Amici miei


Nel 1975 il cinema erotico,sviluppatosi attorno al precursore involontario del genere,il Decameron di Pasolini, mostrava la corda,dopo aver inondato gli schermi con novelle licenziose, monache vogliose e conventi gaudenti, Monicelli proponeva al pubblico quello che diverrà uno dei film più importanti della cinematografia italiana, Amici miei.

Philippe Noiret, il Perozzi

Gastone Moschin,il Melandri

Fenomeno di costume, ma non solo; esempio rarissimo di un cinema che sposa alla perfezione il divertimento, anche se in questo caso molto amaro e vestito di malinconia, l’impegno, sottolineato dalla storia di un gruppo di amici che rifiutano il conformismo e che non vogliono invecchiare,e una serie di sentimenti che si avvertono palpabili,fin dalle prime scene.Malinconia, rimpianto,voglia di non cedere alla vecchiaia,ma anche tristezza appaiono elementi di un film che non è e non sarà una sfilata di gag,ma il ritratto,a volte impietoso,a volte sardonico,di personaggi che in fondo ci appaiono patetici,con la loro necessità di esorcizzare il fantasma della vecchiaia.

Duilio Del Prete, Il Necchi

Il film,che si snoda attraverso le vicende del gruppo di goliardici amici,contrariamente a quanto stabilito dalla legge della commedia all’italiana,non ha l’happy end,anzi,ha un finale assolutamente amaro;e la grandezza di Monicelli,di questo impietoso ritratto di quelli che sono,in fondo,dei naufraghi,acquista ancora più valore,slegato com’è dalla logica del botteghino e dell’incasso.

Adolfo Celi, Il Sassaroli

Ugo Tognazzi, Il Conte Mascetti

Quattro amici cinquantenni,goliardici,ironici e dissacratori si muovono in un arco temporale definito tra il decennio 60 e e il 70;c’ è il Perozzi,io narrante del film,che è un giornalista con poca voglia di lavorare,combattuto tra il desiderio di mandare a quel paese la sua famiglia,composta da una moglie e da un figlio di un conformismo addirittura patetico.

Olga Karlatos,Donatella la moglie del Sassaroli

C’è il Melandri, architetto, che insegue un sogno femminile irrealizzato,e che per una donna riuscirebbe anche ad abbandonare gli amici; c’è il Necchi,un barista,che appare come l’unico ad avere un centro di gravità,visto che è felicemente sposato,e che gestisce la sala bar con annesso biliardo dove gli amici si riuniscono per sperimentare beffe e burle,o solo per svagarsi dalle loro giornate tristemente uguali;c’è il conte Mascetti,uno strano tipo di nobile che ha gettato al vento la sua eredità e quella della moglie,che vive di prestiti e che comunque mantiene un’aura di nobiltà decaduta,con la sua relazione aduletrina con una giovane,

mentre la sua famiglia vive alle soglie del decoro;e infine il professor Sassaroli,che non fa parte del gruppo originario,ma che incuriosito dalla vitalità dei quattro amici ed annoiato dal suo lavoro,ben presto si trasformerà nell’anima del gruppo.I cinque si spingono oltre i limiti della stessa burla,arrivando,nel finale,quando ci sarò la morte del Perozzi,a sbeffeggiare la stessa fine della vita dell’amico,in un impeto che dissacra i fondamenti stessi della vita;inutile ricordare le burle terribili che il gruppo di amici assesta ad una società tetra,buia.

Basti ricordare la scena della stazione,un classico del cinema,in cui il gruppo prende a ceffoni i passeggeri di un treno in partenza,o ancora quella terribile fatta ad un avventore opportunista del bar,a cui vien fatto credere che il gruppo altro non è che una banda di trafficanti,con conseguenze esilaranti nello svolgimento del film.

Milena Vukotic, Alice Macetti

Monicelli gira un film tecnicamente perfetto,che mescola ironia,tristezza,amarezza,malinconia e la profonde a piene mani in ogni singola inquadratura,con un finale grottesco che esorcizza anche la vecchia con la falce. Amici miei è probabilmente uno dei film più belli della storia del cinema proprio per la mescolanza di tutte queste caratteristiche,ma non solo.

