V per Vendetta

Maggio 11, 2008

Londra,futuro imprecisato.

La Gran Bretagna ha subito quello che sembra essere un attacco con armi chimiche,ad opera di terroristi. Da quel momento Adam Sutler,una versione luciferina del grande fratello orwelliano,domina la nazione guidandola con l’ausilio di un consiglio di pochi eletti,con mano ferrea. E’ stato lui a guidare il paese dopo la repressione,culminata nella costruzione di autentici campi di concentramento;il popolo,ormai abituato a quella dittatura strisciante,tace.

Solo una voce si alza improvvisa;quella di un misterioso uomo mascherato,che si fa chiamare V.

V sta per vendetta,perché come scopriremo durante il film,V è stato prigioniero di uno dei campi di concentramento,dove ha subito crudeli esperimenti,prima di rimanere devastato nel volto da un terribile incendio.

V combatte da solo contro il regime,cercando di smuovere le coscienze intorpidite dei cittadini;e per fare questo sarà aiutato da Evey,una ragazza che ha salvato da un’aggressione.

Inizialmente titubante,Evey diverrà,con il passare del tempo,consapevole del ruolo importante ricoperto da quello stano vendicatore mascherato,capace di guardare film vecchi e di commuoversi,che si circonda di opere d’arte straordinarie,trafugate nei musei.

E pian piano che il film va avanti,si vede come il suo esempio venga recepito dalla popolazione,fino alla conclusione,un’apoteosi della libertà.

Tratto da uno dei fumetti più belli in assoluto,V for Vendetta,di Alan Moore (anche se il termine di fumetto va davvero stretto,a quest’opera),opera illustrata da David Lloyd,V per vendetta si distanzia alquanto dalla graphic novel da cui è tratta.

Il personaggio di V non è un anarchico,ma un rivoluzionario,che combatte non solo per un’ideale,ma per svegliare le coscienze di un popolo,che ha rinunciato ai diritti elementari in cambio di una tranquillità apparente.

Il film è ricco di citazioni,prese in prestito da libri,fumetti e da film;ed è sicuramente opera originale e distante dalla storyboard immaginata dallo scrittore Moore; tant’è vero che lo stesso Moore si dissociò apertamente con la produzione.

Un errore,a mio avviso;perché il film è tecnicamente perfetto,una delle pochissime riduzioni di fumetti per lo schermo ad essere davvero affascinante,grazie alla stupenda realizzazione della storia,che mescola vari generi;c’è la vendetta,l’amore corrisposto ma impossibile,c’è una storia convincente e ci sono scene in cui la maestria del regista,Mc Teigue,spinge a parteggiare da subito per quello che è un eroe assolutamente atipico;un eroe che mette in gioco la sua vita,che non esita a trattare duramente la donna che ama pur di far trionfare non tanto i suoi ideali,ma la suprema musa della libertà.

Simboleggiata dalla potente scena finale,con la distruzione del parlamento inglese,segno di rinascita dall’oppressione;simboleggiata anche dalla massa di persone che,vestite in modo identico a V,si fermano davanti ad un esercito pronto a sparare su di loro,e che passano oltre,come se la coscienza di un popolo non possa essere mai fermata,se non per un breve lasso di tempo.

V per vendetta è uno splendido esempio di cinema di fantasia ricco di spunti interpretativi,che si avvale anche della recitazione di attori perfettamente integrati in quello che assomiglia più ad un gotico d’autore che ad una riduzione di una graphic novel.

Giudizio:

ValutazioneValutazioneValutazioneValutazione

* Hugo Weaving: V

* Natalie Portman: Evey

* Stephen Rea: Finch

* Stephen Fry: Deitrich

* John Hurt: Adam Sutler

* Tim Pigott-Smith: Creedy

* Rupert Graves: Dominic

* Roger Allam: Lewis Prothero

* Ben Miles: Dascomb

* Sinéad Cusack: Delia Surridge

* Natasha Wightman: Valerie

* John Standing: Lilliman

* Eddie Marsan: Etheridge

* Clive Ashborn: Guy Fawkes

Doppiatori:


* Gabriele Lavia: V

* Connie Bismuto: Evey

* Marco Mete: Finch

* Stefano De Sando: Deitrich

* Omero Antonutti: Adam Sutler

* Luciano De Ambrosis: Creedy

* Massimo Lodolo: Dominic

* Oreste Rizzini: Lewis Prothero

* Christian Iansante: Dascomb

* Maria Pia Di Meo: Delia Surridge

* Chiara Muti: Valerie

* Bruno Alessandro: Lilliman

* Franco Mannella: Etheridge

Fotografia: Adrian Biddle

Montaggio: Martin Walsh

Effetti speciali:

Musiche: Dario Marianelli

Scenografia: Owen Paterson

Nessuno dimenticherà più quella notte e il significato che ha avuto per questo paese. Io non dimenticherò mai l’uomo e il significato che ha avuto per me.

Ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole non c’è che da guardarsi allo specchio.

Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è.

Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia. Mia nonna [...] mi diceva sempre che “Dio è nella pioggia”.


Così come sei

Maggio 11, 2008

Giulio è un architetto attempato,vicino alla sessantina. Una vita tranquilla,una moglie,una figlia.

Un giorno,mentre è in visita a Firenze per lavoro,gli viene presentata una ragazza,Francesca,figlia di una sua ex. Tra i due inizia una relazione,passionale e torrida,fatta di incontri clandestini;la differenza di età tra i due e notevole,ed un giorno un amico di Giulio resosi conto della relazione tra i due,rende palese un suo sospetto;che Francesca possa essere figlia di Giulio,essendo nata subito dopo la fine della relazione tra l’architetto e la mamma della ragazza,che non ha mai reso noto il nome del padre di Francesca.

Nastassja Kinski

Giulio è scosso dalla rivelazione,ma più del timore dell’incesto,gioca la passione autentica che ormai prova per la ragazza;cerca di indagare sulla verità,ma alla fine lascia perdere tutto e continua la sua seconda giovinezza al fianco di Francesca.


I due,infatti,vanno in vacanza in Spagna,dove si abbandonano al delirio dei sensi;al ritorno Francesca si rende conto che l’esperienza potrebbe bruciarsi nella clandestinità,che hanno vissuto qualcosa di unico e irripetibile,ma che la relazione deve terminare;così,come aveva fatto sua madre,un giorno lo lascia,proprio all’uscita dalla proiezione di un film.

Marcello Mastroianni e Nastassja Kinski

Così come sei affronta un tema scottante,l’incesto,senza però affondare i colpi veramente;per il regista conta più lo scontro generazionale,la morale,l’amore e la passione,la confusa ribellione di anziani e giovani ad un mondo in cui è difficile essere.

Ma alla fine il tutto appare sfumato,senza incidere veramente;Mastroianni appare a disagio,soprattutto nelle scene erotiche del film,mentre la Kinskj è decisamente a suo agio nel ruolo della lolita seduttrice,capace di sfidare le convenzioni per quella che crede sia un’occasione per sfuggire al vuoto che confusamente avverte nella sua esistenza.

Bella la fotografia,con sullo sfondo Firenze,che appare sonnolenta e indolente,come l’erotismo della pellicola e come la passione che lentamente svanisce in Francesca.

Ania Pieroni

Cosi come sei, un film di Alberto Lattuada. Con Francisco Rabal, Nastassja Kinski, Marcello Mastroianni, Giuliana Calandra, Ania Pieroni,Alberto Lattuada, Mario Cecchi, Massimo Bonetti, Claudio Aliotti, Rodolfo Bigotti. Genere Drammatico, colore 109 minuti. – Produzione Italia 1978.