
l film tratti dai romanzi di Stephen King, salvo rare eccezioni, hanno spesso deluso le aspettative, rivelandosi come prodotti dozzinali, spesso male interpretati e basati solo sul tentativo di strappare qualche gemito di orrore dagli spettatori.

Carrie, lo sguardo di Satana, non appartiene a questo filone, e rappresenta una vera chicca per gli amanti dell’horror parapsilogico.
De Palma basa tutto il suo film sulla tensione, palpabile in ogni singolo fotogramma, non disdegnando i canoni e gli stereotipi del genere; la storia di Carrie White, timida adolescente complessata sia da una presunta bruttezza, sia dall’indavenza di una mamma psicopatica, che l’ha educata in base alle sue assurde teorie religiose, si snoda attraverso un percorso che sembra stabilito sin dall’inizio.


Timida, imbranata, Carrie diventa la vittima degli scherzi feroci dei suoi compagni di scuola, che culminano nell’episodio, raccontato visivamente in maniera allucinata da De Palma, del primo ciclo mestruale di Carrie, colta impreparata davanti ad una delle tappe obbligate sul percorso per diventare donna.


Sarà Sue, l’unica ragazza a nutrire una qualche pietà per lei, a cercare di tirarla su, facendola invitare dal suo ragazzo,Tommy, alla festa con ballo per la fine del corso. Una festa in cui la timida e impacciata Carrie si trasforma da brutto anatroccolo a cigno, finendo per diventare, con il suo cavaliere in prestito, la reginetta della festa stessa. Ma è in agguato un’atroce beffa. Una delle compagne di Carrie, quella che più la derideva,le versa addosso durante la premiazione un secchio di sangue di maiale. Il fragile equilibrio di Carrie va in pezzi; la ragazza, che è dotata di enormi poteri telecinetici, spranga tutte le uscite e da quel momento scatena la sua furia latente sui presenti.


Dal preside alle compagne, tutti finiscono travolti dalla furia omicida di Carrie, che siano innocenti i colpevoli. E dopo la punizione terribile riservata ai compagni, Carrie uccide anche la madre, finendo però per perire durante il crollo della casa, seguito all’incendio che la distrugge. Sarà solo Sue a salvarsi con un colpo di scena geniale, alla fine, che spiazza gli spettatori.


Carrie è un gran film, in cui si mescolano con sapienza gli ingredienti di vari generi, in un’alchimia che De Palma raggiungerà solo poche volte durante la sua carriera. Grandissima Sissy Spacek, nel ruolo di Carrie, così come brava è Amy Irving. Nel film c’è un giovanissimo John Travolta.

Carrie – Lo sguardo di Satana,un film di Brian De Palma. Con Amy Irving, Sissy Spacek, Piper Laurie, John Travolta, William Katt, Betty Buckley
Titolo originale Carrie. Drammatico, durata 98 min. – USA 1976.

Sissy Spacek: Carrie White
Piper Laurie: Margaret White
Amy Irving: Sue Snell
William Katt: Tommy Ross
Betty Buckley: Miss Collins
Nancy Allen: Chris Hargensen
John Travolta: Billy Nolan
P.J. Soles: Norma Watson
Priscilla Pointer: Mrs. Snell
Sidney Lassick: Mr. Fromm
Regia Brian De Palma
Soggetto Stephen King
Sceneggiatura Lawrence D. Cohen
Produttore Brian De Palma, Paul Monash
Fotografia Mario Tosi
Montaggio Paul Hirsch
Effetti speciali Greg Auer, Ken Pepiot
Musiche Pino Donaggio
Scenografia Robert Gould

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El último fotograma corresponde a un “susto” (sale la mano de la tumba). Por esa época, también tuvo mucho éxito “Phantasma”. Con posterioridad, es notable, también “El día de la bestia” (1995), de Alex de la Iglesia.
per fortuna non si vede la scena di un travolta che sgozza il maiale, sarebbe stata poco credibile (come del resto john, mia opinione personale si intende)… la spacek è molto brava, film carino ma normale. la irving le mollò il fidanzato per prendersi spielberg e annesso patrimonio, chiamala scema !!!