
Venezia,epoca imprecisata durante il fascismo.
Un anziano professore ha una moglie giovane,Teresa. L’uomo è alla ricerca di qualcosa che risvegli la sua sessualità,e decide così di lasciare per terra una chiave che apre un cassetto in cui è contenuto un diario,nel quale l’uomo ha scritto tutte le sue fantasie erotiche. Teresa trova la chiave casualmente,e dopo aver letto il diario,decide di fare la stessa cosa,affidando alla parola scritta la sua relazione con il fidanzato della figlia e le sue fantasie erotiche.

Da questo momento i due coniugi sono legati da un rapporto morboso,fatto di voyeurismo e di immaginazione,nel quale l’uno instaura un immaginario dialogo con l’altro,fatto di eros e sesso sfrenato. Attraverso i diari i due scopriranno una nuova frontiera della sessualità,fino al drammatico epilogo.

Diretto da Tinto Brass,su un romanzo di Junichiro Junichiro Tanizaki,La chiave è un film erotico che però non sfocia mai nella pornografia tipica dei lavori successivi di Brass;una splendida e matura Sandrelli,dalle forme conturbanti,piene e voluttuose,espone il suo corpo senza impudicizia,dando un tocco di classe ad un film che fa fatica ad uscire dal clichè classico dei film per voyeur.

La storia forse regge,anche se l’atmosfera decadente del romanzo manca quasi completamente,e si basa sulla raffigurazione visiva di un Brass che predilige le tinte cupe,recuperanto parte dell’atmosfera dark e masochistica tipica dei libri dello scrittore giapponese.

Giudizio:
Un film di Tinto Brass. Con Stefania Sandrelli, Frank Finlay, Franco Branciaroli, Eolo Capritti, Tinto Brass, Armando Marra, Milly Corinaldi, Enzo Turrin, Barbara Cupisti, Gino Cavalieri. Genere Erotico, colore 110 minuti. – Produzione Italia 1983.







