
Emmanuelle,tratto dal romanzo della Arsan,è il primo,grande successo del cinema erotico degli anni settanta;un film che riesce a mantenersi sul difficile confine tra erotismo e pornografia,e ancor più in bilico tra cinema da voyeur e cinema con una qual certa eleganza.

Emmanuelle è la moglie di un diplomatico francese che,durante un viaggio in aereo,si concede ad un sconosciuto;giunta in Thailandia,meta finale del suo viaggio,conosce dapprima i segreti dell’amore lesbico con la studiosa Bee e poi,con l’incoraggiamento di Mario,esperienze sessuali con persone sconosciute. Il tutto trattato con una certa eleganza formale,come del resto avviene nel libro della Arsan,in cui Emmanuelle ha rapporti sessuali sempre improntati ad un certo snobismo con appartenenti alla sua classe sociale,la buona borghesia. Non è la donna che si da a tutti,ma che sceglie,che è consapevole del suo fascino e che quindi pretende un suo ruolo dominante,non passivo.

Just Jaeckin ,il regista del primo film dedicato all’eroina del sesso,sceglie come protgonista una giovane attrice di orgine olandese,Sylvia Kristel,all’epoca del film appena 21 enne;una scelta intelligente,perchè la Kristel,pur non bellissima,ha esattamente l’aria esotica che la Arsan aveva creato attorno al suo personaggio. Un personaggio che però finirà per condizionare pesantemente la carriera dell’attrice,che non riuscirà mai più a liberarsi dell’aria erotica del personaggio che le si era cucito addosso.

Emmanuelle ebbe numerosissimi sequel,quattro dei quali interpretati dalla Kristel,che ad un certo punto ne ebbe abbastanza e mollò il personaggio. La stessa kristel ha di recente pubblicato un libro confessione,nel quale racconta di come il personaggio di Emmanuelle le abbia cambiato la vita,e di come il cinema le abbia dato fama e notorietà,ma anche problemi di dipendenza da droga.

Giudizio:
Un film di Just Jaeckin. Con Sylvia Kristel, Alain Cuny, Marika Green, Daniel Sarry. Genere Erotico, colore 95 minuti. – Produzione Francia 1973.







