I banchieri di Dio-Il caso Calvi

Giugno 30, 2008

I banchieri di Dio,il caso Calvi,è un film dal percorso cinematografico molto travagliato,a partire dalle vicissitudini giudiziarie seguite allo stop imposto dalla magistratura alla distribuzione cinematografica in quanto i fatti raccontati bel film erano e sono ancora al vaglio della magistratura,e quindi sottoposti a processi vari.

Omero Antonutti è Roberto Calvi

Il film ripercorre l’intricata vicenda seguita al crack del Banco Ambrosiano,partendo dagli oscuri intrecci che coinvolsero personaggi appartenenti a diverse lobby di potere,come monsignor Marcinkus,il potente capo dello IOR,la banca Vaticana,Licio Gelli,gran maestro della massoneria,creatore di quella loggia P2 che sarà uno dei cancri della democrazia italiana,fino ad oscuri personaggi come il faccendiere Pazienza,Sindona,mafiosi di grosso calibro.

Rutger Hauer è Monsignor Marcinkus

C’è tutto nel film,ed è il grosso limite dello stesso;il racconto,che segue lo stile giornalistico,è spesso molto confuso,perché cita personaggi,politici ed avvenimenti che solo chi è addentro alle cose italiane può dire di conoscere almeno parzialmente.

Pamela Villoresi è Clara Calvi

Alcune figure,come quella di Marcinkus,hanno una visione storiografica forse anche eccessiva,aldilà dei loro effettivi demeriti,visto che di meriti non è il caso di parlare.

Il film ripercorre il labirinto delle complicità tra massoni,chiesa,banche,mafia e i politica,minimizzando al massimo i fatti,nel tentativo di dare una spiegazione esaustiva di tutti gli avvenimenti.

Impresa improba,perché i vari episodi,presi singolarmente,sono già di per se molto oscuri agli stessi inquirenti,figuriamoci condensati in due ore di film.

E’ comunque l’occasione per vedere vecchi personaggi della politica italiana,come Craxi e Andreotti uniti a frammenti della tv dell’epoca,come l’attentato a Giovanni Paolo II o alcune dirette parlamentari.

Camillo Milli è Licio Gelli

Un film comunque da vedere,per capire almeno parzialmente il ginepraio in cui si è trovata,a fine anni settanta,la politica italiana,e soprattutto il sistema bancario,che finanziava allegramente Solidarnosc,per contribuire alla caduta del regime sovietico e dittatorelli anticomunisti,Vaticano e mafia,attraverso operazioni bancarie molto  simili a gigantesche scatole cinesi fatte di affari sporchi e innominabili.

Franco Oliviero è Michele Sindona

Tutti i personaggi non ci fanno una gran figura,con l’eccezione di Calvi,che sembra più che altro la vittima desiganata di giochi di potere più grandi di lui.

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Un film di Giuseppe Ferrara. Con Omero Antonutti, Pamela Villoresi, Giancarlo Giannini, Alessandro Gassman, Rutger Hauer. Genere Drammatico, colore 100 minuti. – Produzione Italia 2002.

Personaggi e interpreti:

Omero Antonutti: Roberto Calvi

Giancarlo Giannini: Flavio Carboni

Alessandro Gassman: Francesco Pazienza

Rutger Hauer: Vescovo Marcinkus

Pamela Villoresi: Clara Calvi

Vincenzo Peluso: Silvano Vittor

Alessandra Bellini: Anna Calvi

Francesco Cordio: Carlo Calvi

Pier Paolo Capponi: Roberto Rosone

Franco Diogene: Luigi Mennini

Carlo Saito: Alex Mennini

Pietro Di Legami: Emilio Pellicani

Antonio Inzadi: Uomo Del Gobbo

Mario Marchetti: Il Gobbo

Augusto Zucchi: Umberto Ortolani

Liliana Paganini: Graziella Corrocher

Camillo Milli: Licio Gelli

Franco Olivero: Michele Sindona


Le Bond girl (seconda parte)

Giugno 29, 2008

Mie Hama compare nel film Si vive solo due volte,nel ruolo di Kissy Suzuky.Durante la lavorazione del film,in una scena nella quale doveva nuotare,venne colta da crampi e sostituita dalla compagna di connery,Diane Cilento.

