
Due storie che finiranno per incrociare due destini, quele di Mike, spacciatore di New York e di un suo amico, e quelle di Gloria, studentessa alla vigilia della tesi in antropologia, di Rudy, il uo compagno e della sorella di quest’ultimo, Pat, una ragazza dal passato turbolento. Mike e l’amico sono in fuga, dopo aver trafugato alla banda che gestisce il traffico di droga nel loro quartiere una grossa somma di denaro; si recano in Amazzonia per cercare smeraldi, per racimolare quindi i soldi necessari per coprire la somma ed evitare di essere uccisi.
Il primo incontro di Gloria,Rudy e Pat con un indios
Gloria, con l’aiuto di Rudy e Pat, si reca in Amazzonia per completare la sua tesi sul cannibalismo; la ragazza è convinta che il cannibalismo non esista, che sia solo un’invenzione dei colonizzatori bianchi. Arrivati sul posto, i tre, che hanno dovuto abbandonare la loro jeep, si imbattono in Mike e il suo compagno d’avventura, che stanno fuggendo da un villaggio indios. Mike racconta di essere stato catturato assieme all’amico da una tribù ostile, e di essere riuscito a fuggire solo per miracolo.
Lorraine De Selle (Gloria) e Zora Kerova (Pat)
La legge della giungla
Il compagno di Mike, gravemente ferito, necessita di cure, così il gruppo decide di raggiungere il villaggio vicino per curarlo; ma la realtà è ben diversa; Mike, che cercava smeraldi, inferocito dall’assenza di risultati, si era lasciato andare a gesti di disumana crudeltà nei confronti degli indios; avva evirato uno di loro, e perpetrato autentiche torture su altri. Il compagno di Mike muore, e i quattro vengono fatti prigionieri. Inizierà così per loro un autentico calvario; gli indios, infatti, si vendicheranno atrocemente.
Un incontro drammatico

Morte nella giungla
Mike, responsabile delle torture inflitte ai nativi, verrà dapprima evirato e in seguito decapitato, Pat verrà appesa per i seni a due uncini e sospesa in aria, finendo per morire dissanguata, mentre Rudy troverà la morte dopo un tentativo di fuga, nel corso dl quale verrà ucciso dai morsi dei piranha. A salvarsi miracolosamente sarà la sola Gloria: un nativo, infatti, la libererà, e la ragazza, allo stremo delle forze, sarà raccolta casualmente da due cacciatori di scimmie. Tornata a New York, completerà la sua tesi, mantenendo però l’assoluto segreto su quello che realmente è accaduto nella giungla.
Pat e Mike
L’indio torturato ed evirato da Mike
Pat, Rudy e Gloria prigionieri
Cannibalismo
La morte di Rudy
Violentissimo e crudo, Cannibal ferox, film del 1981 diretto con mano ferma da Umberto Lenzi, si basa su una sceneggiatura una volta tanto credibile e coerente, pur nei limiti di un genere, il cannibal movie, che ebbe troppi proseliti dediti all’illustrazione di scene morbose e raccapricianti. Il film di Lenzi corre spesso su questo filo ambiguo, pur evitando per esempio le solite scene di sesso, questa volta limitate ad un fugace amplesso tra Mike e Pat, basandosi invece su scene splatter davvero forti.


L’atroce tortura di Pat
Impressionante per esempio la scena dell’evirazione di Mike, tanto realistica da apparire vera, così come impressionante è la scena della decapitazione dello stesso, con gli indios che poi si cibano del suo cervello. Cruenta è anche la scena dell’esecuzione di Pat, ripresa per lunghi secondi nella sua agonia, appesa per i seni a due ganci che la porteranno alla morte. Anche se questo film non raggiunge la ferocia di Cannibal holocaust, ne si propone di dare un giudizio sul solito confronto civiltà-primitivi, siamo di fronte ad un prodotto realizzato con cura, pieno purtroppo delle solite, orrende scene di sevizie sugli animali. Particolarmente disturbante quella dell’animaletto ingoiato da un anaconda, un effettaccio di cui davvero non si sentiva la necessità.
La decapitazione di Mike
Bene Lorraine De Selle nel ruolo di Gloria, bene anche Zora Kerova in quello di Pat, mentre il ruolo di Mike, ricoperto da Giovanni Lombardo Radice appare ben strutturato e aderente al reale. Non c’è il fascino morboso di Cannibal holocaust, con le famose foto della natura lussureggiante, ma una giungla molto vicina ad uno dei nostri boschi. Lenzi non indugia troppo sulla location, badando di dare al tutto ritmo e velocità. Un film di discreta fattura, quindi, che ebbe comunque grossi problemi di censura legati alle scene splatter.
Gloria medita il suicidio
Tiepida laccoglienza della critica, se non addirittura negativa; Lenzi rimarca, senza molta convinzione, la differenza tra una cultura elevata, come quella occidentale e quella nativa, ripercorrendo in pratica il percorso di Deodato con il suo Cannibal holocaust; il risultato è molto edulcorato, proprio perchè il film ha un ritmo diverso, meno attento alle effettive differenze tra le due culture. La stessa soundtrack del film non ha il fascino di quella composta da Riz Ortolani, rimanendo alla fine abbastanza anonima.
All’ultimo istante, la salvezza
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Cannibal ferox, un film di Umberto Lenzi. Con Lorraine De Selle, John Bartha, Brian Redford, Venantino Venantini,Zora Kerova,Giovanni Lombardo Radice
Drammatico, durata 93 min. – Italia 1981
Pubblicato da paultemplar