Silvia Dionisio, la Titti

Anche per la straordinaria prova del cast,con Philippe Noiret che interpreta splendidamente il Perozzi,con un grandissimo Ugo Tognazzi nel ruolo del conte Mascetti,nobile decaduto ma orgoglioso;con Gastone Moschin,forse il personaggio meno riuscito,più anonimo del gruppo,leggermente infido,quello che in un gruppo non manca mai,nel ruolo del melandri;un incredibile Adolfo celi,quasi satanico nel ruolo del professor Sassaroli,che ritrova una nuova giovinezza al fianco di quel gruppo di pazzi,ed infine il Necchi,forse un grillo parlante,forse no,l’unico che abbia una parvenza di vita normale,e che difatti rimane ai margini del gruppo.

Bernard Blier, Il Righi

Un film memorabile,che diventerà la pietra miliare del cinema anni 70,e che rinvigorirà con nuova linfa la stanca commedia all’italiana.

 

Un film di Mario Monicelli. Con Ugo Tognazzi, Duilio Del Prete, Adolfo Celi, Olga Karlatos, Bernard Blier, Philippe Noiret, Gastone Moschin, Milena Vukotic, Franca Tamantini, Marisa Traversi, Silvia Dionisio, Angela Goodwin, Mauro Vestri, Mario Scarpetta. Genere Commedia, colore 109 minuti. – Produzione Italia 1975.

http://filmscoop.files.wordpress.com/2012/08/filmscoop-banner-personaggi.jpg?w=443&h=76

* Ugo Tognazzi: Il Conte Mascetti – Raffaello “Lello” Mascetti
* Gastone Moschin: Il Melandri – Architetto Rambaldo Melandri
* Philippe Noiret: Il Perozzi – Giorgio Perozzi
* Duilio Del Prete: Il Necchi – Guido Necchi
* Adolfo Celi: Il Sassaroli – Professor Alfeo Sassaroli
* Bernard Blier: Il Righi
* Marisa Traversi: l’amante del Perozzi
* Milena Vukotic: Alice Mascetti
* Franca Tamantini: Carmen Necchi
* Olga Karlatos: Donatella Sassaroli
* Silvia Dionisio: Titti – amante del Mascetti
* Angela Goodwin: la moglie del Perozzi
* Maurizio Scattorin: il figlio del Perozzi
* Mauro Vestri: il medico specialista di Melandri

Anch’io ho sofferto. Ho sofferto come un cane per quasi tre quarti d’ora…

- Cos’è il Genio?
- È fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione.

- Sii astuto come un cervo.
- Che bischerate tu dici? Il cervo non è astuto. Semmai, astuto come una volpe.
- Sì, ma la volpe ‘un c’ha mica le corna.

Ho incontrato un angelo..
Un angelo maschio o femmina?
Gli angeli non hanno sesso!!
Insomma c’ha le poppe o non c’ha le poppe!??!


5 Risposte

  1. Coproducción italofrancesa

  2. Capolavoro, attori in gran forma, caustico e spietato….

  3. un cult. compreso la Silvia Dionisio. bellissima.

  4. gran film violentato purtroppo in queste settimane dal cosiddetto prequel… ma, una domanda, su Adolfo Celi, ma la sua espressione/tono/… è sempre uguale in ogni film ??? l’ho visto da poco in ”cafè express” ma anche in molti altri mi sembra fotocopie… dico questo nonostante mi piaccia comunque, ciao !!!

  5. Celi ha interpretato moltissimi film, la maggior parte dei quali erano drammatici; si trattava di thriller o polizieschi in cui era richiesta un tipo di recitazione adeguata.
    Probabilmente venne scelto proprio per queste caratteristiche, per dare un tono di seriosità al personaggio di Sassaroli che peraltro interpretò benissimo.
    Sul prequel non commento: un film con De Sica che fa il toscano è assolutamente fuori dalla logica
    Ciao

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 50 follower

%d bloggers like this: