Attenti al buffone


Marcello è un musicista, un pò sognatore e un pò idealista; possiede un gatto, che curiosamente ascolta rapito la sua musica, e che si chiama Wolfang Amedeo, ha un amico, Lolo, con cui gira il mondo suonando la sua musica e infine ha una moglie, Giulia, che sembra arrabbiata con tutto il mondo, oltre che con lui. I due hanno anche due figli; un giorno mentre Marcello è impegnato in uno dei suoi tanti giri per il mondo, Cesare, soprannominato Ras, un uomo dal passato oscuro, vissuto nelle colonie al tempo del fascismo e sopratutto noto proprio per le sue simpatie nere, dopo aver corteggiato Giulia, riesce a sedurla e a portarla con se.

Mariangela Melato è Giulia

Erika Blanc è una delle partecipanti all’orgia

Deciso a farla sua con tutti i mezzi, Cesare riesce grazie a conoscenze e sopratutto grazie alla corruzione, a far annullare il matrimonio di Marcello e Giulia,Cesare però, non pago, decide di umiliare fino in fondo Marcello, offrendogli come risarcimento dell’adulterio, dei soldi.

Il maggiordomo filosofo

Eli Wallach è Cesare detto Ras

Marcello reagisce con calma e ironia alla situazione; decide di entrare al servizio di Cesare, e ben presto, usando le armi dell’ironia, del sarcasmo e del disprezzo celato da un’intelligente satira, riesce  a ridicolizzare il potente Ras, umiliandolo davanti alla pletora di cortigiani di cui Cesare si circondava. Rifiutata la moglie, che stupita dal suo coraggio, le si era offerta, Marcello manda in fumo anche le nozze del ras, consumando fino in fondo la sua vendetta.

La triste orgia dei reduci

Una giovanissima Loredana Bertè

Attenti al buffone, di Alberto Bevilacqua, arriva nel 1976, dopo 5 anni dall’uscita del bel Questa specie d’amore, film del 1971, che era seguito allo splendido La Califfa; questa volta non è Tognazzi, come nella califfa l’attore protagonista, ma un altro grande dello schermo, Nino Manfredi, che interpreta in maniera sorniona e allo stesso tempo sofferta la figura del filosofo Marcello, un uomo che sembra fuori dal tempo, ma che in realtà, sopratutto in quello che è il mondo in cui si trova a vivere, è l’unico a possedere valori forti, un’identità vera e sopratutto una dignità non in vendita. Lui, il maggiodomo di Cesare e Lolo sono, in fondo, le uniche persone umane, reali tra tutte quelle che si muovono nel film.

I reduci patetici

Giulia e Cesare, gli sconfitti

Per usare un’espressione di Sciascia, gli altri sono “quaquaraqua”, cortigiani, gente senza dignità o peggio; non ha dignità Cesare (uno splendido Eli Wallach), non ha dignità la debole e frustrata Giulia (una sconcertante e indecisa Mariangela Melato); tutti si muovono come comparse di una farsa. L’unico vero attore è Marcello, uomo candido, ma vero.

Il film, anche se con qualche caduta di tono, dovuta alla forzatura delle situazioni, spesso sconfinanti nel grottesco, si muive con interesse, anche se alla fine non sembra un’opera davvero compiuta. Nuoce al film la spaccatura troppo netta fra i protagonisti, con Lolo, Marcello e il maggiordomo da un lato, i buoni, e Cesare, Giulia e i cortigiani dall’altra, i cattivi, o peggio, i deboli.

Tre sequenza del dialogo tra Giulia e Marcello

 

Attori comunque all’altezza, come Wallach, davvero bravo nel ruolo dell’arrogante, ma alla fine sconfitto Cesare, un’incerta Mariangela Melato, in evidente disagio nei panni di Giulia, Enzo Cannavale solito grande caratterista nei panni di Lolo. C’è spazio anche per le comparsate di Erika Blanc e della cantante Loredana Bertè, entrambe nei rispettivi ruoli di due partecipanti all’orgia organizzata da cesare, forse la parte meno riuscita del film, ed anche la parte più deprimente.

Cesare e i suoi cortigiani

Attenti al buffone, un film di Alberto Bevilacqua. Con Nino Manfredi, Mario Scaccia, Eli Wallach, Enzo Cannavale, Mariangela Melato, Franco Scandurra, Ettore Manni, Francisco Rabal, Rolf Tasna, Adriana Innocenti, Valentino Macchi, Giuseppe Maffioli, Erica Blanc, Loredana Berté
Commedia, durata 110 min. – Italia 1975.

Enzo Cannavale è Lolo , un grande Nino Manfredi è Marcello

Due grandi attori: Mario Scaccia e Nino Manfredi

Eli Wallach e Mariangela Melato

Nino Manfredi: Marcello Ferrari
Mariangela Melato: Giulia
Eli Wallach: Cesare
Mario Scaccia: Salomone
Renzo Marignano: ospite a pranzo
Adriana Innocenti : Jolanda
Ettore Manni : Un amico di Cesare
Erika Blanc : Margot
Enzo Cannavale : Lolo
Loredana Bertè: Una donna all’orgia

Regia     Alberto Bevilacqua
Soggetto     Alberto Bevilacqua
Sceneggiatura     Nino Manfredi e Alberto Bevilacqua
Fotografia     Alfio Contini
Montaggio     Sergio Montanari
Musiche     Clément Janequin e Ennio Morricone
Scenografia     Pier Luigi Pizzi

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