Carroll Baker


Carroll Baker, nome d’arte di Karolina Piekarski , nata il 28 maggio del 1931 a Johnstown, nello stato americano della Pennsylvania rappresenta un caso molto raro di longevità cinematografica; dal 1952, data della sua prima timida apparizione in un film per la Tv, Monodrama theater al 2003, data in cui ha recitato, sempre per la Tv,in The lion’s den, la bionda attrice ha intepretato oltre un centinaio di parti, tra cinema e personaggi televisivi, alcuni prodotti da lei stessa.

Carroll Baker in La moglie di mio padre

Lezioni private

Bionda, bella, non appariscente, ma dalla bellezza morbida e sensuale, Carroll Baker è entrata praticamente in tutti i generi cinematografici, dal western al comico, dal drammatico alla commedia, non disdegnando nemmeno il thriller all’italiana e la commedia sexy. Arrivata relativamente tardi al cinema, Carroll, che era figlia di un agente di commercio, aveva iniziato da ragazzina a calcare le scene, partecipando come ballerina ad alcuni spettacoli musicali e infine diventando la spalla di un prestigiatore.

Il film che l’ha resa famosa, Baby Doll

Sposatasi a 22 anni, Carroll, dopo aver concluso velocemente la sua vita matrimoniale con un fulmineo divorzio, decise di puntare tutto sullo spettacolo; si trasferì a New York, lavorando contemporaneamente in spettacoli a Broadway e girando alcuni spot televisivi. Nel 1955 avviene la vera svolta: l’attrice, che ha voluto dare una forte spinta alla sua carriera scegliendo di studiare all’Actor studio, si sposa per la seconda volta con un regista cinematografico, Jack Garfein, dal quale avrà due figlie.

Carroll Baker nel film di Lenzi Cosi dolce cosi perversa

Ma, sopratutto, viene contattata dalla Warner Bros, che vede in lei un’emula della grande Marilyn Monroe; L’esordio avvenne in grande stile, in una pellicola entrata nella storia sia per il cast sia perchè diventata oggetto di culto per la rpesenza del giovane James Dean; il film era Il gigante,diretto da George Stevens, nel quale la bionda Carroll interpretava la parte di Luz Benedict, terzogenita della coppia Rock Hudson-Liz Taylor, corteggiata dal giovane Dean.

L’ottima impressione suscitata convinse Kazan a scritturarla per Baby Doll, la bambola viva (titolo italiano); il ruolo della giovane Baby Doll Meighan, contesa dal maturo marito e il suo rivale , suscitò scandalo per l’argomento trattato, ma le valse la nomination all’oscar.Da quel momento la carriera della Baker ebbe un’accelerazione formidabile.

Jean Harlow, la donna che non sapeva amare

Baba yaga

Arrivarono così partecipazioni a film importanti, come Il grande paese di William Wyler, La conquista del west, uno dei successi più grandi del cinema americano anni 60, alla cui realizzazione contribui John Ford con Henry Hathaway, e ancora Avamposto Sahara, al fianco di Clark Gable, L’uomo che non sapeva amare di Dmytryk, Il grande sentiero di John Ford, l’epico La più grande storia mai raccontata, ancora per la regia di Stevens, Il filibustiere della Costa d’oro e Jean Harlow, la donna che non sapeva amare,di Gordon Douglas, film in cui era la protagonista assoluta nei panni della grande attrice Harlow.

Il coltello di ghiaccio

Due scene tratte da Il dolce corpo di Deborah

Una lite con i dirigenti della potente major Warner Bros, casa cinematografica per la quale era sotto contratto, la costrinse a scegliere di lavorare all’estero. Arrivò così in Italia, dove visse una seconda giovinezza cinematografica diventando una delle beniamine del cinema italiano, snobbata dai critici per la partecipazione a quelli che erano considerati B movie, e che, con il passare degli anni, sono diventati dei cult movies.Nel 1967 girò il primo di questi film, sotto la regia di Marco Ferreri; il film, L’harem, la vedeva interpretare Margherita, un’architetto fiera e gelosa della sua indipendenza ed emancipazione, che finirà però per soccombere al maschilismo facendo una tragica fine.

