
La giovane e bellissima marchesa Eugenia di Maqueda sta per sposare Raimondo Corrao, plebeo; lei probabilmente è anche innamorata di lui, Raimondo ha bisogno di un titolo nobiliare. La ragazza, allevata dalle suore, è completamente a digiuno delle cose del sesso, così attende con curiosità la prima notte di nozze. Ma, durante l’approccio del marito, i due vengono interrotti da un telegramma.
Eugenia a lezione di sesso dalla vecchia zia
Chi scrive è il padre della ragazza, che racconta ai due stupefatti coniugi di essere il padre di entrambi. Come rivelato da un diario nascosto in un cassetto della specchiera della camera da letto, il padre, roimasto privo di parte della virilità durante la guerra d’Africa, tornato a casa si fa sostiuire nel talamo dal suo fedele attendente, in modo da poter dare un erede maschio alla sua casata, sopratutto per non perdere un’ingente eredità.
L’inganno
Eugenia si prepara per la prima notte di nozze
Il trucco funziona parzialmente, perchè la moglie del barone resta incinta, ma sopre l’inganno e poco dopo aver dato alla luce Raimondo, muore. Mentre il barone, da quel momento, si da alla bella vita, per Eugenia inizia una vita lontana dalle tentazioni del mondo tra le suore di un collegio.
Jean Rochefort, il barone gaudente
La scoperta del rapporto di parentela costringe i due ad una vita casta; ma Eugenia è giovane e vogliosa, così, dopo essersi offerta ad un barone francese, seduttore impenitente, viene da questi rifiutata perchè vergine. Disperata, Eugenia rivolge le sue attenzioni su Silvano, focoso autista della famiglia. Mentre Raimondo si immerge nei piaceri della lettura di D’Annunzio, Eugenia sperimenta i piaceri della carne con il giovane Silvano. La storia finisce perchè Silvano viene arrestato per furto.
Laura Antonelli, Eugenia, la sposa condannata alla castità
Così, mentre Raimondo parte per la guerra d’Africa, Eugenia si dedica alle opere pie, sempre sospirando l’amore e le gioie della carne. Durante la guerra si imbatterà proprio in Silvano, rimasto gravemente ferito al fronte. Dopo una breve avventura saffica con una sua libertina conoscente, Eugenia, rimasta vedova, si rifugia a Parigi, meditando il suicidio. Ma qui verrà raggiunta da Silvano, che non l’ha dimenticata, e i due ritroveranno l’amore.
Il voto di castità di Guglielmo, Alberto Lionello
Diretto da Luigi Comencini, Mio Dio come sono caduta in basso è una commedia con intenti satirici; la diversa interpretazione dei ruoli maschili e femminili nell’Italia di inizio secolo, nel meridione, per l’esattezza, è una delle chiavi di lettura del film. Che resta sospeso tra la commedia, a tratti graffiante, e la pochade, quasi un romanzo d’appendice di Liala. Grazie a costumi raffinati e ad una splendida fotografia, Comencini ritrae una Sicilia peccaminosa dietro la parvenza di moralità, simboleggiata dal tradimento boccaesco del barone,
Michele Placido, Silvano, un autista tutto fare
” Nettami, mondami, lavami….”
che sacrifica la virtù della moglie per i soldi, dall’atteggiamento del gattopardesco Raimondo, dalle pulsioni erotiche di Eugenia, personaggio in bilico tra la morale imposta da un’educazione assolutamente repressiva e le pulsioni della carne e dei sentimenti. Il tutto si dipana attraverso una storia che si lascia guardare con piacere, atratti beffarda, a tratti ironica e sarcastica.Sicuramente all’altezza i personaggi, con Alberto Lionello un pò sulle righe nell’interpretazione di Raimondo Corrao,
Il primo incontro d’amore di Eugenia
di Laura Antonelli, deliziosamente sexy e ingenua in una delle sue migliori interpretazioni. Bene Pagliai, il barone di Maqueda, viveur dedito ad una vita di agi e mollezze, bello il cameo di Rochefort, il barone che rifiuterà le avance di eugenia, perchè attratto solo da donne vissute. E un bravo anche al giovane Michele Placido, che interpreta perfettamente il ruolo dell’autista, futuro amore proibito di Eugenia.
Guglielmo si consola…
…ma scoperto suscita l’ira e lo sdegno di Eugenia
Cameo per la futura porno star Karin Schubert, nella parte di una disinibita amica di Eugenia. Memorabili le scene della prima notte di nozze, e sopratutto quella della seduzione di eugenia da parte di Silvano, in un casolare; l’uomo si troverà a fare i conti con mutandoni, corpetti, guepiere, una massa di vesti capaci di spegnere sul nascere qualsiasi desiderio sessuale.
La prima avventura saffica con l’amica, Karin Schubert

