A Venezia…un dicembre rosso shocking

Maggio 9, 2008

Come si possa tradurre Don’t look now in A Venezia un dicembre rosso shocking resterà per sempre un mistero.
Perchè questo film non è assolutamente un horror,ma un thriller parapsicologico.
Uno dei migliori in assoluto.

Baxter (Donald Sutherland),un restauratore,è a Venezia con la moglie (Julie Christie).
I due fuggono dal passato,dalla perdita della loro bimba,affogata in uno stagno.
A Venezia la donna conosce una sensitiva,che la mette in guardia sul pericolo di restare in città.

E dice di aver parlato proprio con la bimba morta.
Baxter crede solo che la moglie sia impazzita ,ma ben presto visioni premonitrici e altri segni gli spiegheranno che in effetti la moglie non solo non è pazza,ma…

Una Venezia meravigliosamente demodè,immersa quasi sempre nella nebbia.
Due attori straordinari,un film fatto di flashback,sempre in attesa che accada qualcosa.
Una tensione palpabile,che si respira per tutto il film,sul quale sembra sempre gravitare un’oscura minaccia. Sin dalle prime secene,con la morte della bimba nello stagno,si capisce che il film non è un horror qualsiasi,ma qualcosa di più misterioso.

Nicholas Roeg riesce a catturare l’attenzione proprio con l’atmosfera;quella dell’albergo di Venezia,dove i due coniugi,che hanno lasciato l’altro figlio in un college,cercano disperatamente di riallacciare i nodi della vita insieme;oppure con la descrizione analitica delle due sorelle,una delle quali sensitiva,che sembra guardare con gli occhi dell’anima quella donna disperata per la perdita della propria bimba.

Visioni premonitrici,nebbia,tensione palpabile,in una città che sembra quasi sospesa in un’altra vita;il romanzo di Daphne Du Maurier prende corpo e si anima di vita propria,elegantemente e misteriosamente.Roeg,dopo L’uomo che cadde sulla terra,filma un altro capolavoro,che in Italia ebbe meno successo di quello che sarebbe stato lecito aspettarsi;ma A Venezia un dicembre rosso shocking è un film che richiede attenzione,immedesimazione in un’atmosfera che non ha nulla dei classici film del genere.

Oggi,rivedendolo dopo trent’anni,si riscopre il fascino di una pellicola girata da un grande regista e due attori in stato di grazia,la bellissima Julie Christie e Donald Sutherland.


A Venezia…un dicembre rosso shocking, un film di Nicolas Roeg. Con Clelia Matania, Donald Sutherland, Julie Christie, Massimo Serato, Leopoldo Trieste, Sergio Serafini, Bruno Cattaneo, Renato Scarpa, Giorgio Trestini, Hilary Mason, David Tree
Titolo originale Don’t Look Now. Drammatico,  durata 110 min. – Gran Bretagna, Italia 1973.


La chiave

Maggio 9, 2008

Venezia,epoca imprecisata durante il fascismo.

Un anziano professore ha una moglie giovane,Teresa. L’uomo è alla ricerca di qualcosa che risvegli la sua sessualità,e decide così di lasciare per terra una chiave che apre un cassetto in cui è contenuto un diario,nel quale l’uomo ha scritto tutte le sue fantasie erotiche. Teresa trova la chiave casualmente,e dopo aver letto il diario,decide di fare la stessa cosa,affidando alla parola scritta la sua relazione con il fidanzato della figlia e le sue fantasie erotiche.

Da questo momento i due coniugi sono legati da un rapporto morboso,fatto di voyeurismo e di immaginazione,nel quale l’uno instaura un immaginario dialogo con l’altro,fatto di eros e sesso sfrenato. Attraverso i diari i due scopriranno una nuova frontiera della sessualità,fino al drammatico epilogo.

Diretto da Tinto Brass,su un romanzo di Junichiro Junichiro Tanizaki,La chiave è un film erotico che però non sfocia mai nella pornografia tipica dei lavori successivi di Brass;una splendida e matura Sandrelli,dalle forme conturbanti,piene e voluttuose,espone il suo corpo senza impudicizia,dando un tocco di classe ad un film che fa fatica ad uscire dal clichè classico dei film per voyeur.

La storia forse regge,anche se l’atmosfera decadente del romanzo manca quasi completamente,e si basa sulla raffigurazione visiva di un Brass che predilige le tinte cupe,recuperanto parte dell’atmosfera dark e masochistica tipica dei libri dello scrittore giapponese.

La chiave,un film di Tinto Brass. Con Stefania Sandrelli, Frank Finlay, Franco Branciaroli, Eolo Capritti, Tinto Brass, Armando Marra, Milly Corinaldi, Enzo Turrin, Barbara Cupisti, Gino Cavalieri
Titolo originale . Erotico, durata 110 min. – Italia 1983.