Diana Rigg è  Tracy Di Lorenzo nel film 007 al servizio segreto di sua maestà.E’ l’unica donna che james Bond sposa e verrà uccisa da Blofeld nello sfortunato film interpretato da George Lazenby

Jill St John compare in Agente 007 una cascata di diamanti nel ruolo di Tiffany Case.E’ l’ultimo Bond interpretato da Connery,prima dell’avvento dell’era Moore.Nata nel 1940,l’attrice,all’epoca della lavorazione del film,aveva una linea di abbigliamento che portava il suo nome

Svetala Gurdin,diventata artisticamente Lana Wood,fa parte del cast del film Agente 007 una cascata di diamanti nel ruolo di Abondance Delaqueue

Jane Seymour è la bellissima Solitaire nel primo film dell’era post Connery,Agente 007,Vivi e lascia morire.Al fianco del nuovo Bond,James Moore,interpreta la veggente che si innamora dell’agente segreto,rischiando la vita e perdendo i suoi poteri paranormali.

Gloria Hendry è Rosie Carver in Agente 007,Vivi e lascia morire

Britt Ekland interpreta il ruolo di Miss Goodnight in 007 l’uomo dalla pistola d’oro,forse il film meno riuscito dell’intera saga dedicata a 007;la Ekkland,bellezza nordica molto particolare,venne scelta anche grazie al suo passato nella pubblicità.


Classifica al botteghino,anno 1973/74

Giugno 28, 2008

1) Altrimenti ci arrabbiamo

Un film di Marcello Fondato con Bud Spencer, Terence Hill, John Sharp, Patty Shepard.

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2) La stangata

Un film di George Roy Hill con Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw, Charles Durning, Ray Walston, Eileen Brennan

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3) Peccato veniale

Un film di Salvatore Samperi. con Laura Antonelli Alessandro Momo, Orazio Orlando, Fred Bongusto, Monica Guerritore, Lino Banfi

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4) Papillon

Un film di Franklin J. Schaffner con Steve McQueen, Dustin Hoffman, Victor Jory, Don Gordon, Anthony Zerbe, Robert Deman

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5) Il mio nome è nessuno

Un film di Tonino Valeri,con Terence Hill, Henry Fonda, Jean Martin, Piero Lulli, Mario Brega, R.G. Armstrong

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6) Sesso matto

Un film di Dino Risi con  Laura Antonelli, Giancarlo Giannini, Paola Borboni

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7) Paolo il caldo

Un film di Marco Vicario con Giancarlo Giannini, Rossana Podestà, Gastone Moschin, Marianne Comtell, Ornella Muti

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8 ) Amarcord

Un film di Federico Fellini – Magali Noel; Bruno Zanin; Pupella Maggio

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9) Il portiere di notte

Un film di Liliana Cavani con Charlotte Rampling, Dirk Bogarde, Philippe Leroy, Gabriele Ferzetti

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10) Piedone lo sbirro

Un film di Steno con Bud Spencer, Adalberto Maria Merli, Raymond Pellegrin, Juliette Mayniel

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Altri film dopo la decima posizione:

11) Pane e cioccolata di Franco Brusati

con Anna Karina, Nino Manfredi, Ugo D’Alessio, Paolo Turco

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12) Zanna Bianca di Lucio Fulci

con Franco Nero, Virna Lisi, Fernando Rey, John Steiner, Daniel Martin

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13) Jesus Christ Superstar di Norman Jewison

con Barry Dennen, Yvonne Elliman, Ted Neeley, Joshua Mostel, Carl Anderson

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14) Serpico di Sidney Lumet

con Al Pacino, John Randolph, Jack Kehoe, Biff McGuire, Barbara Eda-Young, Cornelia Sharpe

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15) Un tocco di classe di Melvin Frank

con George Segal, Glenda Jackson, Paul Sorvino, K Callan, Cec Linder, Michael Elwyn

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16) Polvere di stelle di Alberto Sordi

con Alberto Sordi,Monica Vitti; Wanda Osiris; Carlo Dapporto; Alvaro Vitali

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17) L’ultima neve di Primavera di Raimondo Del Balzo

con Nino Segurini, Renato Cestié, Agostina Belli, Bekim Fehmiu

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18 ) I guappi di Pasquale Squitieri

con Fabio Testi, Claudia Cardinale

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19) Teresa la ladra di Carlo Di Palma

con Monica Vitti; Stefano Satta Flores; Isa Danieli; Fiorenzo Fiorentini; Carlo Delle Piane; Michele Placido

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20) Per amore di Ofelia di Flavio Mogherini

con Renato Pozzetto ,Françoise Fabian ,Giovanna Ralli,Alberto De Mendoza ,Didi Perego,Maurizio Arena

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Tropa de Elite

Giugno 27, 2008

Un capitano sposato e con un fuglio in arrivo si trova a dover dirigere le operazioni di bonifica delle favelas,perchè in città sta per arrivare il Papa,che alloggerà in un albergo proprio a ridosso delle favelas.

E’ l’occasione per conoscere alcuni esempi di varia umanità che si aggirano per la città nella città,come si potrebbe definire la favelas in cui si svolge l’azione,tra traffico di droga,prostituzione e corruzione,tra uomini che hanno fatto dell’emarginazione una realtà alternativa di vita.

Mentre il capitano,sempre più in crisi,riesce finalmente ad avere il suo agognato trasferimento dietro ad una scrivania,si trova a dover gestire la sua successione,proprio mentre all’interno della favelas sembra essere scoppiata una guerra per il controllo del malaffare,a cui non sono estranei anche gli appartenenti alla polizia,con l’unica eccezione della Tropa de Elite,uomini selezionati e addestrati duramente,assolutamente incorruttibili,che riescono a riportare l’ordine nella favela,dopo un autentico bagno di sangue.

Il film è sostanzialmente un forte atto di denuncia della situazione degradata e di emarginazione che vivono gli abitanti delle favelas,in cui vige l’unica legge possibile,quella del più forte. E’ una forte denuncia di uno stato di cose tollerato anche dalle forze dell’ordine,che,anzi,ci speulano su e che ne traggono motivo di sostentamento.

Sicuramente un film che fa pensare,girato magnificamente,violento oltre l’immaginabile,ma realistico e crudele.

Giudizio:

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Tropa de Elite – Gli squadroni della morte (2007) un film di José Padilha con Wagner Moura, Caio Junqueira, André Ramiro, Maria Ribeiro.


Amici miei Atto II

Giugno 24, 2008

Abbiamo lasciato il gruppo scanzonato e dissacrante di amici alle prese con il funerale del Perozzi,e con l’ultima atroce beffa perpetrata ai danni del pensionato.Comencini,per riprendere il discorso,affida le vicende all’uso sapiente del flashback,e ci mostra i 5 alle prese con le loro vicende famigliari e con nuove,crudeli ma esilaranti beffe.

C’è il Necchi (questa volta impersonato da Renzo Montagnani) alle prese con la sua perenne gelosia;il Perozzi afflitto come al solito dai suoi problemi,tra i quali un figlio serioso e agli antipodi rispetto al padre;il conte Mascetti,nobile decaduto,che cerca di mantenere la sua dignità,e il sassroli,il primario annoiato,alla ricerca della botta di vita,oltre al solito Melandri.

