Annie Belle


Annie Brilland, in arte Annie Belle, è un’attrice francese che ha conosciuto in Italia un discreto successo, anche se limitatamente a film considerati b movies, appartenenti in larga parte al genere erotico, con qualche doverosa eccezione come Il mondo nuovo di Scola.
Nata a Parigi il 10 dicembre del 1956, ha esordito nel mondo del cinema a 18 anni, nel 1974 con il film Bacchanales sexuelles del regista francese Jean Rollin, con il quale lavorerà ancora in seguito.

Annie Belle in Baccanales sexuelles

Il film, un erotico molto spinto, ampliato poi dalla distribuzione con scene hard, ottiene un discreto successo,che le vale la scrittura nello stesso anno per il film Le rallye des joyeuses di Alain Nauroy, pellicola assolutamente dimenticata anche per il cast di illustri sconosciuti che presentava. In entrambi i film citati Annie utilizza il suo cognome da ragazza, Brilland, cosa che farà anche nel film successivo, datato 1975 nuovamente diretto da Rollin. Si tratta del famoso Levres de sang, o anche Lips of blood, nel quale Annie Briand (come si fa chiamare questa volta) è Jennifer, una donna coinvolta in una storia sanguinosa di vampiri.

Nel film Levres de sang, o anche Lips of blood di Rollin

L’anno successivo ecco Annie utilizzare il suo pseudonimo definitivo, Belle; lo fa con il film Laure, diretto dalla scrittrice francese Emanuelle Arsan, che aveva creato l’eroina del cinema e della letteratura erotica Emmanuelle. La sua è la parte principale, quella di Laure, una splendida ragazza che vive nelle Filippine, e che farà una straordinaria esperienza proprio nella giungla. Ormai abbastanza nota nel circolo degli amanti del cinema erotico, Annie Belle ottiene la scrittura per La fine dell’innocenza, diretto da Massimo Dallamano.

Annie Belle in La fine dell’innocenza…..

… e in Laure, di Emmanuelle Arsan

La sua interpretazione del personaggio omonimo, che nel film si chiama Annie Belle, diviene famosa anche per le numerose scene di nudo dell’attrice, che con il suo look dai capelli biondo cenere, seduce e ammalia. Grazie anche al successo della colonna sonora del film, anche questa chiamata Annie Belle, la giovane attrice, adesso ventunenne, ottiene nuove scritture.
Lavora in Velluto nero, di Brunello Rondi, al fianco della star Laura Gemser e con Susan Scott, che per una volta si ritrova ad essere madre in maniera improponibile proprio di Pina, il personaggio interpretato da Annie Belle nel film. Subito dopo eccola sul set di Un giorno alla fine di ottobre, al fianco del suo boy friend di allora, l’attore Al Cliver. Il film non ottiene alcun successo, ma la Belle imperturbabile inanella un altro film erotico nel suo curriculum. Si tratta di Climax, diretto da Francisco Lara Polop, con al fianco un cast di illustri sconosciuti.

Con Susan Scott nel film Velluto nero

Una buona opportunità le viene data da Luigi Scattini, che la scrittura per La notte dell’alta marea, che riduce per lo schermo il romanzo “Il Corpo” di Alfredo Todisco e le affida il ruolo di Diana, una giovane modella ambiziosa che farà innamorare di se un maturo direttore di un’agenzia pubblicitaria.
La recitazione di Annie Belle è decisamente monocorde, ma la sua bellezza intrigante e il suo fascino ambiguo le permettono ancora altri lavori; è Clara nel film Moglieamante di Marco Vicario, dove finalmente lavora in un prodotto di livello accanto ad attori che possono definirsi tali, come Mastroianni, William Berger,Laura Antonelli e Gastone Moschin.

Annie Belle in La notte dell’alta marea

Poi è costretta ad uno stop di due anni; i film in cui ha recitato la Belle erano generalmente softcore o comunque blandamente erotici, mentre il cinema di genere di fine anni settanta sta lentamente e progressivamente scivolando verso l’hard.
Nel 1979 è sul set di Switch, una commedia di basso profilo diretta da Giuseppe Colizzi,mentre nel 1980 lavora nella commedia sexy La compagna di viaggio, di Ferdinando Baldi; un film che mette insieme un cast di attrici ormai al tramonto, come Marisa Mell, di giovani emergenti e future star dell’hard come Moana Pozzi e Marina Hedman, attrici emergenti della commedia sexy come Annamaria Rizzoli e sopratutto Serena Grandi.

Nel torrido L’alcova, di Joe D’Amato

Nel 1980 eccola in Molto di più, di Mario Lenzi, dove ritrova l’ex compagno di vita Al Cliver; anche questo è un film poco fortunato, mentre di ben altro successo è il seguente La casa sperduta nel parco, di Deodato, un thriller ben fatto che vede proprio l’attrice francese tra le protagoniste; lei è Lisa, una delle ragazze costrette ad una notte da incubo in una villa, segregate da due maniaci omicidi.
Il film successivo, Rosso sangue, di Joe D’Amato, è uno slasher famoso tra i “cultisti” del genere; lei è la protagonista, Emily, alle prese con un mostro sanguinario; poi arrivano due produzioni francesi, la prima Nana tratta da un romanzo di Emile Zola, nel quale l’attrice è Rennée de Chéselles, poi il citato Il mondo nuovo, di Scola, nel quale è una prostituta.