Mio Dio, come sono caduta in basso, un film di Luigi Comencini. Con Michele Placido, Laura Antonelli, Alberto Lionello, Rosemarie Dexter, Ugo Pagliai, Lorenzo Piani, Jean Rochefort, Karin Schubert, Carla Mancini
Commedia, durata 110 min. – Italia 1974.
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Lorraine De Selle nel suo ultimo film Wild beast-Belve feroci
Lorraine De Selle in Cannibal ferox di Lenzi
Due fotogrammi tratti dal film Una donna di notte
Lorraine in Vacanze per un massacro
Violenza in un carcere femminile
Con Laura Gemser in Black Emmanuelle
Lorraine in Vacanze per un massacro
Violenza in un carcere femminile
Il ginecologo della mutua
La casa sperduta nel parco
Lorraine De Selle nel film La liceale seduce i professori
Nero veneziano
Lorraine con Zora Kerova in Cannibal ferox
Black Emanuelle





















L’arrivo di Lucy nella tenuta dei L’Esperance
Lucy conosce Remondello de Balo
Pierre De L’Esperance
Clarissa tenta di consolarsi con un cameriere…..
… ma rimane sola e sconsolata
L’equivoco sacerdote
E’ davvero solo un sogno quello di Lucy?
La bestia
Lucy scopre il corpo senza vita di Marhurin
Ancora una volta Clarissa va in bianco
L’incredibile scoperta
Il sogno di Lucy
Sogno? Realtà?


Romilda e la bestia







Da sinistra a destra: Patricia Webley,Krista Nell e Giacomo Rossi Stuart
Preparativi per il viaggio
Due attricette della compagnia
Femi Benussi

Giacomo Rossi Stuart e Patricia Webley

Le tre decapitazioni
Femi Benussi








Laura Antonelli

Jason Connery e Laura Antonelli


Jason Connery
Monica Guerritore





Virna Lisi è Wilma nel film La cicala
Clio Goldsmith ( a sinistra) è Cicala
Barbara De Rossi è Saveria
Una nuova vita per Wilma

L’impossibile amicizia tra Saveria e Cicala
Saveria seduce Cipria….
… e subito dopo seduce Ulisse
I due amanti ascoltano le grida del bambino che annuncia la morte di Wilma
Saveria, una finta ingenua
Cicala, un’anima pura










Mariangela Melato è Giulia
Erika Blanc è una delle partecipanti all’orgia
Il maggiordomo filosofo
Eli Wallach è Cesare detto Ras
La triste orgia dei reduci
Una giovanissima Loredana Bertè
I reduci patetici
Giulia e Cesare, gli sconfitti



Tre sequenza del dialogo tra Giulia e Marcello


Enzo Cannavale è Lolo , un grande Nino Manfredi è Marcello
Due grandi attori: Mario Scaccia e Nino Manfredi
Eli Wallach e Mariangela Melato


Femi Benussi














Roger seduce l’inssegnante di inglese di sua sorella
Roger con la petulante e saccente sorellina

E ora tocca alla zia
La prima volta con Ursula, Serena Grandi

Tutte cercano e vogliono Roger
E’ la volta della zia zitella…
… e della matura fattoressa

Le turbolente notti di Roger