
Nella clinica del dottor Deviliers convergono una serie di personaggi legati al mondo dell’alta finanza, manager, donne dell’alta borghesia, alla ricerca di una terapia del benessere, che il dottor Deviliers ha esclusivamente creato e introdotto in una clinica bellissima, a due passi dal mare. Tra i clienti della farm c’è anche Hélène Masson, una manager stressata, reduce da problemi sentimentali e di lavoro.


L’interno della clinica è lussuoso, i pazienti vengono trattati con i guanti bianchi; e stranamente a nessuno viene in mente di chiedersi in cosa consista la terapia del dottor Deviliers. Tutti si limitano ad assaporare i benefici della cura stessa: ma all’interno della clinica iniziano a verificarsi fatti strani, come l’apparente suicidio di un amico di Helene, un uomo d’affari gay in pesante crisi finanziaria.


Al tempo stesso i numerosi inservienti sud americani della clinica accusano strani malori, mentre alcuni di loro scompaiono misteriosamente. Helene, che intreccia una relazione con Deviliers, inizia a sospettare che dietro la miracolosa terapia ci sia qualcosa di poco chiaro: così scopre che il dottore stesso non utilizza conigli o pecore per procurarsi il sangue di cui ha bisogno per la terapia, bensi il sangue degli inservienti.


Il diabolico dottore non utilizza solo sangue, ma anche parti di corpo; così Helene, dopo aver inutilmente tentato di mettere sull’avviso gli altri ospiti della clinica, si vede anzi minacciata dagli stessi, che non vogliono assolutamente perdere i benefici ricavati dalla cura stessa. Helene, in un drammatico finale, riesce ad uccidere il diabolico dottore, ma la cosa si trasformerà in un boomerang, per lei. Arrestata, non le viene riconosciuta la legittima difesa, perchè l’inquirente era anche lui tra i clienti della clinica.

Noir d’atmosfera, L’Uomo che uccideva a sangue freddo (Traitement De Choc) è un bel film molto curato, sopratutto nei dialoghi e nei dettagli. Elegante sopratutto nella confezione, aiutato dalle buone prove dei protagonisti, Annie Girardot, in una parte piuttosto scabrosa, che include diversi nudi integrali e Alain Delon, il dottor Deviliers, anche lui alle prese con una inedita scena di nudo in campo lungo, mentre corre sulla spiaggia per aggregarsi ai pazienti della sua clinica che stanno facendo il bagno nudi in mare.

Ben congegnato, con un ritmo adeguato, L’uomo che uccideva a sangue freddo è diretto da Alain Jessua, regista francese non molto conosciuto, assistente però di grandi registi come Ophuls e Carnè, e autore tra l’altro di Jeu de massacre



L’ uomo che uccideva a sangue freddo,un film di Alain Jessua. Con Alain Delon, Annie Girardot, Robert Hirsch, Michel Duchaussoy, Jean-François Calvé, Jeanne Colletin, Robert Party.
Jean Rouquet, Roger Muni, Anne-Marie Deschott, Jurandir Craveiro, Salvino Di Pietra, Anna Gaylor, Jean Levrans, Joao Pareira Lopez, Jacques Pisias, Jean Raynal, Guy Saint-Jean
Titolo originale Traitement de choc. Drammatico, durata 88 min. – Francia, Italia 1972.




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Tratamiento de Shock? Título español?
Il film è uscito con questi titoli:
Doctor in the Nude (UK)
Island of the Damned (International: English title)
L’uomo che uccideva a sangue freddo (Italy)
Shock
Shock Treatment (USA)
In Spagna, probabilmente, con il titolo da te citato.
Ciao
Grazie
Inservienti “portoghesi”?