
Ennesima variazione delle avventure dell’affascinante Emanuelle, la reporter di colore con l’hobby della fotografia; questa volta l’eroina interpretata da Laura gemser si reca in un istituto per malattie mentali,per scoprire in che modo i pazienti vengano trattati da dottori e infermiere.
Durante il suo soggiorno nella clinica, Emanuelle assiste ad una scena agghiacciante: una paziente strappa a morsi il seno ad una infermiera. Emanuelle indaga sui perchè dello strano comportamento della donna,e grazie ad un tatuaggio sul corpo della ragazza, risale fino al
Laura Gemser è Emanuelle

professor Lester, che dapprima la erudisce sul fenomeno del cannibalismo, e po, divenuto l’ennesimo amante della donna, decide di accompagnarla alla ricerca della verità sul conto della ragazza.
La coppia giunge in Amazzonia, e incontra alcuni personaggi ambigui:Donald e Maggie McKenzie,che fanno credere di essere una coppia di cacciatori, Suor Angela e Isabelle .
Laura Gemser e Monica Zanchi
Susan Scott è Maggie
Tra i vari personaggi si stabiliranno relazioni equivoche, puramente erotiche.In realtà i Mc Kenzie sono sulle tracce di un tesoro; ma quella caccia sarà loro fatale, perchè saranno i primi a cadere preda dei cannibali che vivono nella regione.
Donald viene fatto a pezzi, la moglie, dopo essere stata stuprata a turno,finisce per fare da pranzo alla tribù. Isabelle, catturata, viene stuprata a sua volta dagli indigeni, viene salvata provvidenzialmente da Emanuelle con uno stratagemma:
la donna sorge dalle acque, nuda come Venere, mentre alle sue spalle eplodono alcuni fuochi artificiali.
Mentre i superstiziosi indigeni restano ammutoliti, la donna prende per mano l’amica e si allontana nell’acqua.
Aristide Massaccesi, firmandosi Joe D’Amato, dirige Emanuelle e gli ultimi cannibali nel 1977, nello stesso anno in cui esce il controverso Ultimo mondo cannibale;ma, a differenza del film di Deodato, Massaccesi spinge l’acceleratore sull’erotismo,
Monica Zanchi è Isabelle
La disperata resistenza di Maggie
riempiendo il film di scene ad alta tensione erotica: a parte i coniugi Tinti, Gabriele e Laura Gemser, il regista romano chiama nel cast la bella Susan Scott,facendole interpretare il ruolo di
Maggie, e rendendola protagonista di una delle scene più calde del film, l’atto autoerotico in cui la bellissima attrice spagnola sembra girare senza l’ausilio di controfigure; chiama nel film la svizzera Monica Zanchi, nel ruolo di Isabelle,
e infine seleziona due attrici decisamente belle, Dirce Funari e Annamaria Clementi, affidando loro rispettivamente i ruoli della ragazza della clinica e di suor Angela.
Il film tutto sommato non è nemmeno malaccio, anche se D’Amato gioca, come al solito, tutte le sue carte sull’erotismo.
Ma un minimo di trama c’è, così come l’indubbio mestiere del regista romano.

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Emanuelle e gli ultimi cannibali, un film di Joe D’Amato, con Laura Gemser, Gabriele Tinti, Susan Scott, Donald O’Brien, Monica Zanchi, Percy Hogan, Dirce Funari, Annamaria Clementi 1977
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da salvare la scena (abbastanza originale) con Donald O’Brien tagliato in 2 da una gara di tiro alla fune tra cannibali e da salvare ovviamente la bellezza acqua e sapone (quasi unica) della Gemser… Antropophagus sempre di D’Amato con un’ambientazione + vicina alla nostra mi era piaciuto molto di +… comunque se la Gemser in uscita dall’acqua fosse stata ripresa meglio non avrebbe avuto nulla da invidiare alla scena simile ”Bondiana” con la Andress.
La Gemser aveva una capacità seduttiva incredibile; ma in questo film la bellezza di Nieves Navarro (Susan Scott) è addirittura imbarazzante