Classifica al botteghino,anno 1970

Maggio 10, 2008

Questi sono i film più visti nei cinema italiani nell’anno 1970

I dati sono forniti dal magnifico sito:hitparadeitalia.it,il sito più completo in Italia per conoscere la storia delle vendite di 45 giri e Lp.

1) Per grazia ricevuta

di Nino Manfredi; con: Nino Manfredi – Delia Boccardo – Lionel Stander – Veronique Vendell – Paola Borboni – Mariangela Melato – Enzo Cannavale.

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2) Lo chiamavano Trinità

di E.B. Clucher; con: Terence Hill – Bud Spencer – Steffen Zacharias – E.B. Clucher – Farley Granger.

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3) La moglie del prete

di Dino Risi; con: Sophia Loren – Marcello Mastroianni – Pippo Starnazza – Venantino Venantini – Gino Cavalieri – Giuseppe Maffioli.

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4) Anonimo veneziano

di Enrico Maria Salerno; con: Florinda Bolkan – Tony Musante – Toti Dal Monte – Brizio Montinaro.

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5) Il piccolo grande uomo (Little Big Man)

di Arthur Penn; con: Dustin Hoffman – Faye Dunaway – Martin Balsam – Chief Dan George – Richard Mulligan – Jeff Corey – Aimee Eccles.

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6) Il prete sposato

di Marco Vicario; con: Lando Buzzanca – Rossana Podestà – Barbara Bouchet – Enrico Maria Salerno – Salvo Randone – Magalì Noel – Mariangela Melato – Silvia Dionisio – Pietro De Vico – Wendy D’Olive – Isabella Savona – Luciano Salce.

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7) Borsalino

di Jacques Deray; con: Alain Delon – Jean-Paul Belmondo – Catherine Rouvel – Arnoldo Foà.

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8 ) Il gatto a 9 code

di Dario Argento; con: Karl Malden – James Franciscus – Catherine Spaak – Rada Rassimov – Tino Carraro – Stefano Oppedisano.

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9) Venga a prendere il caffè da noi

di Alberto Lattuada; con: Ugo Tognazzi – Francesca Romana Coluzzi – Milena Vukotic – Jean-Jacques Fourgeaud – Valentine.

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10) Soldato blu (Soldier Blue)

di Ralph Nelson; con: Candice Bergen – Peter Strauss – Donald Pleasence – John Anderson – Jorge Rivero.

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Altri film dopo la decima posizione:

  • Confessioni di un commissario di polizia ad un procuratore della Repubblica, di Damiano Damiani; con: Franco Nero – Marilù Tolo – Martin Balsam – Claudio Gora.
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  • Il Presidente del Borgorosso F.C., di Luigi Filippo D’Amico; con: Alberto Sordi – Margarita Lozano – Carlo Taranto – Tina Lattanzi – Daniele Vargas.
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  • Brancaleone alle crociate, di Mario Monicelli; con: Vittorio Gassman – Paolo Villaggio – Stefania Sandrelli – Adolfo Celi – Luigi Proietti – Lino Toffolo – Gianrico Tedeschi – Shel Shapiro.
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  • Quando le donne avevano la coda, di Pasquale Festa Campanile; con: Giuliano Gemma – Senta Berger – Frank Wolff – Renzo Montagnani – Lando Buzzanca – Paola Borboni – Lino Toffolo – Gabriella Giorgelli.
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  • Sacco e Vanzetti, di Giuliano Montaldo; con: Gian Maria Volonté – Riccardo Cucciolla – Rosanna Fratello – Cyril Cusack – Milo O’Shea – Marisa Fabbri – Sergio Fantoni – Armenia Balducci.
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  • Waterloo, di Serghej Bondarciuk; con: Rod Steiger – Christopher Plummer – Orson Welles – Jack Hawkins – Ivo Garrani – Gianni Garko – Virginia McKenna – Andrea Checchi – Orso Maria Guerrini.
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  • La figlia di Ryan (Ryan’s Daughter), di David Lean; con: Sarah Miles – Robert Mitchum – Christopher Jones – John Mills – Trevor Howard – Leo McKern.
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  • La califfa, di Alberto Bevilacqua; con: Romy Schneider – Ugo Tognazzi – Marina Berti – Guido Alberti – Stefano Satta Flores.
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  • M.A.S.H. (M*A*S*H*), di Robert Altman; con: Donald Sutherland – Elliott Gould – Robert Duvall – Tom Skerritt – Sally Kellerman – Jo Ann Pflug.
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  • La prima notte del Dr. Danieli industriale col complesso del giocattolo, di Gianni Grimaldi; con: Lando Buzzanca – Françoise Prévost – Saro Urzì – Katia Christine – Ira Fürstenberg – Enzo Garinei.
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  • Suspiria

