
La bella e sensuale Lucia è sposata con Giovannino, che ha da tempo visto sfiorire la sua virilità; paradossalmente la moglie quindi pur essendo sposata è ancora vergine. Il che crea problemi non solo alla coppia, ma anche al vulcanico Federico e alla madre della ragazza, Lucia. Il rapporto di coppia va così intristendosi, con Federico che non perde occasione per correre dieto a tutte le gonne che riesce ad agganciare e Lucia che tenta invano di consolare la sposina. La situazione si aggrava quando arrivano due persone, Gianfranco e Brigitte, amici della coppia.

Maria Rosaria Riuzzi e Renzo Montagnani
I due, estremamente disinibiti, sono degli autentici amanti del sesso e non perdono occasione per farlo vedere. Inaspettatamente la situazione cambierà quando Giovannino ritroverà la perduta virilità tra le braccia della fin troppo disponibile Lucia, mentre la stessa Valentina non starà a guardare.
Film appartenente al florido filone della commedia sexy, La moglie vergine, diretto da Franco Martinelli, padre di Enzo Castellari , è il tipico prodotto dell’epoca, imbastito su una storia tutto sommato abbastanza scontata tranne che per il finale e sul robusto cast di caratteristi.
Gabriella Giorgelli

Martinelli, che l’anno precedente aveva diretto Grazie nonna, richiama la Fenech, che in quel periodo girava anche 6 film in un anno, ingaggia Renzo Montagnani, attore malleabile e in grado di adattarsi a qualsiasi storia, Carroll Baker, ormai presenza costante nel cinema italiano e sopratutto chiama tre bellezze molto diverse tra loro per i ruoli di contorno, ovvero Gabriella Giorgelli, Florence Barnes e la giovane Maria Rosaria Riuzzi, creando un cast che almeno esteticamente ha un suo valore.

Edwige Fenech
Se il film non si discosta molto da tanti, troppi prodotti del periodo, si gusta quanto meno qualche felice battuta, affidata sopratutto al solito Montagnani, chiamato a dare pepe alla vicenda; il buon Renzo come al solito caratterizza il personaggio di Federico con la solita verve di sensualità, espressa ancora una volta con una forsennata corsa dietro tutte le gonne che incontra. La Fenech si spoglai come suo solito, mentre la Baker, costretta ormai a ruoli da donna matura, se la cava dignitosamente. L’attrice americana, ormai 45 enne, si mostra parzialmente nuda solo in penombra per comprensibili motivi. Alla Barnes è affidato il ruolo di Brigitte, la vulcanica amica di famiglia mentre la Riuzzi è Camilla, una delle conquiste del satiro Montagnani.

Ray Lovelock e Edwige Fenech
Il ruolo di Giovanino è affidato ad un imbarazzato Lovelock, sicuramente più adatto a parti da duro che a quelle della commedia.
Film tutto sommato senza infamia e senza lode, girato quasi per intero in una villa di via Casale Lumbroso a Roma, una delle location più utilizzate dal cinema settanta.

Florence Barnes
Carroll Baker
La moglie vergine, un film di Franco Martinelli, con Carroll Baker, Florence Barnes, Edwige Fenech, Michele Gammino, Gabriella Giorgelli, Antonio Guidi, Ray Lovelock, Renzo Montagnani.Commedia, durata 91 min. – Italia 1976.

Edwige Fenech … Valentina
Carroll Baker … Lucia
Renzo Montagnani … Federico
Ray Lovelock … Giovannino Arrighini
Michele Gammino … Gianfranco
Florence Barnes … Brigitte
Gabriella Giorgelli … Matilde
Gianfranco De Angelis … Maurice
Antonio Guidi … Avvocato Caldura
Rosaura Marchi … Gabriella
Dino Mattielli … Ufficiale carabinieri
Gastone Pescucci Dottore
Maria Rosaria Riuzzi … Camilla




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