Le beffe sono di quelle che fanno epoca,come quando il gruppo fa sgomberare la torre di Pisa con la scusa che è pericolante,mentre loro con dei cavi invitano la gente a tirare per evitare che la stessa cada;c’è l’espediente del conte Mascetti,che abbaglia giovani attricette con fiori e inviti a cena,che dopo la rituale notte di sesso,si trasformano in una fuga ignominiosa dello stesso,senza pagare i conti.C’è la distruzione del paesino,con i nostri che vanno in piccoli paesini della Toscana,vestiti di tutto punto come ingegneri o tecnici e comunicano alla gente che proprio sul paese dovrà passare l’autostrada,con conseguente abbattimento di cae,chiese e d edifici.

E c’è anche spazio per lo humour nero e per la commozione,come nel momento in cui il conte Mascetti,adirato con gli amici,viene colpito da un ictus che lo riduce sulla sedia a rotelle;partecipaerà ad una gara per paraplegici,dove arriverà ultimo sotto la bandiera pisana,per fare un dispetto ai cittadini di quella città.

Monicelli nel rpimo film si era divertito con un humour duro e graffiante;nel secondo film affiora invece un pessimismo quasi leopardiano,tutte le zingarate del gruppo di amici divntano più crudeli,una metafora del cupo pessimismo che sembra voler trasmettere il regista attraverso immagini forti,come la già citata corsa di portatori di handicap.

Amici miei II segna la fine della grande stagione della commedia all’italiana,che da quel momento non avrà quasi più spazio al cinema;l’amarezza e la drammatica corrosività di Monicelli,sembrano essere un epitaffio sulla commedia all’italiana,in piena crisi di idee ma sopratutto di interpreti. Il cupo pessimismo del film sembra avvolgere la storia,rendendola sicuramente meno brillante del primo atto,Amici miei,ma sicuramente più tesa ad un’analisi spietata di un periodo,di una generazione in crisi con il rapporto verso l’età e le nuove generazioni.


Amici miei atto secondo,un film di Mario Monicelli. Con Ugo Tognazzi, Adolfo Celi, Gastone Moschin, Renzo Montagnani, Paolo Stoppa, Franca Tamantini, Milena Vukotic, Alessandro Haber, Philippe Noiret, Angela Goodwin, Tommaso Bianco, Domiziana Giordano. Genere Commedia, colore 117 minuti. – Produzione Italia 1982.


Ugo Tognazzi: Il Conte Mascetti
Gastone Moschin: Il Melandri
Philippe Noiret: Il Perozzi
Renzo Montagnani: Il Necchi
Adolfo Celi: Il Professore Sassaroli
Paolo Stoppa: Savino Capogreco, lo strozzino
Alessandro Haber: Paolo, il vedovo
Milena Vukotic: Alice Mascetti
Franca Tamantini: Carmen Necchi
Angela Goodwin: la moglie del Perozzi
Maurizio Scattorin: il figlio del Perozzi


Il gatto dagli occhi di giada

Giugno 22, 2008

Mara,una giovane attrice,si ferma casualmente davanti ad una farmacia dove è stato appena consumato un feroce delitto;è l’inizio di un incubo che la vedrà perseguitata da un misterioso assassino,convinto che lei abbia visto qualcosa.Subito dopo la morte dell’uomo,viene uccisa Smeralda,una signora di mezza età.Mara chiede aiuto e rifugio a Lukas,

un ingegnere tecnico del suono,che viene contattato da un vicino di casa,un usuraio che da tempo riceve,come le altre due vittime,misteriose telefonate che recano incise voci di donne urlanti,di cani e altro.Lukas inizia ad indagare,e le sue indagini lo portano ad un detenuto,da poco evaso,che venne giudicato dal farmacista,da Smeralda e dall’usuraio.

