
Il successo riscosso da Emanuelle nera di Adalberto Albertini, uscito nel 1975, convinse il nostro Aroìistide Massacesi, in arte Joe D’Amato, a puntare decisamente sul personaggio, ampliandone in qualche modo la psicologia e creando ad arte il personaggio di Emanuelle nera, interpretata da Laura Gemser, come eroina di una saga che vedrà numerosi sequel, ben 13, che usciranno in varie parti del mondo con titoli differenti, creando una confusione totale attorno alla serie, per l’abitudine dei vari distributri a cambiare il titolo del film.

Ivan Rassimov e Laura Gemser
Cosa che accadde anche alla seconda puntata di Emanuelle, anche se è sicuramente riduttivo parlare di seguito, in quanto il prodotto lanciato da D’Amato introduce numerose alternative a quello originale. Emanuelle nera Orient reportage, uscito in America come Emanuelle in Bangcock, in Germania come Emanuelle nera 2, che diverrà poi il titolo di un’altra produzione italiana, diretta nuovamente da Albertini,

Laura Gemser e Gabriele Tinti
riprende il personaggio di Emanuelle, giovane ed affascinante reporter nonchè disinibita e spregiudicata donna alla ricerca di emozioni forti, ne amplia il raggio d’azione e ne amplifica le doti di gran seduttrice, sensibile al fascino maschile ma anche a quello femminile, dievantando, con il passare del tempo, un personaggio assolutamente spregiudicato, libero e senza vincoli.


Ely Galleani
Il film è ambientato inizialmente a Venezia, dove Emanuelle incontra un vecchio amico, Robert, che la invita ad un viaggio in oriente. L’uomo, un archeologo, arriva in Oriente con l’intenzione di dedicarsi ai suoi scavi, mentre Emanuelle rimane ospite del principe Sanit; mentre Emanuelle spera di realizzare un servizio fotografico sul re, il principe ne approfitt per tentare un’opera di seduzione della reporter, convincendola ad assietere a complessi rituali erotici, atti a insegnarle la padronanza perfetta dell’ orgasmo.


Le cose cambiano quando il principe, accusato di aver tramato contro la vita del re viene arrestato, mentre ad Emanuelle viene rubato tutto, dl passaporto ai soldi fino all’attrezzatura fotografica. La donna conosce così l’ambasciatore americano e sua figlia, con la quale intreccia una relazione saffica. recuperato quanto le serviva, Emanuelle riparte per l’Europa, piantando anche Robert, come aveva già fatto con principe, figlia del console, tuareg vari e amanti occasionali incontrati nel corso del suo viaggio, in fuga verso nuove avventure.

Joe D’Amato, il regista, vira notevolmente verso l’erotico più spinto la storia di Emanuelle, rendendola più libera e disinibita; il tutto si traduce, naturalmente, nel classico cinema di Massacesi, fatto di un erotismo spinto, ammiccante, con grande cura dei particolari e delle scenografie, oltre che delle bellezze sedotte dalla libertina reporter. In questo caso le due donne sono Ely Galleani che interpreta Frances e Debra Berger, che interpreta Deborah, figlia dell’ambasciatore in Thailandia.


Avventura, sesso, esotismo; questa la ricetta di D’Amato peril suo film, una ricetta che trasporterò nel lavoro successivo, quando utilizzerà ancora la Gemser e Tinti come attori principali, aggiungendo un tocco di sfrenato erotismo rappresentato da Paola Senatore,Marina Hedman e Lorraine De Selle.


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Emanuelle nera Orient reportage, regia Joe d’Amato (Aristide Massaccesi)
Con Laure Gemser, Gabriele Tinti, Ely Galleani, Cris Avram, Ivan Rassimov, Venantino Venantini, Giacomo Rossi Stuart, Gaby Bourgois, Koike Mahoco, Fausto Di Bella, Attilio Duse, Debra Berger

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