Anche il sesso è una questione di stato


Bunny è una bionda, bella e totalmente disinibita ragazza americana di 17 anni, figlia di un militare. La sua totale mancanza di inizbizioni causa però seri problemi alle gerarchie militari americane, perchè la ragazza ha l’abitudine di infilarsi sotto le lenzuola di molti ufficiali dell’esercito, creando così grossi imbarazzi proprio alle utorità militari. Per togliersela di torno, le stesse decidono di promuovere suo padre Randolph al rango di ambasciatore statunitense, e così lo trasferiscono a Londra, tra la costernazione dei tanti amanti della ragazza e il sollievo dei generali.

Il padre, appena giunto a Londra, decide di evitare rischi per la sua carriera e trasferisce la ragazza in un college, ben sapendo che Bunny potrebbe rappresentare motivo di scandalo. Ma la bella Bunny a cui ovviamente la decisione non va giù, crea da subito un’atmosfera consona ai suoi costumi liberi; incita le sue nuove amiche, per esempio, a fare il bagno nude in piscina e ne combina di tutti i colori. Non solo: messasi d’accordo con le compagne, che non sono meno disinibite di lei, scommette sull’abiltà di ognuna di sedurre alti papaveri politici e militari che sono presenti a Londra per tenere un’importante conferenza sul disarmo.

Una ragazza del gruppo, la poco seducente Ducky, viene incaricata di scattare foto compromettenti dei militari, per poter così testimoniare la vittoria di una delle ragazze. Così Bunny, alle prese con un cinese poco interessato al sesso e molto più al pin pong, vede scivolare via la possibilità di vittoria, mentre le sue amiche si danno da fare. Ma a complicare la situazione arriva il padre di Bunny che, scoperte le foto, tenta di ricattare i diplomatici delle altre nazioni. Alla fine la pestifera ragazza e suo padre vengono spedite in Afghanistan, dove teoricamente non dovrebbero fare guai, ma……..

Anche il sesso è una questione di stato, film del 1974, diretto da  Jack Arnold è una commedia sexy che si distingue sopratutto per la mancanza di malizia: nonostante i numerosi nudi e le situazioni equivoche, non ci sono mai scene spinte, e il film scivola tranquillamente sul solco della commedia sexy, in maniera molto simile ai tanti film del genere che venivano proiettati in Italia nello stesso periodo. Una parata di belle ragazze, molti nudi, qualche battuta anche carina, per un film godibile, con qualche scena anche spiritosa, come le folate di vento che sembrano perseguitare Bunny, rivelando che sotto i vestiti spesso non porta nulla, o come la citata scena della seduzione del militare cinese, che invece di approfittare della ragazza, le stampa sui seni il suo autografo e le chiede di giocare a ping pong.

Una onesta commediola quindi, non priva di qualche fascino, per passare novanta minuti assolutamente in relax.

Anche il sesso è una questione di stato, un film di Jack Arnold, con Christina Hart, Jane Anthony, Drina Pavlovic, Jull Damas, David Beale, Ed Bishop, Erin Geraghty, Murray Kash, Kao Kun, Steve Plytas Titolo originale Sex play, anno 1974 Commedia Usa

Christina Hart     …     Bunny O’Hara
Jane Anthony    …     Jackie
Ed Bishop    …     Secretary Beard
Murray Kash    …     Dr. Wolfgang Meyer
Drina Pavlovic    …     Salina
Jill Damas    …     Christine
Eric Young    …     Wang Lo
Erin Geraghty    …     Ducky
Steve Plytas    …     Krashneff
David Beale    …     Lord Teakwood
Gordon Sterne    …     O’Hara
Eunice Black    …     Miss Grimm
Rex Wei    …     Chen Ling


Una Risposta

  1. Penso che questi ragazzacci dovrebbero smettere di imitare i militari quando sovvertono i militari. Ma impareranno presto a loro spese.

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