Land of the blind


In un paese non meglio identificato,alla dittatura dura ma sostanzialmente illuminata di Massimiliano I si sotituisce quella del figlio,Massimiliano II,decisamente più crudele e meno votato al benessere del popolo.L’uomo vive nel lusso più sfrenato,circondato da una corte di consiglieri proni al potere,con una moglie ex attrice di film di serie B.

Lui stesso spende cifre folli per girare film di basso livello,pur convinto di essere un genio della cinematografia.Joe,un oscuro secondino deputato alla sorveglianza di Thorne,un rivoluzionario imprigionato da anni per le sue idee,fa amicizia con quest’ultimo,e dopo numerosi colloqui,si converte alle idee rivoluzionarie dell’uomo.Così,appena diventa capitano,addetto alla sorveglianza personale di Massimiliano II,lo tradisce,facendo penetrare i ribelli nel palazzo reale.

Qui Thorne,dopo un processo farsa,nel quale si comporta esattamente come si era comportato il despota con lui,condanna a morte il re e sua moglie,che vengono impiccati.Sembra l’alba di un nuovo giorno per la nazione,ma ben presto le cose assumono le caratteristiche di un incubo.Thorne si comporta come un despota in tutto e per tutto uguale al deposto re.

Anzi,ben presto si comporta come un tiranno peggiore;bandisce libri e medicina dal paese,obbliga le donne a portare il velo,deporta in massa in campi di rieducazione tutti coloro che dissentono dalla linea rivoluzionari.

ben presto Joe si rende conto che ad una dittatura se ne è intaurata un’altra,con conseguenze ancora peggiori per la popolazione;l’indottrinamento forzato provoca ignoranza diffusa,nel paese è vietato mangiare carne,una nube nera,una cappa asfissiante sembra coprire tutto.

In un drammatico colloquio con Thorne,Joe rifiuta il giuramento di fedeltà alla nazione,e viene quindi condannato alla rieducazione;inizia così per l’uomo una discesa all’inferi,dove sperimenterà torture di ogni genere,pur rifiutando,coraggiosamente,di cedere alla follia del novello dittatore.Così per lui gli anni passano,fino al giorno in cui un colpo di mano della compagna di Thorne,che lo uccide come venne ucciso Marat da Carlotta Corday,riporta la restaurazione nel paese.

A salire sul trono è un nipote di Massimiliano II,che non aveva figli;ma Joe resta prigioniero,perchè di lui non si fida più nessuno.

Land of the blind è un film in stile satira,graffiante e pungente,in cui non esistono poteri buoni o personaggi meritevoli di essere ricordati;tutti sono come marionette,preoccupati solo dalla propria sopravvivenza,e pronti a vendere se stessi al potere dominante al momento.Un film cupo,in cui le allegorie ai moderni stili politici come il capitalismo e il comunismo sono chiaramente identificabili.

Non c’è un potere buono,e le dittature,siano esse in stile monarchico o rivoluzionario,altro non sono che personali egoismi dei dittatorelli di turno.

Il finale del film,a tratti incomprensibile,sembra sospeso tra il sogno e la realtà;Joe è l’eroe perdente degli ideali,l’uomo sconfitto nelle sue idee di libertà.Ad un certo punto,nel film,parla con la moglie e le racconta che vuol vedere crescere la figlia,Daidy,in un mondo migliore,libero.

Non accadrà.Il sogno di libertà è un utopia,quando a dominare sono le ideologie e gli uomini.Una parola sulle grandi interpretazioni dei tre attori principali;Ralph Finnies è un ottimo Joe,a cui da spessore e turbamento.Donald Sutherland è grandissimo nel ruolo di Thorne,rivoluzionario che diventa tiranno.Tom Hollander è un crudele,efferato e depravato Massimiliano II,indecorosamente giustiziato durante un festino a luci rosse,con addosso mutandine da bambino e con il ciuccio in bocca,una figura che finisce per diventare patetica e surreale,pur nel dramma che si sta compiendo.Ottima la regia.

Giudizio:ValutazioneValutazioneValutazioneValutazione

Diretto da Robert Edwards,con Ralph Fiennes, Donald Sutherland, Tom Hollander

Donald Sutherland è Thorne,il rivoluzionario

Tom Hollander è Massimiliano II

Ralph Fiennes è Joe

Una Risposta

  1. Appena visto su Rai Movie… notevole, veramente. Ma sull’onda di “V per Vendetta”, che risale all’anno precedente.

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