
Nel centro termale di Montecatini muore il vecchio medico condotto, e a sostituirlo arriva, per la felicità dei pazienti, una giovane e disinibita dottoressa. Con la presenza dell’affascinante medico in gonnella, l’ambulatorio riprende vita: da luogo sporco, polveroso, gestito dal povero e anziano ciondolo, si trasforma ben presto in punto di ritrovo di uomini e donne della cittadina.
Isabella Biagini
Cristina Minutelli e Maurizio Arena
La vera malattia dei pazienti sembra essere più una sorta di sessualità repressa piuttosto che una malattia organica, e Elia, la dottoressa, con i suoi metodi innovativi e anticonformisti, ben presto riscuote uno straordinario successo. La sua simpatia contagia tutti, anche il aprroco, che arriva a difenderla anche in pubblico, quando la dottoressa viene attaccata da un consigliere comunale. Il parroco, spalleggiato dal sindaco, riesce ad evitare l’allontanamento della dottoressa, con buona pace di tutta la cittadina.

Dagmar Lassander
Elia, che soggiorna a casa del sindaco, riesce anche a facilitare le nozze della figlia dello stesso sindaco con il figlio di un accanito rivale politico dello stesso. Alla fine la disinibita dottoressa convolgierà a giuste nozze con il sindaco, u donnaiolo impenitente, e in occasione di una vacanza fatta per incontrare il figlio dello stesso sindaco, si concederà anche un’avventura con lo stesso.



Atti impuri all’italiana, diretto da Oswald Bray, pseudonimo dell’italianissimo Oscar Brazzi, è il classico prodotto post metà anni settanta del filone commedia sexy all’italiana. Imbastito attorno ad una trama quasi inesistente, il film ruota sulla figura di Dagmar Lassander, al solito bella e molto disponibile nel mostrare le sue grazie; una delle scene cult del film è la passeggiata con le natiche in fuori per il paese, in seguito ad una burla fatta dal figlio del sindaco.


Stella Carnacina
Il resto scorre via senza infamia e senza lode, con tutti i luoghi comuni stereotipati del paesino sessualmente represso, con contorno di bellone, in questo caso la Lassander, Stella Carnacina, la figlia del sindaco, Isabella Biagini e Cristina Minutelli, che interpreta il ruolo della domestica svampita e disponibile. Film abbastanza noioso, anzi, molto: pochi mezzi, dialoghi scontati. Maurizio Arena, il sindaco, è in palese difficoltà in un ruolo che vorrebbe essere comico, e che non richiede abilità particolari in ambito recitativo, e che invece cerca di migliorare dando spessore ad un personaggio che non ne richiede.


Una delle cose insopportabili del film è la presenza di un gruppetto di marmocchi petulanti e noiosi, che finiscono per indisporre quanti cercano di trovare un appiglio per salvare un film di per se noioso e bolso.

Atti impuri all’italiana, un film di Oswald Bray. Con Stella Carnacina, Dagmar Lassander, Maurizio Arena, Isabella Biagini, Ghigo Masino
Erotico, durata 95 min. – Italia 1976.
![]()
Archiviato in : Erotico Messo il tag: | Atti impuri all'italiana, Dagmar Lassander, Isabella Biagini, Maurizio Arena, Stella Carnacina


