La compagna di viaggio

Nel 1982 l’attrice francese lavora in Fuga dall’archipelago maledetto di Antonio Margheriti, medicore film conosciuto anche come Tiger Joe, in cui lei è l’unica attore di rilievo, in seguito in una piccola parte in
Liar’s moon di David Fisher, con la futura star Matt Dillon.
Nel 1982 Ciro Ippolito, che ha inaugurato la fortunata serie dei film girati a Napoli, eredi delle sceneggiate e con un folto pubblico di seguaci fedelissimi la scrittura per Pronto Lucia, un film a metà strada proprio tra la sceneggiata e il musicarello anni 60; la trama di questi film è spesso molto labile, e ruotano attorno al protagonista maschile, spesso un cantante con una vasta eco principalmente in Campania.

Con Mastroianni in Mogliamante

In questo caso il protagonista è il cantante Carmelo Zappulla, in auge proprio agli inizi degli anni ottanta,come del resto lo saranno altri due fortunati protagonisti di questo filone secondario del cinema made in Italy, ovvero Nino D’Angelo e Mario Merola.
Il discreto successo ottenuto porta Ippolito a replicare il film l’anno successivo; questa volta il titolo è Zampognaro innamorato, accanto ad Annie c’è nuovamente Carmelo Zappulla, oltre a Angela Luce; accanto a Nino D’Angelo invece gira L’ammiratrice, per la regia di Romano Scandariato e con Nini Grassia O’ surdato ‘nnammurato, accanto alla star meteora Franco Cipriani.

Pronto, Lucia

Buono il successo riportato da Al bar dello sport, una commedia gradevole interpretata da Annie al fianco di Lino Banfi, che nel film è uno sfigato che ha un colpo di fortuna, imbrocca una schedina miliardaria.
La Belle compare anche in qualche fiction tv, di relativo successo, come “Storia d’amore e d’amicizia” (1982), “Il passo falso (1983″), “Quei 36 gradini” (1984) TV mini-series,”Quo Vadis?” (1985), ma subito dopo aver partecipato al rovente L’alcova, di Joe D’Amato, in cui compaiono al suo fianco Laura Gemser e Lilli Carati, l’attrice va incontro ad un rapido declino cinematografico, confermato dal pessimo Uccelli d’Italia, di Ciro Ippolito, dall’inconsistente La venexiana, una pruderia di Bolognini, che si segnala solo per aver portato sullo schermo una Laura Antonelli in disarmo e un pessimo figlio d’arte come Jason Connery.

Fuga dall’arcipelago maledetto

Al bar dello sport

La stellina Belle si eclissa, dopo aver partecipato al terrificante La croce dalle sette pietre,di Marco Antonio Andolfi, conosciuto anche come Il lupo mannaro contro la camorra, uno dei film più ridicoli della storia del cinema italiano, girato con attori pressochè improvvisati e con effetti speciali degni di un film amatoriale.
L’ultimo film che vede impegnata Annie Belle è Fuga dalla morte, di Enzo Milioni, nel cui cast compaiono anche Pamela Prati, destinata ad una discreta carriera televisiva, Jessica Moore e Zora Kerova, un’altra attrice con un passato cinematografico altalenante tra b movie e film di cassetta.

L’ammiratrice

La casa sperduta nel parco

Da quel momento la Belle sparisce del tutto dai set televisivi e di lei si perdono le tracce.
Attrice che ha basato larga parte della sua carriera sulle doti fisiche, peraltro non accentuate, tenendo conto che aveva un fisico esile e aggraziato, Annie Belle è ormai un’attrice di culto solo per gli appassionati di cinema anni settanta, che la ricordano biondo platino in La fine dell’innocenza, con i capelli scuri in Levres de sang, sempre pronta a spogliarsi per esigenze di copione, starlette di quel particolare genere cinematografico ornato di erotismo soft che fece le sue fortune proprio ai margini del cinema di serie A.

Rosso sangue

Una trentina di film non di certo memorabili, che però le hanno permesso quanto meno di avere, ancora oggi, una serie di fan che l’adorano ancora, come testimoniato da alcuni blog che ne ricordano il passato cinematografico.

Il mondo nuovo

La venexiana

Baccanales sexuelles

Rosso sangue

Il trittico napoletano di Annie Belle:

Pronto,Lucia

Zampognaro innamorato

L’ammiratrice

Luna di sangue

La croce dalle sette pietre

Annie Belle-Molto di più

Molto di più

Annie Belle in un cineracconto

Nudo d’autore per Annie Belle

Fuga dalla morte (1989)
La croce dalle sette pietre (1987)
La venexiana (1986)
L’alcova (1984)
Uccelli d’Italia (1984)
O’ surdato ‘nnammurato (1983)
Al bar dello sport (1983)
L’ammiratrice (1983)
Zampognaro innamorato (1983)
Pronto… Lucia (1982)
Liar’s Moon (1982)
Fuga dall’archipelago maledetto (1982)
Il mondo nuovo (1982)
Nana (1982)
Rosso sangue (1981)
La casa sperduta nel parco (1980)
Molto di più (1980)
La compagna di viaggio (1980)
Switch (1979)
Mogliamante (1977)
La notte dell’alta marea (1977)
Climax (1977)
Un giorno alla fine di ottobre (1977)
Velluto nero (1976)
La fine dell’innocenza (1976)
Laure (1976)
Lèvres de sang (1975)
Le rallye des joyeuses collégiennes (1974)
Bacchanales sexuelles (1974)

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