Angelica (Marchesa degli angeli)

Maggio 15, 2008

Angélique de Sancé il de Monteloup,(da noi semplicemente Angelica) è una splendida ragazza che vive nella Francia del Re Sole,Luigi XIV;libera,intelligente e poco propensa alla disciplina,viene inviata da suo padre in casa del cugino,dove,involontariamente,ascolta una conversazione tra persone che complottano contro la vita di Luigi XIV.La ragazza ruba la fiala del veleno che i congiurati avrebbero dovuto utilizzare,il principe di Condè,uno dei congiuati,fa in modo che la ragazza venga inviata in un convento,per metterla a tacere.

Angelica resta in convento 4 anni,ed esce solo perchè il padre ha deciso di darla in moglie al ricco e nobile Joffrey de Peyrac,dl quale Angelica sa soltanto che è molto più vecchio di lei,che è zoppo e che ha il volto deturpato da una cicatrice;la ragazza,disperata,si concede al suo unico amore,Nicola,ma viene sorpresa dal padre.

Così Angelica arriva a casa di De Peyrac,dove scopre che l’uomo che sta per sposare ha effettivamente i difetti fisici vociferati,ma che è anche una persona dal cuore gentile,pieno di premure per la sua bellissima sposa,e che è un uomo istruito e intelligente.

Un uomo che non esita a dare asilo ad un innocente ricercato dall’inquisizione;Angelica,così,scopre di amare il marito e l’unione tra i due è allietata dalla nascita di un figlio.

Ma il destino è in agguato:il re Luigi XIV,durante la sua visita al castello di Joffrey,si invaghisce di Angelica;da quel momento per suo marito la vita si farà difficile,fino al giorno in cui De Peyrac viene arrestato con l’accusa di essere un eretico ed uno stregone;inutilmente la donna tenta di convincere il re a liberare suo marito.

Che viene invece condannato a morte;Angelica,che ha avuto il secondo figlio,affida i suoi bambini alla sorella,e si rifugia nella Corte dei miracoli,dove incontra il suo vecchio amore,Nicola. L’uomo chiede ad Angelica di stringere un patto;la liberazione del marito in cambio della promessa di andare a vivere tutti e due in America. Angelica accetta,ma Nicola e i suoi arrivano troppo tardi in piazza De Greves;De Peyrac è bruciato sul rogo.

Angelica,disperata,decide di rimanere a vivere nella corte dei miracoli,e cambia il suo nome in Marchesa degli Angeli.

Tratte dai romanzi della coppia Anne e Serge Golon,le avventure della meravigliosa Angelica,com’era chiamata in Francia,altro non sono che un feuilleton di discreto livello. Il cinema si impossessò del suo personaggio,e grazie alla bellezza di Michele Mercier ne fece un personaggio conosciuto in tutto il mondo. Lei,la bellissima Mercier,interpretò anche i 4 film successivi,che restarono comunque di buon livello,grazie alla sapiente scelta di costumi e location,davvero ottimi,e sopratutto grazie anche al binomio amore/vendetta,un’accoppiata che al cinema paga sempre.


Un film di Bernard Borderie. Con Philippe Lemaire, Robert Hossein, Giuliano Gemma, Michèlle Mercier, Rosalba Neri, Jean Rochefort, Claude Giraud. Genere Avventura, colore 105 minuti. – Produzione Francia 1964.

De Vardès     Philippe Lemaire
Nicolas Merlot     Giuliano Gemma
François Desgrez     Jean Rochefort
Joffrey de Peyrac    Robert Hossein
Angélique Sancé de Monteloup     Michèle Mercier
Bernard d’Andijos     Bernard Woringer
Maître Bourié     Jean Topart
Il principe di condè de Condé     François Maistre
Jactance     Serge Marquand
Louis XIV     Jacques Toja
Philippe de Plessis-Bellières     Claude Giraud
L’arcivescovo di Toulouse    Jacques Castelot
Carmencita     Geneviève Fontanel
La Polak     Rosalba Neri
Le chevalier de Lorraine    Robert Hoffmann
Procureur Fallot     Yves Barsacq
Cul-de-bois     Henri Cogan
Barbe     Denise Provence
Margot     Noëlle Noblecourt



2001 Odissea nello spazio

Maggio 15, 2008

Agli albori dell’umanità un gruppo di ominidi lotta per la sopravvivenza in un mondo ostile,arido e difficile;un giorno un monolite nero appare davanti alla grotta degli ominidi,e il loro capo all’improvviso maneggia un osso,capisce che può utilizzarlo come arma e lo brandisce,poi lo lancia verso il cielo,e all’improvviso tutto cambia,nel cielo appare un’astronave.

Sono passati tre milioni di anni da allora,siamo nel 2001 e il dottor Floyd è chiamato sullabase lunare per osservare una stupefacente scoperta;in uno scavo è apparso un monolite nero.Mentre Floyd si appresta a fotografare il monolite nero,un raggio di sole lo colpisce,e subito dopo un segnale radio parte da esso,direzione Giove.

Un altro balzo nel tempo,e troviamo 5 astronauti che in stato di ibernazione stanno viaggiando verso Giove,mentre l’astronave è sotto il controllo del supercomputer HAL 9000,un’intelligenza artificiale molto sofisticata.hal ha istruzioni di non rivelare a Bowmann e Poole,i due astronauti di guardia,la vera natura del viaggio,ma questa istruzione provoca problemi ai complessi circuiti del computer,che è stato programmato per collaborare con l’uomo,non per nascondergli informazioni;Hal,arrivato nei pressi di Giove,tenta di uccidere gli umani,per risolvere il problema,ma Bowmann riesce a sopravvivere e a riportare il computer alla programmazione originale;in un filmato,il dottor Floyd rivela a Bowmann la vera natura della missione,e all’ultimo astronauta in vita non resta che dirigersi verso la fonte del segnale.

Qui Bowmann viene letteralmente cooptato dal terzo monolite,che lo spedisce in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio,fino a portarlo in uno strano appartamento,dove l’astronauta,vede un altro se stesso invecchiare rapidamente,fino a ritornare allo stadio di feto,dove rinascerà in forma di figlio dello spazio,che scruta il pianeta terra dall’infinito spaziale.

Kubrick riprende il romanzo di Arthur C.Clarke,rispettando la splendida solitudine dei vuoti spaziali,usando la lentezza dello spazio stesso come un valore aggiunto,evitando quindi il rischio di stravol:gere il romanzo originale,che una sintesi metafisica dell’uomo,del suo rapporto con l’infinito,con lesue radici,con il suo divenire.

Un film denso di interrogativi,di icognite,incluso il finale aperto a tutte le interpretazioni e a tutte le soluzioni,come ebbe a dire il geniale Regista:

“Se qualcuno ha capito qualcosa, ciò significa che io ho sbagliato tutto.”

Segnalazioni per la stupenda colonna sonora,Also spracht zarathustra e per la fotografia,splendidamente curata,che a distanza di quasi 40 anni mostra ancora soluzioni tecnologiche invidiabili,oltre ad una perfetta miscela di colori e chiaroscuri.

Giudizio ValutazioneValutazioneValutazioneValutazioneValutazione

(2001: A Space Odyssey)

Un film di Stanley Kubrick. Con Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Daniel Richter, Leonard Rossiter, Margaret Tyzack, Robert Beatty, Sean Sullivan, Douglas Rain, Frank Miller [I], Bill Weston, Ed Bishop, Glenn Beck, Alan Gifford. Genere Fantascienza, colore 139 minuti. – Produzione USA, Gran Bretagna 1968.