Tesoromio


Prima di parlare di questa deliziosa commedia del 1979 di Giulio Paradisi, vorrei fare una piccola disgressione. Mi capita spesso di consultare, per rinfrescarmi la memoria o semplicemente per copiare il cast dei film, di andare su alcuni siti specializzati, come My movies, per esempio. Molti siti utilizzano, per le recensioni, i piccoli sunti del Morandini, che passa per essere l’opera omnia del cinema, una vera e propria enciclopedia, con tanto di recensione, cast regista e anno di produzione della stragrande maggioranza dei film usciti in Italia. Ebbene, spesso mi chiedo chi e sopratutto se abbia visto i film recensiti.

A parte gli errori grossolani nella trama, spesso alcuni film vengono stroncati di sana pianta, con aggettivi anche pesanti, come insulsa, sciocca, idiota ecc. Una cosa che depone sicuramente male per chi cura un’opera che in fondo vuol essere di divulgazione del cinema passato, una sorta di Bignami cinematografico dedicato al futuro, quando la memoria di alcune pellicole sarà decisamente perduta.

Questo tipo di operazione di disnformazione riguardante alcune opere sopratutto datate è alquanto preoccupante: quando leggo di un film che sarebbe un’esposizioe gratuita i nudi e violenza, e poi nel film non ci trovo ne l’una ne l’altra cosa, mi chiedo chi e perchè abbia voluto stroncare, in partenza, il film in questione. E’ il caso di Tesoro mio, la cui recensione recita testualmente così: “Un commediografo di irreparabile insuccesso è tradito dalla concubina con l’avvocato che gli finanzia le messinscena.

Gli arriva in casa Tesoro, colf afro-orientale al primo servizio che, per soprammercato, è miliardaria e di sangue reale. Risolve la situazione. Derivata dalla pièce Chérie noire di François Campaux, riscritta dal trio Benvenuti, De Bernardi e Parenzo, la commedia è di una melensaggine sopportabile per merito di R. Pozzetto soltanto nella prima parte.” Un giudizio gratuito e forzato;

Tesoromio non è un capolavoro, ma si lascia guardare con piacere, in primis per la presenza di un ottimo cast (Sandra Milo, Enrico Maria Salerno, Renato Pozzetto, Zeudi Araya e Johnny Dorelli), poi per la simpatia che riescono a ispirare i vari personaggi, anche se, va riconosciuto, la trama è effettivamente un po debole.

Enrico (Johnny Dorelli)  è uno scrittore di opere teatrali, che non riesce ad avere successo. L’ultimo fiasco è fatale, perchè oberato dai debiti, si vede arrivare in casa un ufficiale giudiziario (Renato Pozzetto) per un sequestro. In realtà Enrico non è assolutamente un pessimo scrittore, ma è sabotato da Roberto (Enrico Maria Salerno), un losco avvocato che lo finanzia per coprire con gli esborsi le somme che la sua società deve al fisco, truccando naturalmente i bilanci.

Roberto è anche l’amante di Solange, compagna di Enrico, pessima attrice che quest’ultimo è costretto a far lavorare per ricevere i finanziamenti necessari alle sue opere. Ma i guai di Enrico stanno per terminare; nella villa in cui abita arriva una ragazza, Tesoro (Zeudi Araya), che si propone come colf alla coppia; naturalmente Enrico, a corto di denaro, vorrebbe mandarla via, ma la ragazza sceglie di restare anche senza paga. Tra i due inizia così, con il tempo, una storia d’amore, e Enrico trova finalmente lo spunto per scrivere un’opera di ottimo livello, grazie anche a Tesoro e alla sua collaborazione.

Non solo; la ragazza è una principessa, ricchissima, visto che nel suo paese i diamanti si trovano in qualsiasi posto. La ragazza paga tutti i debiti di Enrico, e lo mette in condizione di terminare il suo lavoro. La sera della presentazione dell’opera, Enrico registra il suo personale trionfo, ma Tesoro non c’è; è andata via, ma per fortuna dei due innamorati, la ragazza viene fermata all’aeroporto con un grosso quantitativo di diamanti.

Commedia semplice, fresca, divertente, Tesoromio si avvale di un ottimo cast, nel quale spicca la straordinaria belezza di Zeudi Araya, futura signora Cristaldi. A suo agio Johnny Dorelli, in quell’epoca protagonista di molti film sopratutto a tematica brillante.

Tesoromio, un film di Giulio Paradisi. Con Enrico Maria Salerno, Johnny Dorelli, Sandra Milo, Zeudi Araya.Carlo Bagno, Vincenzo Crocitti, Paolo Paoloni, Renato Pozzetto, Angelo Pellegrino, Carlo Cartier
Commedia, durata 108 min. – Italia 1979.

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