    Maggio 10, 2008

    Due anni dopo il travolgente successo di Profondo rosso,Dario Argento torna dietro la macchina da presa,e questa volta opera una svolta copernicana nella sua produzione. Al thriller canonico,come L’uccello dalle piume di cristallo,Il gatto a nove code e 4 mosche di velluto grigio,si sostituisce il theriller parapsicologico/horror,con protagoniste le tre madri infenali,Mater tenebrarum,Mater sospiriorum e Mater lacrimorum,trilogia inizata con Suspiria,proseguita con Inferno e chiusa,ai giorni nostri,con La terza madre. Suspiria racconta la storia di Susy Bannon, una ragazza americana arrivata in Germania per studiare danza, che si troverà da subito in una situazione terrificante,tra omicidi,messe nere e situazioni al limite del paranormale.

    L’incursione di Argento nel gotico-noir,con spiccata predilezione per i colori accesi e le situazioni splatter,stravolge completamente i canoni che il regista aveva seguito;al thriller schematico,con il classico binomio assassino/motivazione,con la consueta scoperta dell’insospettabile mano omicida,si sostituisce un genere che Argento non aveva mai nemmeno sfiorato.

    I risultati,almeno nel caso di Suspiria,appaiono di buon livello,anche se il regista mostra la tendenza a voler stupire ad ogni costo,abbandonando la liquidità della trama che diventa più complessa e di minor presa iniziale;tendenza che sarà esasperata in Inferno,in cui avremo il trionfo dei colori accesi,mentre Suspiria è il trionfo del nero,dell’oscurità.

    In Suspiria Susy è la classica brava ragazza che riesce a sconfiggere la prima delle tre madri,il bene che trionfa sul male;esce indenne da attentati in serie,sempre casualmente,come se fosse protetta da qualcosa di arcano.

    Il film mostra la capacità di Dario Argento di impressionare con scene ad effetto,come la caduta del lucernario,o la pioggia di vermi,o la scena finale,quando riesce a uccidere Helena,la fondatrice dell’istituto.

    Il film resta oscuro per buona parte,perchè la trama risente della necessità di un seguito esplicativo,cosa che avremo con Inferno,in cui molte delle parti oscure di Suspiria,verranno chiarite.

    Buona la recitazione dei vari protagonisti,sopratutto quella della luciferina Alida Valli,perfida e insopportabile nel ruolo di una delle direttrici.

    La colonna sonora,affidata a quel geniaccio di Simonetti e dei suoi Goblin è ottima,anche se non all’altezza del capolavoro creato con profondo rosso;un binomio,quello di Argento-Goblin interrotto con Inferno,dove un grande Keith Emerson creerà una delle musiche più belle ascoltate nei film orror,Mater tenebrarum,ripresa poi dallo stesso Simonetti.

    Un film di Dario Argento. Con Flavio Bucci, Alida Valli, Stefania Casini, Jessica Harper, Miguel Bosè, Barbara Magnolfi, Rudolf Schundler, Fulvio Mingozzi, Renato Scarpa, Udo Kier, Susanna Javicoli, Renata Zamengo, Eva Axen, Joan Bennett. Genere Horror, colore 97 minuti. – Produzione Italia 1977.

