La dama rossa uccide 7 volte


Due sorelle, Ketty e Evelyn, sono divise, fin dall’infanzia da odio e rancore. Il nonno, discendente dei Wildenbruck, un’antica famiglia nobile, proprietaria di un castello dalla fama sinistra, un giorno, dopo l’ennesimo litigio tra le sorelle, la bionda Ketty e la bruna Evelyn, avvenuto per il possesso di una bambola, racconta alle due sorelle la leggenda che eprseguita la famiglia.

Secoli addietro, quattro per la precisione, due sorelle, la dama rossa e la dama nera, completamente diverse tra loro, si affrontarono per rivalità in amore. La perfida dama rossa, che voleva ad ogni costo l’amore del ragazzo, lo concupì, così la dama nera uccise con sette coltellate la rivale in amore. Da quel momento, ogni cento anni precisi, la dama rossa tornò in vita, reclamando vendetta, uccidendo sette persone e facendo altrettanto ogni cento anni.

Evelyn e il ritratto delle due dame

A quattordici anni esatti dal racconto del vecchio Tobias, esattamente cento anni dopo l’ultima apparizione della dama rossa, ecco che la leggenda sembra prendere corpo. Una donna vestita di rosso appare una notte nella camera del vecchio, che muore per lo spavento. Ketty, che nel frattempo è diventata adulta, ha sposato il vice direttore della sua agenzia di moda; la ragazza nasconde però un segreto. Un giorno, dopo una violenta lite, ha colpito la sorella Evelyn con uno schiaffo. La ragazza è così finita contro un masso, cadendo in acqua; Ketty, convinta della sua morte, ne nasconde il corpo con la complicità di Franziska e di suo marito.

Marina Malfatti, Franziska

La morte accidentale di Evelyn

Il giorno dell’apertura del testamento di Tobias, ecco la sorpresa; il ecchio ha rinviato all’anno successivo l’apertura dello stesso, per evitare la maledizione che sembra accanirsi contro i proprietari del castello. Ma la precauzione sembra inutile, perchè da quel momento la misteriosa dama rossa sembra scatenarsi. Ad una alla volta muoiono persone che sono legate in qualche modo sia a Ketty che alla sua agenzia; muore il direttore della stessa,  seguito poco dopo da una modella.

Sybill Danning e Ugo Pagliai

La stessa fine farà il fidanzato di Evelyn, che in qualche modo ha scoperto la verità sull’omicidio involontario della ragazza, e che ricattava Ketty. Mentre i delitti si susseguono, ad essere sospettato degli stessi è il marito di Ketty. La storia va avanti fino all’epilogo, per la verità alquanto scontato, ed evito di raccontarne il seguito per non rovinare l’effetto sorpresa.

Hans, il direttore, la prima vittima

Gli omicidi continuano

Il film, diretto da Emilio Miraglia nel 1972, pur partendo da una buona idea iniziale, finisce per perdersi nei labirinti di una trama troppo tesa al colpo di scena. Non giova nemmeno il finale, con l’immancabile sorpresa dell’identità del vero colpevole e il solito salvataggio all’ultimo minuto, questa volta aggravato da troppe combianzioni che avvengono contemporaneamente.

Sybill Danning, l’affascinante Lulu

Per fortuna il cast si dimostra all’altezza; è sicuramente brava Barbara Bouchet, nel ruolo della tormentata Ketty, così come di buon livello è l’interpretazione di Ugo Pagliai nel ruolo di Martin, marito di Ketty e principale sospettato dalla polizia. Bella e sicuramente all’altezza Marina Malfatti, nei panni della ambigua Franziska.

Ruoli di contorno per Sybill Danning e Pia Giancaro, due delle vittime della complessa storia. Un film che avrebbe meritato un ottimo voto non fosse stato per i difetti citati; la tensione c’è, la storia si guara e si segue, ma con difficoltà, legate anche ad alcune incertezze nella sceneggiatura. Punti di forza sono la splendida fotografia e il commento musicale all’altezza, oltre alla magnifica location.

E’ la volta di Elizabeth, la moglie di Martin

Barbara Bouchet è Ketty

La dama rossa uccide 7 volte, un film di Emilio P. Miraglia. Con Barbara Bouchet, Maria Pia Giancaro, Marino Masé, Marina Malfatti, Ugo Pagliai.Fabrizio Moresco, Carla Mancini, Sybil Danning
Giallo, durata 90 min. – Italia 1972.

* Barbara Bouchet: Ketty Wildenbrück
* Ugo Pagliai: Martin Hoffmann
* Marina Malfatti: Franziska Wildenbrück
* Marino Masé: Ispettore di polizia
* Pia Giancaro: Rose Mary Muller
* Sybil Danning: Lulu Palm
* Nino Korda
* Fabrizio Moresco
* Rudolf Schündler: Tobias Wildenbrück
* Maria Antonietta Guido
* Carla Mancini
* Bruno Bertocci: Hans, direttore della agenzia

 

Esattamente 14 anni dop il racconto, a cento anni esatti dall’ultima apparizione della dama rossa..W Wildenbruck

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