Convinto di essere sulle giustre tracce,Lukas si reca a casa dell’evaso,per convincere la moglie di Ferrante a farlo desistere dai suoi propositi.Lukas si rende conto,dopo aver incontrato l’evaso,che è vittima di una congiura e riprende le indagini,mentre viene ucciso casualmente un dipendente del locale dove lavora Mara,che sempre più terrorizzata,si rifugia a casa di Lukas. Il quale parte per Padova,allertato da una telefonata dell’usuraio che gli dice di volergli rivelare la verità sul movente che sta spingendo l’assassino a eliminare tutta quella gente.

Ma quando arriva a Padova,Lukas trova morto anche l’usuraio.Indaga,e scopre qual’è il vero movente degli efferati omicidi,legati ad una vecchia storia avvenuta durante la seconda guerra mondiale.Colpo di scena finale come nella tradizione di ogni giallo.

Il gatto dagli occhi di giada è un thriller canonico,di buona fattura,con una trama credibile ed attori ben calati nelle rispettive parti,Corrado Pani,nel ruolo di Lukas,improvvisato detective,Paola Tedesco,nei panni di Mara,la cantante di cabaret.Ed infine Bianca Toccafondi,con un cameo nel ruolo di Smeralda,la seconda vittima.

Un film piacevole,con una trama scorrevole,ben supportato da una regia poco incline agli effettacci ed attenta invece ai particolari e alla tensione

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Il gatto dagli occhi di giada (1977) un film di Antonio Bido con Franco Citti, Paola Tedesco, Corrado Pani, Bianca Toccafondi.

Paola Tedesco è Mara

Corrado Pani è Lukas


Il seme della violenza

Giugno 21, 2008

Trasporre un romanzo in realtà cinematografica è sempre impresa improba;soprattutto quando il romanzo ha connotazioni non solo di thriller,ma di denuncia sociale,di ispezione e introspezione sulla realtà particolare delle lotte tra bande di giovani,sul disagio civile e morale di un’intera classe sociale,quella dello strato che potremmo definire sottoproletario.

Ed Mac Bain scrisse il romanzo “Il seme della violenza” in originale Blackboard jungle,nel 1954in un momento particolare della vita degli Stati Unit,fra tensioni razziali,povertà e l’american way of life che stenta a decollare per quegli strati di popolazione che vivono nei quartieri ghetto delle metropoli.

Su questo tessuto connettivo si basa il romanzo,e Richard Brooks,regista del film, riprende la tematica del libro per intero e descrive la storia di Richard,insegnate di inglese in una scuola di avviamento professionale al lavoro;una scuola difficile,proprio per le sue caratteristiche specifiche,essere cioè una scuola frequentata da ragazzi provenienti dal proletariato urbano,quindi con tutti i limiti e le problematiche che ciò comporta.

Ma Richard è un’idealista,che ama il suo lavoro,e cerca,nonostante le difficoltà,di fare ciò in cui crede;ma ben presto la realtà della scuola sembra sopraffare gli ideali,tanto che l’uomo,dopo aver salvato da un pestaggio una giovane insegnante,viene preso di mira dagli elementi peggiori della classe.Che arrivano a diffamarlo con il preside,accusandolo di essere razzista,e mettendo in crisi il matrimonio con la moglie Anne,inventando una tresca inesistente con l’insegnante che Richard aveva salvato.

Quando sua moglie rischierà la vita proprio in seguito alla notizia falsa dell’adulterio,con un collasso che pregiudicherà anche la vita del figlio che Anne porta in grembo,Richard,ormai deluso e stanco,sta per abbandonare la partita,soprattutto quando viene ferito da uno studente,il peggiore della classe,

Ma l’insegnamento dell’uomo ha fatto maturare i ragazzi della classe,che sembrano ad un certo punto prendere coscienza della loro realtà;si schierano con il loro docente,quando questi rivolge un discorso nobile proprio al suo aggressore,mostrando a tutti che la forza delle parole può essere superiore anche alla violenza.

