Nell’anno del signore


Siamo nella Roma papalina, nella prima parte del 1800; il cardinale Rivarola (Ugo Tognazzi), con l’ausilio del colonnello Nardoni (Enrico Maria Salerno), delegato all’ordine pubblico, dirige con pugno di ferro la città.

Enrico Maria Salerno, il Cap. Nardoni  Nino Manfredi è Cornacchia

Ma c’è malcontento tra la gente, e il malcontento si esprime sopratutto tra i liberali, insofferenti al regime imposto dal papa re; il ciabattino Cornacchia (Nino Manfredi), un cinico e intelligente popolano, scopre che don Spada ha deciso di tradire la causa carbonara, e  informa il chirurgo Montanari e il giovane Targhini dell’accaduto.

Cornacchia si trasforma in Pasquino

Claudia Cardinale è Giuditta

I due così feriscono mortalmente lo Spada, e delle indagini si occupa il disilluso Nardoni. Nel frattempo Giuditta, una giovane e bellissima ebrea (Claudia Cardinale), che vive in casa di Cornacchia ma è innamorata di Montanari, cerca disperatamente di far scappare l’amato.

A destra, Robert Hossein è il dottor Montanari


I due vengono arrestati dal colonnello, condotti davanti al ferito e riconosciuti autori dell’attentato. Ne segue un processo farsa, senza alcuna difesa, in seguito al quale i due uomini vengono mandati a morte. Giuditta, sconvolta, accusa Cornacchia di essere un cinico osservatore,che assiste impassibile anche agli unici tentativi di ridare libertà ad un popolo ormai disilluso e privo di reazioni.

Pasquino ha colpito ancora

Cornacchia rivela alla donna la verità; dietro la sua figura di umile ciabattino, si nasconde nientemeno che Pasquino, l’autore di libelli più temuto dal clero, che usa la penna per sferzare una classe clericale impegnata troppo nel potere temporale e troppo poco in quello spirituale. Nel frattempo a consolare i due condannati a morte viene inviato un umile prete, innamorato della sua fede e della sua missione, che cerca di convincere i due ad accettare i sacramenti religiosi;

Ugo Tognazzi, sua eminenza Rivarola

Alberto Sordi, il Frate

il frate ( uno strepitoso Alberto Sordi) perorerà la salvezza dei due presso il cardinale Rivarola, ma inutilmente. Ne ricaverà una lezione di cinismo abietto, che mostra il senso di decadenza raggiunto dalla chiesa. Per salvare la vita ai due e per amore di Giuditta, Cornacchia arriva a proporre al cardinale Rivarola la consegna di Pasquino in cambio della vita dei due patrioti, inutilmente.

Il cinico cardinale si appresta a far arrestare il ciabattino, che, prudentemente, si rifugia in un convento, chiedendo asilo. I due patrioti salgono così ul aptibolo, con Montanari che, scuro e triste, pronuncia davanti a mastro Titta, il famoso boia di Roma, le parole :”buonanotte,popolo”

Nell’anno del signore, aldilà delle sue battute, è un amaro resoconto di un’epoca buia, quella del potere temporale della chiesa, che costitì una delle vergogne della Roma del XVIII secolo; amaro,cinico e crudele come i suoi protagonisti, preda delle loro passioni e vittime, pertanto delle loro scelte. Luigi Magni girò, nel 1969, questo splendido affresco di un’epoca, con un cast stellare;Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Claudia Cardinale, Enrico Maria Salerno, Pippo Franco, Robert Hossein, uno splendido e cinico Nino Manfredi, Britt Ekland, sono gli splendidi interpreti di una delle commedie satiriche più belle del cinema italiano. il film divenne campione di ncassi e fu il più visto di quell’anno.

Nell’anno del signore, un film di Luigi Magni. Con Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Robert Hossein,Enrico Maria Salerno Marco Tulli, Emilio Marchesini, Stefano Oppedisano, Pippo Franco, Britt Ekland, Stelvio Rosi, Renaud Verley. Genere Commedia, colore 105 minuti. – Produzione Italia 1969.


Nino Manfredi: Cornacchia/Pasquino

Enrico Maria Salerno: Cap. Nardoni

Claudia Cardinale: Giuditta Di Castro

Robert Hossein: Leonida Montanari

Renaud Verley: Angelo Targhini

Ugo Tognazzi: Card. Rivarola

Alberto Sordi: Frate

Britt Ekland: Principessa Spada

Pippo Franco: Allievo di Pasquino

Fotografia: Silvano Ippoliti

Montaggio: Ruggero Mastroianni

Musiche: Armando Trovajoli

Scenografia: Carlo Egidi, Joseph Hurley



Popolo,sei na’ monnezza (Alberto Sordi)

“Ci sei stata a letto? (Cornacchia); “No, per terra”(Giuditta)

“Ti dirà una cosa che al mondo non sa nessuno:secondo me questi giudei sono esseri umani quasi come noi ” (Il cardinale Rivarola)

È il cuore il flagello dei popoli. Se vuoi essere un uomo strappati il cuore dal petto e buttalo lì dove sguazzano le vacche. (Cornacchia)


Li morti pesano. E morti così, senza delitto, con na burla de processo, pesano più peggio, e col tempo diventano la cattiva coscienza del padrone. (Cornacchia)

La bella che guarda il mare | lalala lalala lalala | ha un nome che fa paura | libertà libertà libertà. (Leonida Montanari)

Noi siamo sempre dalla parte giusta. (Rivarola) Pure quando sbagliamo? (Il frate)  Soprattutto quando sbagliamo. (Rivarola)

“Cornacchia noi vogliamo solo la libertà.. e anche tu la vuoi..”(Montanari)  “Io?… me premen’cappio della libertà.. a che me serve? io quando è giorno m’arzo, quando è ora de magnà me metto a sede, e quando è scuro me ne vado a letto.. io ho il precetto pasquale obbligatorio.. nun bevo, nun betemmio, nun rompo li cojoni…. e voglio bene a una donna che vuò bene a n’artro…. faccio la rivoluzione? io me sputerebben’faccia da me.. eccolo..” (Cornacchia)

Una Risposta

  1. Blogring per ugo+tognazzi…

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