
Joe è un criminale che evade dal carcere in cui è rinchiuso con una sola idea in mente: recuperare il bottino che nascosto in una piccola casa che sorge in un luogo isolato in montagna. In realtà, più che montagna potremmo definirlo un casolare di collina; l’uomo raggiunge agevolmente la zona, e si appresta a recuperare il malloppo, nascosto sotto un camino e ben protetto da una spessa coltre di mattoni. Ma arriva l’imprevisto: il casolare non è affatto disabitato. Infatti arrivano tre persone, Liliana, suo marito Sergio e sua sorella Paola per passare un week end di caccia e riposo. Tra Sergio e Paola, all’insaputa di Liliana, c’è una relazione: lo apprendiamo subito, dal dialogo tra i due.

Joe D’Alessandro
Gianni Macchia e Lorraine De Selle, i due cognati amanti
E mentre Liliana va in paese per acquisti, e Sergio va a caccia, Joe sequestra la giovane Paola; tra i due c’è subito una relazione, subita solo parzialmente dalla amorale Paola, che tenta subito di sedurre il suo carceriere. Forse la ragazza lo fa per poter scappare; infatti, subito dopo un amplesso, scappa via dal casolare completamente nuda, ma viene ovviamente ripresa da Joe. Nel frattempo arriva di ritorno dalla sua battuta di caccia sergio, e subito dopo Liliana; i tre vengono fatti prigionieri, e Joe, dopo aver raccontato a Liliana della tresca esistente tra i due cognati, li obbliiga ad avere un rapporto sessuale davanti a Liliana;


la donna cede a sua volta a Joe, ma mentre i due sono impegnati nelle prime schermaglie amorose, Sergio e Paola si liberano. Joe uccide a colpi di fucile i due amanti e pensa di poter portare con se Liliana nella sua fuga; ma la donna, imbracciato il fucile lasciato imprudentemente da Joe vicino alla porta, lo uccide mentre questi sta per caricare l’auto.
Vacanze per un massacro è un film decisamente minore di Fernando Di Leo; girato in fretta e furia, con pochi soldi e poche idee, si caratterizza per l’assenza di un cast completo,


lasciando ai 4 protagonisti il dominio della scena. L’ambientazione claustrofobica, venti metri globali di stanze, non giova certo all’economia del film, che alla fine si rivela abbastanza raffazzonato e insipido. L’unico motivo di interesse, se vogliamo definirlo così, è rappresentato dalla figura di Paola, la sorella fedifraga di liliana, interpretata da Lorraine De Selle, molto maliziosa e null’altro. Praticamente nuda per metà delle scene girate, la De Selle è costretta a reggere un personaggio appena abbozzato, così come abbozzati sono i due personaggi di Liliana, interpretata da Patrizia Behn e quello di Sergio,


un anonimo Gianni Macchia. Bene Joe D’Alessandro, che riveste con cattiveria i panni del rapinatore Joe, a cui sarà fatale l’unica debolezza mostrata, quella per Liliana. Nel finale, quando il dramma esplode, ecco le splendide note del Concerto grosso dei New Trolls a fare da colonna onora della violenza che si scatena. Che, alla fine, è la cosa migliore del film. Purtroppo anche i registi capaci come Di leo hanno dovuto far i conti con budget risicati, con risultati appena passabili come Vacanze per un massacro, film pieno di luoghi comuni, in cui però, quà e là, affiora comunqu la mano del grande regista.


In ultimo, segnalazione per la solita, insulsa recensione del famoso sito di critca cinematografica, quello in cui i recensori mostrano sempre di essere impegnati a fare altro mentre guardano ( guardano?) il film:
“Un uomo evade dal carcere e cerca di recuperare il malloppo del suo ultimo colpo. Ma non è facile. Sul terreno dove nascose il grisbì c’è ora una lussuosa villa (lussuosa villa??? ). I proprietari si trovano di fronte il galeotto che non arretra davanti a nulla pur di riprendersi il bottino.”


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Vacanze per un massacro,un film di Fernando Di Leo. Con Gianni Macchia, Joe Dallessandro, Lorraine De Selle,Patrizia Behn Drammatico, durata 93 min. – Italia 1980.



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