    Jessica Harper: Susy Benner
    Stefania Casini: Sara
    Flavio Bucci: Daniel
    Miguel Bosé: Mark
    Barbara Magnolfi: Olga
    Susanna Javicoli: Sonia
    Eva Axén: Patricia “Pat” Ingle
    Rudolf Schündler: professor Milius
    Udo Kier: dottor Frank Mandel
    Alida Valli: miss Tanner
    Franca Scagnetti: cuoca
    Joan Bennett: madame Blanc
    Renato Scarpa: professor Verdegast
    Giuseppe Transocchi: Pablo
    Margherita Horowitz: insegnante
    Jacopo Mariani: Albert
    Fulvio Mingozzi: autista del taxi
    Serafina Scorceletti: cuoca
    Renata Zamengo: Caroline
    Alessandra Capozzi: ballerina
    Salvatore Capozzi: ballerino
    Diana Ferrara: ballerina
    Cristina Latini: ballerina
    Alfredo Raino: ballerino
    Claudia Zaccari: ballerina
    Giovanni Di Bernardo: ispettore di polizia
    Dario Argento: narratore
    Daria Nicolodi: donna all’aeroporto


    Forrest Gump

    Maggio 10, 2008

    Un giovane seduto su una panchina di un parco;tra le mani ha una scatola di cioccolatini,e inizia un soliloquio con una occasionale passante;si chiama Forrest Gump,è un giovane quasi normale. Quel quasi è importante,infatti il giovane ha un QI (quoziente intellettivo) appena sotto la soglia della normalità. E’ importante anche perchè la cosa lo ha condizionato per tutta la vita,fin da quando era un ragazzino con l’apparecchio ortopedico alle gambe,preso in giro da tutti tranne che da Jenny,che vuol bene a quello strambo ragazzo,dolce e strano,e che sarà,per tutta la vita,l’unico vero amore di Forrest.

    Così,seduto sulla panchina come un personaggio in attesa di Godot,Forrest racconta a coloro che si siedono affianco a lui,la storia di una vita incredibilmente varia,piena di incontri strabilianti;a cominciare da quando,casualmente,riesce a diventare l’eroe della sua scuola durante una partita di football,proseguendo poi con l’arruolamento nell’esercito,cosa che lo porterà in Vietnam.

    Sarà qui che la vita di Forrest prenderà una direzione fatalmente diversa;conoscerà un giovane ,Bubba,che gli trasmetterà la passione per i gamberi,conoscerà il capitano Dan,che lui salverà dalla morte a rischio della propria vita. Un Dan senza gambe,che all’inizio odierà quel giovane strano,per poi,nel corso degli anni,tornare a vivere,trovando un nuovo scopo per sorridere ancora. E Forrest,come un viaggiatore del tempo,riesce a essere determinante in ogni cosa che farà;

    conoscerà Kennedy e Johnson,Lennon,Presley e Nixon,quest’ultimo quando verrà mandato in Cina come rappresentante della squadra americana di tennis tavolo. Mentre Forrest racconta la sua incredibile vita,e mentre attorno a lui cambia anche l’ascoltatore di turno,scorrono gli anni sessanta e la protesta anti guerra nel Vietnam,scorre il periodo degli Hippy e la diplomazia del ping pong;l’America cambia e si evolve,muta pelle,mentre lui resta sempre il candido giovane che era.

    E influenza le vite di coloro che gli sono affianco,come quella di Dan,che ha ritrovato,o come quella di jenny,che finalmente avrà con lui una parvenza di storia d’amore.

    Forrest è l’anima buona dell’America,e in fondo assomiglia a quello strano popolo,quell’americano standard che vuol portare la pace nel mondo e libera l’Europa dalla follia nazista,ma in seguito va in Vietnam e uccide oltre un milione di civili in una sporca guerra senza alcun risultato tangibile.

    In Forrest Gump c’è l’America del rock and roll e l’America dei primi movimenti dei figli dei fiori;c’è un’America un tantino provinciale e c’è l’Americaimperialista di Nixon,c’è un’America dai paesaggi meravigliosi,visti e raccontati visivamente nella lunga corsa di Forrest da un capo all’altro del paese.

    C’è l’America che sogna e che soffre,che si indigna e che diventa il riferimento del mondo a livello economico e sociale;c’è l’America delle mille contraddizioni,il grande paese dove tutto è possibile,anche che una persona apparentemente sotto il livello normale di intelligenza,riesca a fare carriera in modo strabiliante.

    Ecco Forrest Gump è anche questo;un racconto commosso di un paese che cambia e muta pelle,offrendo a tutti la straordinaria opportunità di diventare qualcuno.

    Il finale del film,con Forrest che piange,per la prima volta,davantoi alla tomba della sua adorata Jenny,e le racconta di come sia orgoglioso di quel figlio normale,lui che sa,che sente di non essere uguale agli altri è una delle cose più belle della storia del cinema.

