

Bionda, fisico minuto, sguardo da bambina; tre caratteristiche specifiche di Eva (Ewa) Aulin, attrice svedese, nata a Landskrona, in Svezia, nel febbraio del 1950; miss teen Svezia già nel 1966, arrivò in Italia grazie ad un contratto pubblicitario, e venne notata da Alberto Lattuada, che le affidò il ruolo di Wanda in Don Giovanni in Sicilia, nel quale la diciassettenne attrice è un’amica di un rivale di Giovanni, un avvocato siciliano troppo incline alle donne, oggetto del desiderio del donniolo siciliano.
La Aulin in Candy
Nel film di Tinto Brass Col cuore in gola
Il buon successo ottenuto le valse la scirttura per il film Col cuore in gola, diretto da Tinto Brass nel 1967; in questo film la Aulin interpretava l’ambiguo ruolo della giovanissima Jane, che seduce il maturo Bernard (Jean Louis Trintignant), che per lei finirà in un gioco mortale. Nel 1968 la Aulin si sposò, ma il matrimonio durò veramente poco, appena 4 anni; ma il 1968 fu anche l’anno dell’affermazione ottenuta con La morte ha fatto l’uovo, un thriller confuso, ma dal buon riscontro di cassetta, nel quale la bionda attrice svedese lavorava accanto a Trintignant e a Gina Lollobrigida, interpretando Gabrielle, cugina di Anna, una ricca signora sulla quale ha posato gli occhi, per impadronirsi della ricca eredità della donna.

Due fotogrammi con Eva Aulin in Fiorina la vacca
Per la seconda volta consecutiva, la Aulin si trovò a interpretare un ruolo da perversa e losca avventuriera, a dispetto della sua giovane età. Divenuta a questo punto abbastanza nota, la Aulin venne interpellata per la parte da protagonista di un film con un cast stellare; il film, Candy (in Italia intitolato Candy e il suo pazzo mondo) venne diretto da Christian Marquand, e girato con attori di fama, come Marlon Brando, Richard Burton, Florinda Bolkan, John Huston, Walter Matthau, il pugile Sugar ray Robinson, e i cantanti Ringo Starr e Charles Aznavour.
In versione mora nel film La controfigura
Con Gina Lollobrigida in La morte ha fatto l’uovo
La storia surreale di Candy, studentessa che durante una lezione all’università si addormenta e sogna avventure stravaganti in compagnia di altrettanto improbabili persone conosciute per caso, ebbe un riscontro positivo, anche se limitato al pubblico. Il film, a dispetto del cast di tutto rispetto, non incantò la critica. Il film successivo, Microscopic Liquid Subway to Oblivion, lo girò sotto la regia del marito, John Shadow, e sempre nel 1970 entrò nel cast di Start the Revolution Without Me , regia di Bud Yorkin, al fianco di Gene Wilder e John Sutherland.
Ancora con Gina Lollobrigida in La morte ha fatto l’uovo
Eva Aulin e Jean Louis Trintignant in Col cuore in gola
Le due battute d’arresto concomitanti a queste due interpretazioni, la frenarono notevolmente. Tuttavia, nel 1971, la troviamo sul set di La controfigura, un film di Romolo Guerrieri, in cui la Aulin interpretava il ruolo di Lucia, moglie scioccherella e frivola di un mantenuto dai genitori, che si infatuerà della suocera. Con la Aulin, allora nel pieno della sua bellezza, c’erano Jean Sorel, Lucia Bosè, Silvano Tranquilli e Marilu Tolo. Nel 1972 la Aulin girò tre film; il primo, Rosina Fumo viene in città per farsi il corredo, diretto da Claudio Gora, la vide protagonista nei panni di Rosina, una ragazza fidanzata con un giovane chiamato sotto le armi, che va in città per racimolare i soldi per comprarsi il corredo, ma che finirà per passare una gran brutta esperienza.



Tre fotogrammi tratti da La morte ha sorriso all’assassino
Il film, un fiasco clamoroso, non le impedi di avere il ruolo principale in Questa specie d’amore , di Alberto Bevilacqua, in compagnia di Ugo Tognazzi, Jean Seberg e Fernando Rey. Il film, un ottimo successo di pubblico, L’ultimo film del 1972 fu il decamerotico Fiorina la vacca, uno dei pochi prodotti del filone a poter vantare qualche qualità; la Aulin, nel ruolo di Giacomina, moglie di Compare Menico, era irresistibile, sopratutto nelle scene in cui litiga con il marito, un bravissimo Renzo Montagnani.
Una vita lunga un giorno
Nel 1973 troviamo la Aulin nuovamente diretta da Vittorio De Sisti nel discontinuo e deludente Quando l’amore è sensualità, al fianco di Femi Benussi e Agostina Belli, nel drammatico Una vita lunga un giorno, regia di Ferdinando Baldi, nel ruolo di Anna Andersson, una cinica e spietata donna che inganna un giovane marinaio, interpretato dal cantante Mino Reitano.

Microscopic Liquid Subway to Oblivion
Gira Il tuo piacere è il mio, di Claudio Racca, La morte ha sorriso all’assassino, da protagonista, diretta da Aristide Massaccesi, Joe D’Amato, in un thriller che la vede trasformata in una specie di zombie e infine gira l’ultimo film della sua brevissima carriera, Ceremonia sangrienta,uscito in Italia come Le vergini cavalcano la morte, ennesimo film dedicato alle gesta della sanguinaria contessa ungherese Elizabeth Bathory.

Due fotogrammi del suo film più famoso: Candy
A soli ventitre anni, la Aulin decise di lasciare il cinema:decisione abbastanza incomprensibile, visto che si era guadagnata una certa fama, era giovanissima, e sopratutto molto bella. Dal momento della sua uscita di scena, della Aulin si è parlato solo in occasione del suo secondo matrimonio,avvenuto nel 1974 con Cesare Palladino, con il quale dovrebbe essere sposata tuttoggi.

Quando l’amore è sensualità

Truccata da morto vivente in La morte ha sorriso all’assassino
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Ceremonia sangrienta (1973)
La morte ha sorriso all’assassino (1973)
Il tuo piacere è il mio (1973)
Una vita lunga un giorno (1973)
Quando l’amore è sensualità (1973)
Fiorina la vacca (1972)
Questa specie d’amore (1972)
Rosina Fumo viene in città… per farsi il corredo (1972)
La controfigura (1971)
Start the Revolution Without Me (1970)
Microscopic Liquid Subway to Oblivion (1970)
Candy 1968
La morte ha fatto l’uovo 1968
Col cuore in gola (1967)
Don Giovanni in Sicilia (1967)






Agosto 29, 2009 alle 6:25 am |
[...] l’articolo originale: Eva Aulin Segnala presso: Tags: Alberto Lattuada, Ambiguo, Bambina, Charles Aznavour, Don Giovanni, [...]