Nove settimane e mezzo

Maggio 26, 2008

Nove settimane e mezzo:è il tempo che dura la relazione tra John,un brillante broker e Elizabeth,anche lei affermata gallerista;la donna è divorziata,sola e diventa preda della strana personalità dell’uomo,che la conquista un giorno in un locale,con un regalo.

Tra i due scatta la scintilla dell’attrazione,e ben presto Elizabeth inizia a sperimentare gli strani desideri erotici dell’uomo;nulla di particolare,ma la donna ben presto si rende conto di essere sempre più uno strumento nelle mani di John,che dispone di lei quasi fosse una marionetta.

I giochi audaci tra i due subiscono una continua escalation,man mano che la coppia si affiata dal punto di vista sessuale,e i due iniziano anche a correre qualche rischio di troppo;ma l’appetito sessuale alla fine alla donna sembra essere di troppo.

Si ferma a riflettere e capisce che la relazione la sta riportando ad un punto di non ritorno;conosce un altro uomo,assolutamente antitetico a John,così capisce che è ora di ritornare tra i ranghi,e pur in lacrime,lo lascia e torna alla vecchia vita.

Nove settimane e mezzo,ad onta della sua fama amorale e peccaminosa,in realtà è un film abbastanza noioso,che vorrebbe in qualche modo ricalcare il tema dell’erotismo lanciato in Ultimo tango a Parigi,senza tuttavia avere ne un background storiografico così dark e disperato,di lucido nichilismo come il capolavoro di Bertolucci e nemmeno l’ambientazione livida del citato film.

Alla fine ci si annoia discretamente,anche perchè il tanto sbandierato erotismo si riduce alla visione del corpo di Kim Basinger,lei si affascinante,ma nemmeno troppo svelato.

Qualcosa comunque di buono c’è:la voce di Annie Lennox,degli eurytmics,che canta con raffinata sensualità This city never sleep,questa città non dorme mai,riferimento alla peccaminosa New York;la voce del grande Joe Cocker,che lanciò la celebre colonna sonora portante del film,You can leave your hat hon,e infine la roca e sensuale voce di Billie Halliday.

Aldilà della patinata raffigurazione di erotismo e di ambienti,alla fine resta ben poco;ciò nonostante il film è considerato una delle icone degli anni ottanta.

Giudizio:ValutazioneValutazione

(9½ Weeks)

Un film di Adrian Lyne. Con Mickey Rourke, Kim Basinger. Genere Drammatico, colore 121 (113) minuti. – Produzione USA 1986.