Un gran bel film,non privo di qualche pecca estetica,ma che riesce in un’ardua impresa come quella di mantenere viva la tensione del romanzo,sicuramente molto più descrittivo,com’è ovvio che sia.Grande prova di Glenn Ford.

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(Blackboard Jungle)

Un film di Richard Brooks. Con Sidney Poitier, Vic Morrow, Glenn Ford, Anne Francis, Louis Calhern, Margaret Hayes. Genere Drammatico, b/n 101 minuti. – Produzione USA 1955.


Perchè quelle strane gocce di sangue sul corpo di Jennifer?

Giugno 18, 2008

Jennifer,una giovane e bellissima modella (Edwige Fenech),con un passato molto torbido da dimenticare,sceglie come domicilio un appartamento in un condominio in cui abitano strane persone;una donna lesbica molto ambigua (Annabella Incontrera),una spogliarellista che lavora in un night (Carla Brait),un suonatore di violino sicuramente con il cervello fuori fase.

Assieme alla ragazza va a vivere una sua amica (Paola Quattrini),un pò svampita;un giorno la spogliarellista viene uccisa proprio nell’ascensore. Da quel momento qualcuno inizia ad attentare alla vita di jennifer,che nel frattempo conosce un giovane architetto del quale si innamora (George Hilton).

Ma nella vita di Jennifer rientra anche il vecchio amante,che la aveva iniziata ai rapporti a tre e alla droga;Jennifer lo respinge,mentre nel frattempo l’assassino misterioso colpisce ancora,uccidendo la sua amica.

La storia prosegue fino al colpo di scena finale,dopo che la ragazza ha rischiato ancora una volta di morire,e dopo aver sospettato anche del suo nuovo amore.

Giallo sui generis di Giuliano Carnimeo,regista specializzato in western,che tenta,senza grossi risultati,la strada del giallo non andando oltre un onesto lavoro,nonostante un cast discreto,nel quale figurano,oltre alla Fenech e a Hilton,Oreste Lionello,nel ruolo di un fotografo gay e Paola Quattrini,che compare in una fugace scena di nudo dentro una vasca da bagno.

Un film di Giuliano Carnimeo. Con George Hilton, Paola Quattrini, Edwige Fenech, Oreste Lionello, Luciano Pigozzi, Annabella Incontrera, Georges Rigaud, Giampiero Albertini, Carla Brait, Carla Mancini, Franco Agostini. Genere Giallo, colore 97 minuti. – Produzione Italia1973.

Edwige Fenech

Paola Quattrini,George Hilton e Edwige Fenech

Giampiero Albertini

Carla Brait


Il club di Jane Austen

Giugno 16, 2008

Cinque amiche decidono di creare un piccolo club dedicato alla lettura dei romanzi di Jane Austen;coinvolgono anche un giovane sportivo,ricco e affascinante.Le cinque donne hanno tutte storie particolari alle spalle;c’è una giovane lesbica che è in crisi con la sua compagna,una bella insegnante di francese in profonda crisi con un marito che la trascura e che prenderà una sbandata per un suo studente,una allevatrice di cani,bella,affascinante e sola,una donna che ha appena divorziato e una affascinante signora colta e raffinata.

Il gruppo,omogeneo dal punto di vista della classe sociale,è quindi formato da gente senza problemi economici;questo porta lo spettatore a non amare da subito il gruppo,che appare perso in un’iniziativa tipica di chi non ha grossi problemi nella vita.Ma in realtà dietro tutti i personaggi c’è una storia particolare,come quella della insegnante di francese,una ragazza che sembra tutta perfettina e precisina,che in realtà soffre un matrimonio in cui il marito non la ritiene abbastanza matura.

