
Candy, Mabel, Lea e Cathy, quattro ragazze in vacanza si recano in un hotel delle Canarie per passare un breve periodo di villeggiatura.
L’hotel è all’apparenza completamente vuoto, gestito da Carlos, un misterioso e sfuggente receptionist e da un giardiniere voyeur.
Le quattro ragazze naturalmente hanno rapporti saffici tra loro e approfittando della totale assenza di gente si espongono generosamente nude ai raggi solari, beandosi dell’apparente calma del luogo.
Accanto all’hotel sorge un misterioso monastero, anch’esso apparentemente disabitato; una delle ragazze, attirata da strane voci che provengono da esso, vi si reca improvvidamente, tant’è vero che viene violentata e uccisa da un gruppo di Templari che abita la costruzione.
Lina Romay è Candy
Si tratta di monaci colpiti da un’antica maledizione, tra di loro c’è anche Carlos, che vive un’esistenza a metà strada tra il vivente e il non-vivente, una specie di vampiro che al contrario di questi ultimi vive di giorno per trasformarsi in un essere mostruoso di notte.
Ad una ad una le ragazze finiranno uccise, salvo Candy, che dopo aver scoperto che Carlos tiene prigioniera, incatenata per il collo ad un letto la moglie Olivia, finisce per eliminare l’uomo, che ha creduto di vedere in lei la donna che secoli addietro maledisse i templari.

L’arrivo in albergo
La mansion de los muertos vivientes,opera diretta da Jesus Franco nel 1982, è un horror/erotico ispirato nettamente alle saghe templari ( i famosi resuscitati ciechi) di Amando de Ossorio, un esperimento difficilmente giudicabile del controverso regista spagnolo.
Un film che ha un suo fascino sinistro, sia chiaro; peccato che Franco, come suo solito, privilegi la parte voyuristica del film, puntando sulle ormai tradizionali scene erotiche e che utilizzi per gli effetti speciali ( i volti dei templari) il minimo sindacale, limitandosi a dipingere con il cerone bianco i volti dei monaci.
Le ragazze canzonano il giardiniere guardone

Sulla spiaggia deserta…
Il film tuttavia si mantiene su binari standard di decoro, pur non emozionando nè annoiando: un’opera abbastanza piatta, in cui l’unica certezza rriva dalla mano del regista, capace come pochi di “fermare la scena” e impressionarla.
Ma questo ovviamente non può bastare e infatti non basta.
Girare un film con 6/7 attori richiede quantomeno una trama convincente, oltre alla capacità da parte del regista di puntare quanto meno sul dialogo se non su effetti visivi.
Franco non fà nulla del genere, affidando invece alle grazie di una Lina Romay in abbondante sovrappeso il compito di stimolare almeno a livello visivo lo spettatore.
Dopo l’incontro con il misterioso receptionist…
A nulla servono nemmeno le usuali sequenze saffiche, che per una volta prendono il posto di quelle eterosessuali.
La recitazione di conseguenza è affidata ad attrici a cui non è richiesta particolare abilità anche in presenza di dialoghi non impegnativi; difatti ho visto il film in lingua originale con sottotitoli in francese, senza avere particolari problemi di traduzione.
Per quanto riguara la storia, nulla di nuovo e parecchio di deja vu, con i soliti templari afflitti da una maledizione, il solito sacrificio rituale della ignara donzella capitata li per caso e via discorrendo.
Alla ricerca dell’amica scomparsa
La location non è particolarmente esaltante, visto che alle Canarie ci sono posti di ben altro fascino, ma anche in questo caso il regista ha dovuto arrangiarsi con quello che gli hanno fornito, ovvero un albergo molto simile ad un palazzone di periferia di una nostra metropoli e un mare molto simile a quello di natura vulcanica della Campania.
In ultima analisi, un film che non lascia nessuna sensazione particolare e che scorre senza sussulti verso un previdibile finale, con l’ultima scena dedicata alla croce del monastero, che campeggia al tramonto in maniera sinistra.
Rumori sospetti nell’albergo
Il corpo di una delle ragazze uccise dai Templari
La mansion de los muertos vivientes, un film di Jesus Franco, con Lina Romay, Antonio Mayans, Mabel Escaño, Albino Graziani,Mamie Kaplan, Jasmina Bell, Eva León- Horror, Spagna 1982

Candy trova Olivia
L’ultima inquadratura,la croce del monastero
Il volto del Templare
I Templari catturano una delle ragazze
Olivia, la prigioniera


Lina Romay – Candy
Antonio Mayans – Carlos Savonarola
Mabel Escaño: Mabel
Albino Graziani: il giardiniere dell’hotel / un templare
Mamie Kaplan: Lía
Jasmina Bell: Caty
Eva León: Olivia

Regia Jesús Franco
Soggetto Jesús Franco
Sceneggiatura Jesús Franco
Produttore Emilio Larraga
Casa di produzione Golden Films, Barcellona
Fotografia Juan Soler (come Joan Almirall)
Montaggio Jesús Franco
Musiche Pablo Villa (= Daniel J. White, Jesús Franco)
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