
I banchieri di Dio,il caso Calvi,è un film dal percorso cinematografico molto travagliato,a partire dalle vicissitudini giudiziarie seguite allo stop imposto dalla magistratura alla distribuzione cinematografica in quanto i fatti raccontati bel film erano e sono ancora al vaglio della magistratura,e quindi sottoposti a processi vari.

Omero Antonutti è Roberto Calvi
Il film ripercorre l’intricata vicenda seguita al crack del Banco Ambrosiano,partendo dagli oscuri intrecci che coinvolsero personaggi appartenenti a diverse lobby di potere,come monsignor Marcinkus,il potente capo dello IOR,la banca Vaticana,Licio Gelli,gran maestro della massoneria,creatore di quella loggia P2 che sarà uno dei cancri della democrazia italiana,fino ad oscuri personaggi come il faccendiere Pazienza,Sindona,mafiosi di grosso calibro.

Rutger Hauer è Monsignor Marcinkus
C’è tutto nel film,ed è il grosso limite dello stesso;il racconto,che segue lo stile giornalistico,è spesso molto confuso,perché cita personaggi,politici ed avvenimenti che solo chi è addentro alle cose italiane può dire di conoscere almeno parzialmente.

Pamela Villoresi è Clara Calvi
Alcune figure,come quella di Marcinkus,hanno una visione storiografica forse anche eccessiva,aldilà dei loro effettivi demeriti,visto che di meriti non è il caso di parlare.
Il film ripercorre il labirinto delle complicità tra massoni,chiesa,banche,mafia e i politica,minimizzando al massimo i fatti,nel tentativo di dare una spiegazione esaustiva di tutti gli avvenimenti.
Impresa improba,perché i vari episodi,presi singolarmente,sono già di per se molto oscuri agli stessi inquirenti,figuriamoci condensati in due ore di film.
E’ comunque l’occasione per vedere vecchi personaggi della politica italiana,come Craxi e Andreotti uniti a frammenti della tv dell’epoca,come l’attentato a Giovanni Paolo II o alcune dirette parlamentari.

Camillo Milli è Licio Gelli
Un film comunque da vedere,per capire almeno parzialmente il ginepraio in cui si è trovata,a fine anni settanta,la politica italiana,e soprattutto il sistema bancario,che finanziava allegramente Solidarnosc,per contribuire alla caduta del regime sovietico e dittatorelli anticomunisti,Vaticano e mafia,attraverso operazioni bancarie molto simili a gigantesche scatole cinesi fatte di affari sporchi e innominabili.

Franco Oliviero è Michele Sindona
Tutti i personaggi non ci fanno una gran figura,con l’eccezione di Calvi,che sembra più che altro la vittima desiganata di giochi di potere più grandi di lui.
Giudizio:

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Un film di Giuseppe Ferrara. Con Omero Antonutti, Pamela Villoresi, Giancarlo Giannini, Alessandro Gassman, Rutger Hauer. Genere Drammatico, colore 100 minuti. – Produzione Italia 2002.
Personaggi e interpreti:
Omero Antonutti: Roberto Calvi
Giancarlo Giannini: Flavio Carboni
Alessandro Gassman: Francesco Pazienza
Rutger Hauer: Vescovo Marcinkus
Pamela Villoresi: Clara Calvi
Vincenzo Peluso: Silvano Vittor
Alessandra Bellini: Anna Calvi
Francesco Cordio: Carlo Calvi
Pier Paolo Capponi: Roberto Rosone
Franco Diogene: Luigi Mennini
Carlo Saito: Alex Mennini
Pietro Di Legami: Emilio Pellicani
Antonio Inzadi: Uomo Del Gobbo
Mario Marchetti: Il Gobbo
Augusto Zucchi: Umberto Ortolani
Liliana Paganini: Graziella Corrocher
Camillo Milli: Licio Gelli
Franco Olivero: Michele Sindona



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