    Forrest Gump è un film straordinario,lirico e commovente;Tom Hanks interpreta alla perfezione il personaggio del giovane strano,dandogli unapatente di lirismo incredibile.

    Una recitazione sofferta e a tratti da attore grandissimo.Bene anche la straordinaria Robin Wright Penn,nel ruolo di Jenny,la musa di Forrest.

    In ultimo un accenno alla colonna sonora;mentre il film scorre,raccontando uno spaccato dell’America, ascoltiamo canzoni storiche,di quelle che hanno segnato la storia della musica. E’ una cosa da fare,ascoltare la colonna sonora;si fa un viaggio a ritroso,con la memoria,ad un epoca irripetibile,segnata dai Doors e dai CCR,da Simon e Garfunkel e dagli Alabama.


    Un film di Robert Zemeckis. Con Sally Field, Tom Hanks, Gary Sinise, Robin Wright Penn, Mykelti Williamson. Genere Commedia, colore 142 minuti. – Produzione USA 1994.

     



    Tom Hanks     …     Forrest Gump
    Robin Wright Penn    Jenny Curran
    Gary Sinise    …     Lt. Dan Taylor
    Mykelti Williamson    Benjamin Buford ‘Bubba’ Blue
    Sally Field    …     Signora Gump
    Rebecca Williams    Nurse al Park Bench
    Michael Conner Humphreys    …     Giovane Forrest Gump
    Harold G. Herthum    Dottore
    George Kelly    …     Barber
    Bob Penny    …     Crony
    John Randall    …     Crony
    Sam Anderson    …     Principal
    Margo Moorer    …     Louise, Mrs. Gump’s Housekeeper
    Ione M. Telech    …     Elderly Woman
    Christine Seabrook    Elderly Woman’s Daughter


    “Mamma diceva sempre che i miracoli accadono tutti i giorni!”

    “Non lo so… se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza… ma io credo, può darsi le due cose, forse le due cose capitano nello stesso momento.”

    “Mi chiamo Forrest, Forrest Gump, vuole un cioccolatino ? Potrei mangiarne una tonnellata di questi qui, mamma diceva sempre, la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita.”

    “Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te prima di andare avanti.”

    “Ha gambe robuste il mio ragazzo, robuste come quelle dei bambini forti, ma la sua schiena è più contorta di un politico.”

    “Il gambero è un frutto del mare, te lo puoi fare sia arrosto, bollito, grigliato, al forno, saltato, c’è lo spiedino di gamberi, gamberi con cipolle, zuppa di gamberi, gamberi fritti in padella, con la pastella, a bagnomaria, gamberi con le patate, gamberi al limone, gamberi strapazzati, gamberi al pepe, minestra di gamberi, stufato di gamberi, gamberi all’insalata, gamberi e patatine, polpette di gamberi, tramezzini coi gamberi… e questo è tutto mi pare.”

    “Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po’, perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di Greenbow. Poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell’ Alabama, e cosi feci. Corsi attraverso tutta l’Alabama, e non so perché continuai ad andare. Corsi fino all’oceano e, una volta lì mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre. Quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre; quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare… insomma, la facevo!”

    Hound Dog – Elvis Presley
    Lovesick Blues – Hank Williams
    Sloop John B – Beach Boys
    All Along The Watchtower – Jimi Hendrix
    Hey Joe – Jimi Hendrix
    Soul Kitchen – The Doors
    California Dreamin’ – Mamas and Papas
    People Are Strange – The Doors
    Fortunate Son – Creedence Clearwater Revival
    Break On Through (To The Other Side) – The Doors
    Mrs. Robinson – Simon & Garfunkel
    Volunteers – Jefferson Airplane
    Where Have All The Flowers Gone – Pete Seeger
    Let’s Get Together – The Youngbloods
    San Francisco (Be Sure To Wear Some Flowers In Your Hair) – Scott McKenzie
    Aquarius – The Fifth Dimension
    Everybody’s Talkin’ – Harry Nilsson
    Sweet Home Alabama – Lynyrd Skynyrd
    Running On Empty – Jackson Browne
    Against The Wind – Bob Seger
    Blowin’ in the Wind – Bob Dylan
    Free Bird – Lynyrd Skynyrd
    For what it’s worth – Buffalo Springfield