La casa sperduta nel parco


Un delinquente abituale, stupratore, psicopatico e violento di nome Alex; un balordo con evidenti problemi di alterazione psicologica,Ricky. Dall’altra parte un giovane ricco e annoiato, Tom e un gruppo di sue amiche belle e sexy. Personaggi agli antipodi, come estrazione sociale, come passato e come vissuto; attorno ad essi Ruggero Deodato, reduce dal clamoroso successo di Cannibal holocaust, costruisce un evidente tributo a L’ultima casa a sinistra, cult movie di Wes Craven, del quale riprende in qualche modo l’ambientazione, uno dei protagonisti, David Hess.

David Hess interpreta il ruolo di Alex

Annie Belle (Lisa) costretta a fare la doccia davanti ad Alex

Il tributo di Deodato si ferma qui, perchè il film prende una sua direzione ben precisa, mostrando i due balordi, invitati ad una festa in un casa isolata, che ben presto mostrano le caratteristiche salienti delle loro personaltà disturbate inizando una serie di atroci torture psicologiche sia sulle ragazze che sul giovane Tom, passando poi, in un crescendo drammatico, a violenze fisiche che culmineranno in stupri e in sevizie.

Il film sembrerebbe tutto sommato la classica storia rape and revenge, con il bagno di sangue finale e i due protagonisti in negativo uccisi, in un finale all’apparenza debole. In realtà la storia si immerge in un’atmosfera molto cupa, dark, trascinando lo spettatore in una storia che si dipana attorno alla tortura dapprima psicologica, poi fisica, a cui vengono sottoposti gli sopiti della casa.

Annie Belle e David Hess

E per uno strano e perverso gioco, all’inizio si parteggia proprio per i due protagonisti in negativo, che diventano il simbolo di una società di disadattati che si prendono la loro brava rivincita sui ricchi e oziosi giovani della casa. Ma la sensazione dura poco, perchè la fiera degli orrori che di li a poco sconvolgerà gli equilibri in campo ristabilirà l’ordine delle cose, con i buoni che poi buoni non sono che si prendono la rivincita sui brutti, sporchi e cattivi.

Lorraine De Selle nel ruolo di Gloria

Forse le intenzioni di Deodato non erano queste, ma il film sembra condurre in questa direzione; un film che da subito ha ricevuto un’accoglienza tra le più controverse possibili, e a cui sono stati mossi rilievi anche fondati. La trama in effetti sembra scontata, così come il finale, e non giova alla pellicola stessa il brusco cambio di direzione della sceneggiatura, che capovolge nel finale i ruoli che si erano stabiliti, fino al colpo di scena dell’uccisione di Alex da parte di Tom, un Alex che si libera in maniera tanto assurda quanto rocambolesca.

La violenza su Cindy, Brigitte Petronio

Dalla sua invece il film ha l’ottima interpretazione di Hess, un cattivo credibilissimo,con un nome che sembra preso pari pari da Arancia meccanica di Kubrick, una musica che accompagna puntualmente i momenti topici, una capacità di guidare lo spettatore attraverso la violenza impartita dallo stesso sulle ragazze della villa, su Tom, che in alcuni momenti sembra materializzarsi realmente, tanto da trasformare il film in un alternarsi di angoscia e fastidio, che in fondo era l’obiettivo di Deodato.

Gloria, Lorraine De Selle, seduce Ricky

Gli attori del film, oltre ad Hess, si segnalano per la discreta recitazione, da Lorraine De Selle a Annie Belle, fino alla spaurita Brigitte Petronio, che sarà la persona fatalmente sottoposta alla violenza peggiore. Bene anche Radice; un film che tutto sommato ha dei meriti, aldilà dei buchi della scenografia e del goffo finale.

La casa sperduta nel parco, un film di Ruggero Deodato, con David Hess, Annie Belle, Brigitte Petronio, Lorraine De Selle, Giovanni Lombardo Radice, Christian Borromeo, Karoline Mardek

Produzione Italia 1980

David Hess     …     Alex
Annie Belle    …     Lisa
Christian Borromeo    …     Tom
Giovanni Lombardo Radice    …     Ricky
Marie Claude Joseph    …     Glenda
Gabriele Di Giulio    …     Howard
Brigitte Petronio    …     Cindy
Karoline Mardeck    …     Susan
Lorraine De Selle    …     Gloria

 

 

 

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