
I giovani in crisi degli anni settanta,eredi di un’altra generazione,quella del 68,che scompaginò certezze e che diede una spallata ad un mondo troppo perbenista,rivoluzionando,in un certo senso,quelli che erano i rapporti in seno alla società e in seno alla famiglia.

Lou Castel
Antonia e Rocco,Cristiana Mancinelli e Franco Bianchi
Ma i giovani degli anni settanta hanno altri problemi e altre ambizioni;e Porci con le ali,riduzione cinematografica del best seller firmato dai due “sconosciuti” Rocco e Antonia,cerca di raccontare,in modo peraltro molto confuso,questa contraddizione attraverso la storia di due studenti,Rocco e Antonia,più alle prese con la loro sessualità e la scoperta di essa che presi dai vagiti di una sorta di rivoluzione in atto,attraverso la contestazione studentesca e una rivolta in armi che per fortuna restò solo sulla carta,pur producendo lutti a non finire.


Il film funziona,in parte,solo nella descrizione dei rapporti tra i due,quasi un racconto di una storia d’amore un tantino pruriginosa,ma nemmeno così volgare,a guardarla con gli occhi di oggi;unica concessione alle pruderie della platea è la scena demenziale del rapporto di sesso tra i due davanti ad un folto gruppo di studenti che li canzona.


Per il resto tutte le tematiche sociali,politiche e generazionali sono abbordate da Pietrangeli,il regista del film,in modo confuso:basta citare un dialogo del film per capire le velleità assolutamente fuori luogo espresse dal film. [Antonia si siede sul letto accanto alla madre]
La madre: “Va bene e chi è sta volta?”
Antonia: “Di lui dicono che è un’assassino, ma lo fa per difendere i deboli in un incidente di caccia ha avuto le braccia spezzate durante una sommossa è stato arrestato ha una moglie, un figlio una volta è stato nel maniconio… É scappato, volevano lobotomizzarlo.”
La madre: “Come hai detto che si chiama?”
La figlia: Rocco si chiama.
[piangendo esce dalla stanza e sbatte la porta]


Ecco,c’è un mondo inespresso,in questo dialogo;il film sbanda,affiancando alla rinfusa frammenti di storia reale a momenti di intimità della coppia,senza riuscire in nessun modo ad affondare i colpi della denuncia sociale di un mondo in evoluzione,in bilico tra protesta,lotta armata,rivendicazioni di diritti sacrosanti e modo confuso di affrontarli,tutte tematiche che chi ha vissuto quegli anni conosce bene.


Il film ebbe ovviamente problemi con la censura,che amplificò enormemente la fama del film,diciamo anche in maniera abbastanza casuale;nel film difatti manca lo spessore che c’è nel libro,che pure non è un’opera da ricordare. Ma il film fa di peggio,consegnando alla storia un progetto assolutamente inespresso,oggi assolutamente inguardabile nella sua pochezza e ingenuità.


Porci con le ali, un film di Paolo Pietrangeli. Con Lou Castel, Franco Bianchi, Cristiana Mancinelli Scotti, Anna Nogara, Susanna Javicoli. Genere Commedia, colore 105 minuti. – Produzione Italia 1977

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