
L’uscita di questo film di Fulci, targato 1972, fu accompagnata da polemiche, sequestri tagli e ire censorie, provocate non tanto dalle scene di nudo, peraltro molto caste, ma dalla carica dissacrante, ironica, anche blasfema che esso conteneva. Un attacco diretto, violento e senza mediazioni al potere politico di allora, alle sue ipocrisie, al malcostume dilagante degli intrecci tra stato e poteri criminali, a quello tra il potere politico e quello ecclesiale. Un attacco forse confuso, perchè nel film c’è troppa carne al fuoco, ma sicuramente corrosivo, tanto da provocare reazioni sdegnate e furibonde proprio dal potere politico, messo impietosamente a nudo, ma non solo; vengono sbeffeggiati i poteri forti, la chiesa, l’esercito e le istituzioni. Non si salva nulla.

Anita Strindberg, la moglie dell’ambasciatore
Giacinto Puppis è cresciuto, per colpa di un’educazione repressiva, con la fobia per le donne. Ha fatto carriera politica, ed è in ballottaggio per diventare il nuovo presidente della repubblica, anche se il suo principale antagonista, Torsello, è politicamente appoggiato da un altro scheramento forte. Ma Puppis ha dalla sua l’influenza determinante del cardinale Marabini, ammanigliato con altri politici, e non solo con poteri propriamente istituzionali.

Eva Czemerys, visione onirica di Puppis
Puppis, morigerato al limite della bacchettoneria, all’improvviso si trasforma; un giorno, durante il ricevimento in onore dell’ambasciatore francese, viene colto da una visione onirica, quella dell’affascinante lady dell’ambasciatore in vesti succinte. da quel momento inzia la tortura per Giacinto; perseguitato da visioni erotiche, si confessa con l’amico prete, che decide di mandarlo, tramite uno psicanalista, in un convento; quà però la sessualità repressa di Puppis esplode letteralmente, e ben presto il timido e represso onorevole si trasforma in un gaudente playboy.


Un altro sogno onirico di Puppis
Preoccupato dalle ripercussioni che potrebbe avere la notizia del comportamento del probabile presidente della repubblica, il cardinale, con l’aiuto di alcuni mafiosi, fa sparire gli scomodi testimoni. Ma lo scandalo sembra sul punto di scoppiare comunque quando una suora si libera dei veli e decide di seguirlo; il cardinale la fa rapire dalla mafia, e convince con le minacce il titubante Puppis a riprendere la sua corsa al Quirinale, che verrà agevolata anche dall’eliminazione del pericoloso rivale, Torsello.




Laura Antonelli, la suora innamorata
Anche se tecnicamente confuso, sfilacciato, a tratti incomprensibile, anche per i pesanti tagli operati dalla censura,All’Onorevole piacciono le donne (nonostante le apparenze… e purché la Nazione non lo sappia) ,titolo completo del film, è un’opera intrigante, divertente, in cui non mancano però grossi difetti, come la mancanza di ritmo, la confusione che sembra regnare sopratutto nelle arti in cui Puppis si abbandona a sogni erotici, che allentano la trama facendola deragliare pericolosamente.


Laura Antonelli
Fulci, assistito da un cast di ottimo livello, nel quale giganteggia Lando Buzzanca, assolutamente perfetto nei panni di Puppis e con un Lionel Stander che sembra nato cardinale, dirige una commedia al vetriolo, che vista oggi mostra ancora sinistri accostamenti con la realtà odierna. Il partito di maggioranza di allora, la Dc può essere facilmente identificata nei politici affaristi che manovrano dietro le quinte, mentre il potere della chiesa si è occultato con molta abilità
Nel cast figurano molte bellissime dello schermo, come la bellissima Laura Antonelli, la suorina in abiti succinti sedotta da Puppis; Anita Strindberg, splendida nel ruolo della moglie dell’ambasciatore francese e ancora Agostina Belli, la sfortunata Eva Czemerys oltre al grande Renzo Palmer. Un cast di rilievo, che contribuisce in maniera determinante alla riuscita di una pellicola troppo frettolosamente archiviata, forse per la sua potente e feroce carica trasgressiva. Non gioca a favore del film nemmeno il titolo, che sembra occhieggiare verso la commedia erotica, che nel 1972 iniziava a muovere i primi passi.
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All’Onorevole piacciono le donne (nonostante le apparenze… e purché la Nazione non lo sappia), un film di Lucio Fulci. Con Lionel Stander, Lando Buzzanca, Laura Antonelli, Corrado Gaipa, Renzo Palmer.
Agostina Belli, José Quaglio, Arturo Dominici, Armando Bandini, Francis Blanche, Aldo Puglisi, Feodor Chaliapin, Quinto Parmeggiani, Christian Alegny, Eva Czemerys, Anita Strindberg, Claudio Nicastro
Grottesco, durata 108 min. – Italia 1972.
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visto per la prima volta nella versione uk della severin, qualità del dvd direi perfetta, il film in tutta onestà è lento, troppo.
Il film è lento, vero.
Ma va anche detto che era una satira ferocissima della politica, in un periodo in cui in pochi attaccavano il potere con il cinema.
Ciao
sarebbe stato vedere un gran film nel film, vedere la scena in cui venne proiettato la prima volta questo film ai bacchettoni DC al Viminale… la Antonelli da suora è una cosa sublime, + anche che in Malizia, lei Czemeris e Strinberg veramente bellissime.
”destra… sinistra… qui siamo nel casino + totale !!!” 40 anni dopo è lo stesso ! film piacevole, a me è piaciuto