
Il film di Mario Bava è il secondo tentativo di portare sul grande schermo avventure tratte dai fumetti per adulti (così erano marcati i nuovi protagonisti del crimine) subito dopo il discutibile esito di Kriminal,diretto da Umberto lenzi,che precedette di due anni l’uscita dell’antieroe creato dalle sorelle Giussani.
Marisa Mell
Per il cast Bava chiamò John Philipp Law,assolutamente anonimo e la bella Marisa Mell,che sarebbe poi scomparsa in giovane età per un brutto male;Law prese il posto di Jean Sorel,che sicuramente avrebbe dato ben altri stimoli al presonaggio dark del fumetto,mentre la Mell,che non sfigurò,prese il posto della Deneuve,refrattaria a girare scene di nudo.
La trama è abbastanza complessa,nonostante tutto;Diabolik ruba una grossa somma,usando uno dei suoi trucchi,e sfugge alla polizia rifugiandosi in una caverna,dove lo attende Eva Kant. Ginko,l’ispettore mortale nemico del re del terrore,umiliato,fa una retata in cui cade un grosso criminale,Valmont,che per salvarsi la pelle promette di far catturare Diabolik. Nel frattempo Diabolik effettua un nuovo,grande furto,rubando una collana di smeraldi,con un ingegnoso trucco;inserisce una fotografia statica davanti alle telecamere di sorveglianza,quinid fugge lasciando con un palmo di naso i poliziotti,nero come la notte nella sua caratteristica tuta.


Intanto Valmont riesce con un trucco a rapire Eva Kant,e chiede come riscatto il malloppo messo su da Diabolik con gli utlimi due furti;il re del terrore accetta,ma mentre è sull’arereo di Valmont,lo afferra e si getta nel vuoto;riesce così a carpire all’uomo l’informazione su dove Eva è tenuta prigioniera.
Il ministro degli interni francese,dopo il tentativo fallito,decide di mettere una taglia gigantesca su Diabolik,che reagisce facendo saltare i palazzi del fisco,e provocando una crisi economica colossale;così,per salvare l’economia,si decide di fondere l’oro dello stato in un solo gigantesco lingotto.Diabolik fa saltare il treno su cui è il lingotto,e lo recupera dal fondo del mare con un sommergibilee con Eva si nasconde in un rifugio;ma Ginko è sulle sue tracce e Diabolik,dopo una collutazione,viene colpito da un getto di oro.

Sembra la fine,ma durante una visita di Eva alla sua statua d’oro,approfittando di un momento di disattenzione di Ginko,strizza l’occhio alla complice.Difficile dare un giudizio,oggi,su un film di 40 anni fa. Bava gira,più che un film,un documentario stravagante su un personaggio che si prestava a ben altro risultato di quello ottenuto;Probabilmente la presenza del legnoso Law,assolutamente improponibile in un ruolo che sembra virato più all’ironia che ad una resa pari a quella del fumetto,giocò una parte importante. Il cast era di buon livello,con Michel Piccoli,Adolfo Celi,Claudio Gora e Renzo Palmer;tuttavia il film non riesce mai a coinvolgere veramente,trasformandosi via via che la pellicola scorre,in un’helzapoppin di situazioni paradossali.Un vero peccato,per quella che fu un’occasione perduta.

Diabolik, un film di Mario Bava. Con Claudio Gora, Adolfo Celi, Lucia Modugno, Michel Piccoli, Renzo Palmer, Caterina Boratto, Marisa Mell, Carlo Croccolo, John Philip Law, Isarco Ravaioli, Giulio Donnini, Andrea Bosic, Tiberio Mitri, Annie Gorassini, Giorgio Gennari, Lidia Biondi, Mario Donen, Federico Boido. Genere Drammatico, colore 105 minuti. – Produzione Italia 1967











Pubblicato da paultemplar 










Pubblicato da paultemplar





