Il seme della violenza


Trasporre un romanzo in realtà cinematografica è sempre impresa improba;soprattutto quando il romanzo ha connotazioni non solo di thriller,ma di denuncia sociale,di ispezione e introspezione sulla realtà particolare delle lotte tra bande di giovani,sul disagio civile e morale di un’intera classe sociale,quella dello strato che potremmo definire sottoproletario.

Ed Mac Bain scrisse il romanzo “Il seme della violenza” in originale Blackboard jungle,nel 1954in un momento particolare della vita degli Stati Unit,fra tensioni razziali,povertà e l’american way of life che stenta a decollare per quegli strati di popolazione che vivono nei quartieri ghetto delle metropoli.

Su questo tessuto connettivo si basa il romanzo,e Richard Brooks,regista del film, riprende la tematica del libro per intero e descrive la storia di Richard,insegnate di inglese in una scuola di avviamento professionale al lavoro;una scuola difficile,proprio per le sue caratteristiche specifiche,essere cioè una scuola frequentata da ragazzi provenienti dal proletariato urbano,quindi con tutti i limiti e le problematiche che ciò comporta.

Ma Richard è un’idealista,che ama il suo lavoro,e cerca,nonostante le difficoltà,di fare ciò in cui crede;ma ben presto la realtà della scuola sembra sopraffare gli ideali,tanto che l’uomo,dopo aver salvato da un pestaggio una giovane insegnante,viene preso di mira dagli elementi peggiori della classe.Che arrivano a diffamarlo con il preside,accusandolo di essere razzista,e mettendo in crisi il matrimonio con la moglie Anne,inventando una tresca inesistente con l’insegnante che Richard aveva salvato.

Quando sua moglie rischierà la vita proprio in seguito alla notizia falsa dell’adulterio,con un collasso che pregiudicherà anche la vita del figlio che Anne porta in grembo,Richard,ormai deluso e stanco,sta per abbandonare la partita,soprattutto quando viene ferito da uno studente,il peggiore della classe,

Ma l’insegnamento dell’uomo ha fatto maturare i ragazzi della classe,che sembrano ad un certo punto prendere coscienza della loro realtà;si schierano con il loro docente,quando questi rivolge un discorso nobile proprio al suo aggressore,mostrando a tutti che la forza delle parole può essere superiore anche alla violenza.

Un gran bel film,non privo di qualche pecca estetica,ma che riesce in un’ardua impresa come quella di mantenere viva la tensione del romanzo,sicuramente molto più descrittivo,com’è ovvio che sia.Grande prova di Glenn Ford.

Giudizio:ValutazioneValutazioneValutazione

(Blackboard Jungle)

Un film di Richard Brooks. Con Sidney Poitier, Vic Morrow, Glenn Ford, Anne Francis, Louis Calhern, Margaret Hayes. Genere Drammatico, b/n 101 minuti. – Produzione USA 1955.

Glenn Ford-Richard Dadier
Anne Francis-Anne Dadier
Louis Calhern-Jim Murdock
Margaret Hayes-Lois Hammond
John Hoyt-Mr. Warneke
Richard Kiley-Joshua Edwards
Emile Meyer-Mr. Halloran
Warner Anderson-Dr. Bradley
Basil Ruysdael-Professor Kraal
Sidney Poitier-Gregory Miller
Vic Morrow-Artie West
Dan Terranova-Belazi
Rafael Campos-Pete Morales
Paul Mazursky-Emmanuel Stoker
Horace McMahon-Detective

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