Deep impact

Maggio 19, 2008

Un ragazzino con l’hobby dell’astronomia scopre uno strano corpo celeste nello spazio e manda la sua osservazione all’istituo di astronomia. Una giornalista,Jenny,interroga uno degli astronomi che hanno ricevuto la segnalazione,e si imbatte in una scoperta terrificante:il corpo celeste è una cometa in rotta di collisione con la terra,e il suo impatto devastante potrebbe cancellare la vita dal pianeta.

Le vite di Leo,il ragazzino,quello della sua fidanzatina,Sarah,quella di Jenny e della sua famiglia,il padre con cui è in pessimi rapporti dopo il divorzio dalla madre,e la madre stessa,quella del presidente degli Stati Uniti,costretto a prendere decisioni dolorose,alla fine si allacciano come i destini del resto dell’umanità.Solo la navicella Messia,con un carico di bombe atomiche,può fermare la corsa della cometa;al comando dello Shuttle va l’anziano comandante Spurgeon,mentre comunque sulla terra il presidente da ordine di costruire delle grandi caverne sotterranee in cui salvare il fior fiore dell’umanità e tutto il necessario per la ricostruzione.

Il Messia,lo Shuttle che deve distruggere la cometa riesce solo in parte ad assolvere il suo compito;la terra è ormai senza difese e si appresta al fatale impatto;Jenny sceglie di morire accanto al padre,con cui ha finalmete fatto pace,mentre Leo e Sarah,in una disperata corsa contro il tempo,mentre la cometa si abbatte sulla terra,cercano di salire sul posto più alto vicino la sua città,una collina.

Mentre una parte della cometa si abbatte nell’Oceano,provocando una massa d’acqua che sommerge molte città,uccidendo milioni di persone,la parte più grossa si disintegra grazie all’eroismo del Messia,che si schianta volontariamente contro di essa,impedendo così l’impatto con la terra.

La devastazione è enorme,mai, sulla terra la vita è salva.

Deep impact è un film del filone catastrofico,che da sempre attira molto pubblico,probabilmente perchè esorcizzano ataviche paure dell’uomo,tra le quali c’è il rischio della fine dell’umanità.Un film molto ben girato,che si avvale di una buona trama e sopratutto di un cast davvero di prim’ordine,nel quale si segnala Morgan Freeman nelle vesti del Presidente degli Stati Uniti,di un’affascinante Tea Leoni,nel ruolo di jenny,la giornalista che fiuta lo scoop,e che rinuncia anche a salvarsi pur di restare con suo padre;di Vanessa Redgrave,in una particina,quella della madre di Jenny;di Lee Lee Sobiersky,la giovane Sarah;di Elijah Wood nel ruolo del giovanissimo Leo.

Il solito grande Robert Duvall è il filosofo Spurgeon,il comnadante che sacrifica se stesso e l’equipaggio in nome del supremo interesse dell’umanità;un buon film,alla resa dei conti,che si guarda con facilità proprio per la capacità del regista di puntare tutto sulle emozioni dei protagonisti.La parte catastrofica tradizionale dura tutto sommato pochi minuti,ed è altamente drammatica e spettacolare. Dura poco,ed è concentrata nel finale del film,segno che il regista aveva puntato le sue armi migliori nei dialoghi.

Un film di Mimi Leder. Con Morgan Freeman, Robert Duvall, Téa Leoni, Elijah Wood, Vanessa Redgrave, Maximilian Schell, James Cromwell, Ron Eldard, Jon Favreau, Laura Innes, Mary McCormack, Charles Martin Smith, Richard Schiff, Kurtwood Smith, Leelee Sobieski, Blair Underwood, Dougray Scott, Gary Werntz, Bruce Weitz, Betsy Brantley, O’Neal Compton, Rya Kihlstedt, Denise Crosby, Leslie Dilley, Alexander Baluev, Francis McCarthy, Ellen Bry, Lisa Ann Grant, Amanda Fein, Una Damon, Mark Moses, Charles Dumas, Suzy Nakamura, Alimi Ballard. Genere Fantascienza, colore 120 minuti. – Produzione USA 1998.

Personaggi e interpreti

Robert Duvall –> Spurgeon ‘Fish’ Tanner

Morgan Freeman –> President Tom Beck

Téa Leoni –> Jenny Lerner

Leelee Sobieski –> Sarah Hotchner

Elijah Wood –> Leo Biederman

Mary McCormack –> Andrea Baker

Vanessa Redgrave –> Robin Lerner

Maximilian Schell –> Jason Lerner

Blair Underwood –> Mark Simon

James Cromwell –> Alan Rittenhouse

Denise Crosby –> Vicky Hotchner

Kurtwood Smith –> Otis Hefter


La tarantola dal ventre nero

Maggio 19, 2008

Un misterioso personaggio ricatta Maria,con una foto che la ritrae con il suo amante. Ma,misteriosamente,la donna viene uccisa in maniera orribile;viene pugnalata e orribilmente straziata,con l’addome aperto.Delle indagini viene incaricato il commissario Tellini,che si trova ad avere come involontario collaboratore Catapulta,un detective privato assunto dal marito dell’assassinata.

Poco tempo dopo l’efferato delitto,un’altra donna cade vittima del misterioso killer;è la splendida signora Ricci,una pellicciaia,anch’essa uccisa con le stesse modalità della signora Maria.

Studiando le analogie tra i due delitti,il commissario si rende conto che l’assassino ha imitato il modus operandi dell’ape,che per uccidere i ragni (in questo caso la tarantola),la paralizza con il suo veleno e poi,con la vittima ancora viva,inizia a divorarla partendo proprio dall’addome.Intanto parallelamente,il marito di Maria e Catapulta riescono ad individuare il misterioso ricattatore,che di professione fa il fotografo;un fotografo che vivacchia seguendo giovani e bellissime donne,che immortala con i suoi scatti.

Il commissario scopre la stessa squallida storia,ma quando arriva sul posto dove Catapulta e il fotografo sono impegnati i una lotta mortale,assiste impotente alla morte di entrambi.All’interno del laboratorio il commissario scopre anche il fotografo riprendeva le clienti di un centro di bellezza,e che uno dei prossimi ricattati sarebbe stato proprio lui.

Gli eventi precipitano,e ci sono altre due morti tra le frequentatrici del centro,con le stesse modalità delle vittime precedenti;in una corsa contro il tempo alla fine il commissario riuscirà a venire a capo dell’osura catena di delitti.

Un cast di attori di primo piano,come Giancarlo Giannini,nei panni del commissario,e alcune tipiche bellezze del cinema anni settanta,come la bella Barbara Bouchet,la prima a cadere,in una scena ad alta tensione erotica,con una scena di nudo molto maliziosa,per proseguire con Stefania Sandrelli,Barbara Bach,Claudine Auger,Annabella Incontrera e Rosella Falck.Nonostante qualche debolezza nella trama, e un finale non di certo memorabile,La tarantola dal ventre nero è un discreto prodotto,nato nell’epoca dei thriller erotici,anche se si distanzia dal genere per la sobrietà delle scene.

Giudizio:ValutazioneValutazioneValutazione

Un film di Paolo Cavara. Con Giancarlo Giannini, Barbara Bouchet, Barbara Bach, Claudine Auger, Silvano Tranquilli, Rossella Falk, Nino Vingelli, Annabella Incontrera, Stefania Sandrelli, Daniele Dublino, Eugene Walter, Giancarlo Prete, Giorgio Dolfin, Fulvio Mingozzi, Ezio Marano, Carla Mancini, Guerrino Crivello. Genere Poliziesco, colore 92 minuti. – Produzione Italia 1971.

Giancarlo Giannini

Barbara Bouchet

Barbara Bach


Angelica alla corte del Re

Maggio 19, 2008

Nel primo film della serie dedicata ad Angelica de Sancé  de Monteloup, intitolato Angelica marchesa degli angeli,abbiamo lasciato l’eroina creata da Anne e Serge Golon alla corte dei miracoli, dove si è rifugiata in seguito alla condanna al rogo di suo marito Joffrey de Peyrac. La donna ben presto, grazie al suo carisma, alla sua bellezza, diventa in qualche modo la regina dei clochard e dei disperati di Parigi, che popolano il sottosuolo della città. Ma anche tra gli straccioni esistono rivalità e invidie: così la donna si trova tra due fuochi, stretta tra lotte intestine a due fazioni rivali.

Nel corso della battaglia finale, Nicola, il suo primo amore, colui che le ha ridato una speranza, muore, mentre i figli di Angelica vengono catturati. La donna, caparbiamente, riesce a riottenere i suoi figli, e inizia a progettare un modo per poter riottenere la nobiltà perduta, il suo titolo e il posto che le spetta di diritto in società. Stabilitasi in una taverna, grazie all’intuizione di somministrare ai suoi avventori la cioccolata, praticamente sconosciuta in Francia, ridiventa ricca; ma i nobili, gelosi del suo successo, le incendiano la taverna, uccidendo uno dei suoi figli.

Angelica, disperata, decide di ricorrere ad un mezzo estremo per denunciare il misfatto: con l’aiuto di un giovane poeta, scrive dei libelli graffianti e ironici, denigrando la nobiltà e sopratutto gli autori del criminale gesto.
Ma ancora una volta il destino si prende beffe di Angelica: il giovane poeta rimane ucciso e solo per un caso riuscirà ad arrivare a corte, dove ben presto, con il suo charme e il suo savoir faire, diventerà la protetta del re Sole, Luigi XIV. Ora Angelica è ricca, ma vuole ancora di più: tornare ad essere una nobile. Perciò cerca di farsi sposare da Filippo de Plessis-Belliere, suo cugino, del quale è a conoscenza di un segreto terribile…..

Angelica alla corte del re, seguito del primo episodio della serie, Angelica marchesa degli angeli, è diretto da Bernard Borderie, che nel 1965 riprende le avventure della nobildonna francese creata dalla fantasia di Anne e Serge Golon; il ruolo è ovviamente affidato a Michelle Mercier, bellissima e affascinante come sempre. L’attrice francese, all’epoca del film ventiseienne, si cala per la seconda volta nel ruolo dell’affascinante Angelica, tratteggiandone al meglio il profilo di donna indomabile, avventurosa, che nemmeno il destino avverso riesce a piegare.

Un nutrito cast di ottimi attori fa da comprimario alle gesta di Angelica; troviamo Giuliano Gemma nel ruolo di Nicola ( o Nicolas, come è chiamato nel romanzo il re degli straccioni della Corte dei Miracoli), Jean Rochefort in quello di Desgrez, l’ufficiale della polizia francese che diventerà in pratica l’unico vero amico della donna, segretamente innamorato di lei; Jean-Louis Trintignant nel ruolo di Claude le Petit,Claude Giraud in quello di Philippe de Plessis-Bellières, dapprima sprezzante con la cugina, accusata di essere una cioccolataia, in seguito succube di quella donna così bella e ostinata, tanto da farla ridiventare nobile sposandola;

Robert Hoffman, nei panni del Cavaliere di Lorena, Jaques Toya in quelli del re Sole, Luigi XIV, in parti minori Rosalba Neri e Claire Mauirier.
Il fascino del film c’è tutto, c’è avventura, romanticismo, vendetta, i classici ingredienti del cappa e spada; ma Angelica alla corte del re non è un cappa e spada qualsiasi, è un film che avvince grazie ai continui colpi di scena, alla trama che, anche se dilatata, riesce sempre a coinvolgere. Difatti ancora oggi, a distanza di 45 anni dalla sua prima proiezione, il film continua a riscuotere un lusinghiero successo presso il pubblico, cosa riservata a davvero pochissimi esempi di film di questo genere.

Angelica alla corte del re, un film di Bernard Borderie. Con Michèlle Mercier, Robert Hossein, Jean Rochefort, Jacques Toja, Sami Frey.Estella Blain, Fred Williams, Pasquale Martino, Jean Paredes, René Lefèvre, Michel Galabru, Philippe Lemaire, Ann Smyrner, Carol Le Besque, Michel Thomass
Titolo originale Angélique et le Roy. Avventura,  durata 107 min. – Francia 1965.

Michèle Mercier: Angélique de Peyrac
Claude Giraud: Philippe de Plessis-Bellières
Jean Rochefort: Desgrez
Jean-Louis Trintignant: Claude le Petit
Giuliano Gemma: Nicolas
Claire Maurier: Ninon de Lenclos
Ernst Schröder: Il capitano du Châtelet
Charles Régnier: Conan Becker
Jacques Toja: Louis XIV
François Maistre: Prionce de Condé
Robert Porte: Monsieur
Denise Provence: Barbre
Noël Roquevert: Maître Bourjus, l’aubergiste
Rosalba Neri: La Polak
Elisabeth Ercy: Rosine
Patrick Lemaître: Flipot
Gino Marturano: Rodogone
Jacques Hilling: Molines
Henri Cogan: Cul-de-Bois
Serge Marquand: Jactance
Nadia Barentin: Jacqueline
Pietro Tordi: Le grand Coërse
Michael Münzer: Beau-Garçon
Robert Hoffmann: Chevalier de Lorraine
Malka Ribowska: La Brinvilliers
Le Nain Roberto: Barcarolle
Dominique Viriot: Linot

Regia:     Bernard Borderie
Soggetto:     Anne & Serge Golon
Sceneggiatura:     Claude Brulé, Bernard Borderie, Francis Cosne e Daniel Boulanger
Produttore:     Francis Cosne e Raymond Borderie
Casa di produzione:     Films Borderie
Fotografia:     Henri Persin
Montaggio:     Christian Gaudin
Musiche:     Michel Magne
Scenografia:     René Moulaert
Costumi:     Rosine Delamare