Cara dolce nipote


Il cavalier Corrado è il vedovo inconsolabile della bellissima Laura; vive nel ricordo della donna, conservandone gelosamente anche i vestiti ed evitando di frequentare persone di sesso femminile.
Il suo personale microcosmo entra in crisi con l’arrivo della bella e disinibita Daniela, che con le sue forme, ma sopratutto con la sua malizia, crea forti turbamenti nello zio.

La ragazza ben presto viene spiata da Corrado, ma non solo; suscita l’interesse di Franco, un semplice addetto all’aeroporto che si spaccerà, con la ragazza, per un pilota a caccia di gonne, un maturo e raffinato don Giovanni che beve champagne.
L’uomo, che tenta subito di agganciare la ragazza, non è altro che un tipo qualsiasi, che ottiene gli nici successi in campo amoroso con la procace cameriera di Corrado, la bella Marietta; per conquistare Daniela, usa una bambola gonfiabile e voci registrate per dare a intendere la sua abilità di conquistatore.
Nel frattempo Corrado è sempre più turbato dalla nipotina, che dal canto suo, non disdegna di mostrarsi nuda sotto la doccia, e in atteggiamenti ammiccanti.

La ragazza, con il suo comportamento disinibito, crea anche qualche imbarazzo al maturo zio, che è costretto ad intervenire per proteggerla, come quando Daniela finisce in un party a base di droghe.
Alla fine, la ragazza, stufa del comportamento dello zio, sempre ossessionato dal ricordo di Laura, che in effetti non era un modello di serietà matrimoniale, come confesserà l’uomo alla ragazza, finisce per prendere in mano la situazione, portando via dalla casa dello zio tutti i vestiti della defunta, eliminando così alla radice il feticcio che costringeva Corrado a non guardare le altre donne.

Femi Benussi

Ursula Heinle

Così a Corrado e Franco non resta altro da fare che consolarsi con la disponibile Marietta, mentre Daniela va via con un pilota che la corteggiava.
Cara dolce nipote è un tentativo di creare una commedia che ricalchi i qualche modo la trama di Malizia, coniugandola con quella di Grazie zia e di tanti altri B movie che popolarono il cinema italiano degli anni settanta.
Una commediola senza pretese, anche garbata se vogliamo, perchè l’elemento erotico è limitato solo alla visione delle belle nudità della sconosciutissima Ursula Heinle, rimasta tale anche dopo il film, visto che dopo l’esperienza con questo film scomparve nel nulla. L’altra protagonista è la bella Femi Benussi, che nel 1977, data di uscita del film, aveva 32 anni ed era nel pieno della bellezza e della maturità.

Il regista, Andrea Bianchi, specialista in commedie a sfondo sexy (ricordiamo per esempio La moglie siciliana e La moglie di mio padre) se la cava senza imbarazzi, pur nell’estrema limitatezza di una sceneggiatura molto semplice.
Il film è gradevole, niente di più: mancano le scurrilità tipiche dei prodotti di fine anni settanta, non ci sono le solite scene di sesso simulato, ci sono solo le rotondità della Heinle e quelle ridottissime della Benussi , quattro qttori, o megli cinque, contando la figura marginale del pilota con cui va via la ragazza e nient’altro.
Onestamente fare di più con un cast risicato e senza soldi era davvero sperare troppo
Il film è girato tra Milano e Sesto San Giovanni.

Cara dolce nipote, un film di Andrea Bianchi. Con Femi Benussi, Lucio Flauto, Ursula Heinle, Francesco Parisi Erotico, durata 90 min. – Italia 1976.

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