Alle dame del castello piace molto fare quello


Strampalata storiella che, come suggerisce perfettamente il titolo, è ambientata in un castello teutonico, popolato di dame vogliose e, pruriginose e disponibili. Nella dimora del conte Roland e di sua moglie Eugénie convergono alcuni signorotti invitati dall’anfitrione di casa; fra essi ci sono Loewensdhal, un ricco banchiere e la sua bella moglie Isabelle, oltre al solito avventuriero scarso a denari ma ricco di inventiva, Manuel,

anch’egli in graziosa compagnia. Lo scaltro Manuel approfitta subito delle grazie apertamente disponibili di Isabelle, al solito mal maritata e felicissima di far becco l’odiato marito. Il banchiere, per altro, dubita fortemente delle scarse virtù coniugali della moglie, e irrompe nelle camere della donna.

Ma quest’ultima, ovviamente scaltra come una volpe, grazie all’aiuto della padrona di casa e dell’immancabile servetta ruffiana, riuscirà a capovolgere la frittata, facendo passare il marito come adultero e finendo quindi per passare per donna tradita al cospetto di tutti, con il chiaro intento di chiedere un ricco divorzio.

Più famoso per il titolo che per altro, Alle dame del castello piace molto fare quello, distribuito anche con il titolo più esplicito di Piacere di donna, qualche anno dopo la sua uscita sul mercato tedesco, avvenuta nel 1967, ebbe un certo, marginale successo grazie alla fama ottenuta, nel frattempo, da Edwige Fenech, che in questo film si mostra spessissimo nuda, contribuendo in qualchemodo a risollevare un film che altrimenti è di una modestia senza pari.

Qualche nudo (parecchi) da parte delle procaci attrici scelte dalla produzione, scenette saffiche, poche risa e tanta noia caratterizzano un film spesso inserito, a torto, nel filone decamerotico, che invece verrà inaugurato quattro  anni più tardi dall’involontario apripista pasoliniano, il Decameron. Diretto da Josef Zachar, è un film davvero poco originale, che tra l’altro circola ancora in un mediocre riversaggio, e che quindi diventa di ancor più difficle lettura, visto che basa quel poco che possiede sulle grazie femminili e sui costumi. Praticamente tutti sconosciuti gli attori, il che non è una grande perdita; l’unica perdita, purtroppo, è il tempo perso nel guardarlo. Escludendo, off course, la Edwige, che da sola vale sempre il prezzo del biglietto.

Alle dame del castello piace molto fare quello, un film di Josef Zachar. Con Sieghardt Rupp, Michaela May, Angelica Ott, Gustav Knuth, Edwige Fenech
Commedia, durata 88 min. – Germania 1967

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