Il fiore dai petali d’acciaio

Carroll Baker nell’introvabile In fondo alla piscina

L’anno successivo Romolo Guerrieri la volle in Il dolce corpo di Deborah, nel quale lavora accanto a Jean Sorel. Il ruolo di Deborah, in un film complesso, a forti connotazioni tipiche del thriller con sfumature erotiche convinse Umberto Lenzi a scritturarla per Orgasmo, il primo della trilogia che comprenderà anche Paranoia e Così dolce così perversa. Ecco cosa dichiarò Lenzi sul suo primo film con la Baker e sui retroscena di un titolo, Orgasmo, che si prestava anche a letture molto maliziose:

L’interprete doveva essere Eleanor Powell, poi invece Carroll Baker si trovava a Roma dove aveva lavorato con Ferreri ne L’Harem. Me la presentarono, così bella, così solare, così diversa dalla diva americana. Facemmo orgasmo, uno dei miei film migliori, rovinato da un titolo assurdo. Il film si chiamava Paranoia, scrissi il soggetto, girai sempre con questo titolo, poi arriva alla produzione e loro dissero che ‘paranoia’ somigliava troppo a ‘noia’ e che nessuno sarebbe andato a vederlo. “Diamogli un titolo nuovo”, pensarono. Il titolo doveva essere I Perversi e non sarebbe andata male. Fu a quel punto che il produttore lesse che si stava preparando un film dal titolo ‘Orgasmo’,

Il diavolo a sette facce

un film di carattere erotico. Siccome orgasmo significa anche tensione, si dissero di chiamarlo così. E questa fu la rovina del mio film migliore.Uscì il 2 febbraio a Roma al Fiamma. La sera della prima applausi a scena aperta e il film ebbe un successo strepitoso fino a metà marzo quando durante il periodo pasquale fu deciso di toglierlo dalla circolazione a causa del suo titolo. Fece solo 500 milioni. All’estero uscì con il titolo ‘Paranoia’ e fu un successo incredibile.

Les ambitieux

Il film ebbe comunque un discreto successo; la Baker, che interpretava Kathryn, una ricca americana vittima di un piano diabolico per impadronirsi delle sue sostanze, mise in risalto la duplice capacità di Carroll di essere al tempo stesso ingenua e perfida, quindi inteprete ideale per tutti quei ruoli che richiedevano personaggi ambigui, che non potessero essere di facile lettura per gli spettatori.Nello stesso anno usci Così dolce così perversa, che mostra la Baker impegnata in un ruolo  ambiguo., quello di Nicole che circuisce un ricco industriale, in combutta con l’amante e la moglie dell’uomo, anh’essa sua amante.

Il corpo

Il film, non particolarmente brillante, le valse comunque un grosso successo personale, tanto che Lenzi la volle ancora con se in Paranoia, nel ruolo di Helen, questa volta vittima delle circostanze. Erano gli inizi degli anni settanta, il cinema stava per iniziare la sua grande stagione; Carroll lavorò in In fondo alla piscina,(La ultima signora Anderson), diretta da Eugenio Martin, e sempre nel corso del 1971 in Capitan Apache di Singer e in Il diavolo a sette facce, di Cipriani. Carroll Baker aveva 40 anni esatti, un’età in cui le attrici, generalmente, non amano più mettere in mostra il proprio corpo; la Baker, viceversa, accettò di mostrarsi nuda sullo schermo, in scene che oggi appaiono decisamente caste, ma che all’epoca suscitarono non poco scalpore. Corpo tonico nonostante i 40 anni e le due maternità, la Baker apparve senza veli sia nei film di Lenzi che nei film successivi, dimostrando al tempo stesso spregiudicatezza e professionalità. Nel 1972 girò l’ultimo dei film con Umberto Lenzi, l’incerto Il coltello di ghiaccio, film in cui intepretava la diabolica Martha, volto innocente ma animo nero.