O anche l’allevatrice di cani,bella bionda e affascinante,ma anche terribilmente sola,incapace com’è di dare amore;tutte le storie finiscono per confluire i questo appuntamento che il gruppo si da per leggere i sei romanzi di Jane Austen,che diventeranno il trait d’union del gruppo,oltre che un formidabile collante per le loro storie.Le storie dei personaggi sembrano collegate fra loro,ma in realtà non lo sono;ognuno di essi ha una vita a se stante,il gruppo è solo il terminale della loro vita,una valvola di sfogo in cui i romanzi della Austen finiscono per diventare solo un alibi.

La solitudine,l’amore infelice,il matrimonio fallito,la ricerca di un compagno,insomma tute le piccole quotidianità alla fine sono il vero motivo conduttore del film,che pian piano si trasforma in una commedia sofisticata. Ogni personaggio,alla fine,come in ogni commedia che si rispetti,trova la sua ancora o l’isola di salvataggio;l’ahhpy end è quanto mai presente,perchè a personaggi che in fondo,passano da un’antipatia iniziale ad una simpatia finale,si perdona qualche pregiudizio di troppo in virtù proprio della banalità delle loro storie,che sono il quotidiano di molti.

Un film leggero,in cui non mancano però fascino e glamour,anche se l’happy end è davvero molto forzato;è un’America wasp e benestante,ricca e colta.Ma tutti gli altri dove sono?

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(The Jane Austen Book Club)

Un film di Robin Swicord. Con Kathy Baker, Maria Bello, Emily Blunt, Amy Brenneman, Hugh Dancy, Maggie Grace, Lynn Redgrave, Jimmy Smits, Marc Blucas, Kevin Zegers, Gwendoline Yeo. Genere Drammatico, colore 106 minuti. – Produzione USA 2007. – Distribuzione Sony Pictures

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I racconti di Viterbury

Giugno 15, 2008

Esaurito il filone Decameron,ecco arrivare il filone Canterbury,ovvero film che prendono in prestito,almeno formalmente,il titolo pasoliniano I racconti di Canterbury per girare pellicole basate su novelle di autori medioevali.Nei Racconti di Viterbury,sottotolato Le più allegre storie del 300,diretto dalla coppia Edoardo Re e Mario Caiano ci sono sette novelle,ovvero sette episodi così composti:

1-Antonio,un giovane inesperto in materia di sesso,viene istruito dalla suocera,con il risultato che finirà con il passare la prima notte di nozze proprio con la suocera invece che con la legittima sposa;

2-Un giovane,politicamente avverso al suocero,non potendo impalmare la sua bella tenta più volte di entrare di soppiatto nella camera della ragazza;all’ennesima caduta dalle scale,decide,saggiamente,di rinunciare;

3-Una tresca tra un frate esorcista e una giovane e vogliosa ragazza viene interrotta da un tacchino dispettoso e intelligente in maniera sospetta

4-Una donna,con la complicità della madre,fa l’amore con il suo uomo,salvando le apparenze grazie ai consigli della madre,che inganna anche il marito;

5-Una giovane moglie,spaventata dai rapporti sessuali prima delle nozze,si trasforma in un’assatanata che finisce per far morire consunto il povero marito;

6-Una contadina trova un sistema molto pratico per procurarsi manodopera per im suo mulino;d’accordo con il marito,circuisce una serie di giovani che finiscono per lavorare gratis nel far girare le pale del mulino;

7-Cecco si libera con uno stratagemma di un fastidioso amico e di sua sorella che vorrebbe impalmarlo.

Solita sarabanda di battutine più o meno scontate e solita sarabanda di nudi femminili,vero fiore all’occhiello della pellicola.

Giudizio:ValutazioneValutazione

Un film di Edoardo Re. Con Orchidea De Santis, Rosalba Neri, Toni Ucci, Raika Juri, Clara Colosimo, Christa Linfer, Linda Sini, Rosemarie Lindt, Poldo Bendandi, Christa Linder, Giacomo Rizzo, Carla Mancini, Lorenzo Fineschi, Renzo Rinaldi, Fortunato Cecilia. Genere Erotico, colore 92 minuti. – Produzione Italia 1973.