragazze della città.

La giostra del Carrousel

Un giorno Logan conosce una strana ragazza,Jessica,che sembra avere qualcosa da nascondere sulla sua identità.

Contemporaneamente,Logan viene convocato dal super computer,che gli assegna una missione:fingersi disertore per scovare e neutralizzare i disertori,e in particolare di scoprire la meta finale delle loro diserzioni,un luogo chiamato Santuario.

Così a Logan viene portata sul rosso la pietra della vita,

La pietra della vita

una gemma incastonata nella mano,che lampeggia per ogni abitante che raggiunge i 30 anni di vita,destinandolo al Carrousel;aiutato dalla recalcitrante Jessica,Logan,dopo essere scampato miracolosamente ad un agguato nel centro dell’Eros,fugge dalla città attraverso il sistema di approvvigionamento della stessa.

Qui finisce per imbattersi in uno strano robot,Box,

Il robot Box

creato dai costruttori della città per immaggazinare cibo,e che tenta di surgelarli.

Scampati al pericolo,Logan e Jessica giungono finalmente all’aria aperta,e si incamminano per la loro destinazione. Giungono in una città antica,all’apparenza disabitata,dove incontrano un vecchio. Capiscono così che la vita fuori dalla città è possibile,e che esiste davvero la possibilità di compiere tutto il percorso della vita,dalla nascita all’anizanità. Vengono raggiunti da Francis,che rifiuta di credere anche all’evidenza e che,dopo un breve scontro con Logan,muore.

Jessica e Logan,in compagnia del vecchio,tornano alla città,dove Logan,fatto prigioniero,riesce a resistere alle domande del supercomputer,provocandone l’esplosione.

In un atttimo la cupola della città si dissolve,e mentre in città si scatena il panico,il vecchio,che ha assistito alla scena della distruzione della cupola,osserva con stupore i primi giovani in fuga avvicinarsi a lui stupefatti.

I giovani guardano con immenso stupore quell’uomo così anziano,e iniziano a passargli le mani tra i capelli.

La fuga di Logan,tratto da un romanzo di F.W.Nolan è uno dei migliori esempi di film di fantascienza targati anni 70,l’epoca d’oro del genere.

Girato con un’ambientazione fastosa,molto accurata,e interpretato da un cast validissimo,il film si segnala per la sua capacità di tenere avvinto lo spettatore con una storia ben congegnata,attraverso una descrizione precisa degli avvenimenti,che una volta tanto riescono di facile comprensione.

Gli effetti speciali sono di Abbott,il genio che aveva creato quelli del celebre Il pianeta delle scimmie,un altro classico del cinema di fantascienza.

Un film molto bello,intelligente,che a distanza di oltre 30 anni riesce ancora ad avvincere.

(Logan’s Run)

Un film di Michael Anderson. Con Peter Ustinov, Michael York, Richard Jordan, Farrah Fawcett, Jenny Agutter, Roscoe Lee Browne, Michael Anderson Jr., Gary Morgan, Denny Arnold, Glenn Wilder, Lara Lindsay. Genere Fantascienza, colore 120 minuti. – Produzione USA 1976.