Carroll Baker nel film Paranoia

Nel 1973 interpretò la strega di Baba Yaga, film di Farina con protagonista la De Funes nei panni di Valentina, un film da dimenticare in tutti i sensi. Non va meglio con il debole Il fiore dai petali d’acciaio, di Gianfranco Piccioli, mentre l’anno successivo ebbe un buon successo personale in Il corpo, buon lavoro di Luigi Scattini, nel quale è Madeleine, l’ex moglie di Enrico Maria Salerno, che getisce una bettola in un’isola tropicale. Nel 1975 arrivano due film a forte connotazione erotica; sono Lezioni private, di Vittorio De Sisti, nel quale è una matura insegnante ricattata per delle pose sexy e in cui interpreta le scene più scabrose della sua carriera, e La moglie vergine, di Marino Girolami, ancora in un ruolo molto sexy. Il 1976 la vide protagonista del comico I soliti ignoti colpiscono ancora – E una banca rapinammo per fatal combinazion e di Spara ragazzo spara.

Due sequenze dal film Orgasmo

La parentesi italiana sta per volgerre al termine, e l’attrice, dopo aver interpretato il ruolo di Carol in Spara ragazzo spara ritorna in patria. Da questo momento la carriera cineatografica di Carroll Baker si arricchirà di partecipazioni ad alcuni film di grosso successo, come Star 80, del 1983, in cui lavora con il grande Bob Fosse, in Ironweed,  al fianco di Jack Nicholson e successivamente in Un poliziotto alle elementari,Jackpot e The game. Parallelamente l’attrice lavorò molto in serie tv, molto popolari in America come Judgment Day: The John List Story ,Chicao Hope e altre, dedicandosi anche a produzioni televisive.

L’uomo che non sapeva amare

Una strana voglia d’amare

Carroll Baker è stata sicuramente una delle attrici più poliedriche della storia del cinema; come abbiamo visto dalle sue interpretazioni, è passata indifferentemente attraverso vari generi cinematografici; ma da noi la si ricorda principalmente per quei dieci anni in cui ha lavorato con professionalità e bravura nella stagione forse più fortunata del cinema italiano.

Il corpo

Un’attrice che ha saputo sempre rinnovarsi, trovando nuove strade, sperimentando per esempio agli inizi degli anni settanta, le produzioni televisive, che diverrannio alla fine il suo lavoro e impegno quotidiano.Lungimiranza quindi, unita a talento e simpatia. Oggi è una matura signora, ancora affascinante e simpatica, che si avvicina con orgoglio alla soglia degli ottanta anni. Lavorando ancora.

Lezioni private

La moglie di mio padre

Miracle

Harem


Capitan Apache

Rag and bone, serie Tv

Watcher in the woods

Roswell, serie Tv

Les ambitieux

La moglie vergine

Ironweed

Bloodbath

3 Risposte

  1. [...] l’articolo originale: Carroll Baker Segnala presso: Tags: Actor Studio, Baby Doll, Ballerina, Carriera, Carroll Baker, [...]

  2. ne ”il coltello di ghiaccio” (film che a me è piaciuto moltissimo, ci fosse stato nei credits il nome di Hitckock e non di Lenzi, sarebbe stato un film famosissimo e giustamente lodato in tutto il mondo) recita assai bene !!!

    • Il coltello di ghiaccio non mi è piaciuto molto, ad essere sincero, anche se rimane un film di tutto rispetto.
      Sia la Baker che la Galli fanno comunque un figurone, erano attrici di classe.
      Grazie per avermi ricordato che sono vicino ai 2.000.000 di contatti, una cifra assolutamente spropositata: c’è anche da dire che wordpress è una piattaforma internazionale, infatti almeno il 40% dei contatti viene da molte parti del mondo. Anche da Tonga e dallo Sry Lanka :)
      Avessi avuto 10 cent per ogni visita…… :)
      Ciao

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