Waterworld

Maggio 8, 2008

In un non definito futuro,la terra è stata invasa dalle acque,in segiuito allo scioglimento delle calotte polari. Coloro che si sono salvati vivono da molto tempo su rudimentali barche,o anche su isolotti ricavati in maniera fortunosa. Tra questa realtà fatta di squallore,si muove una strana figura,un essere mutante,uomo ma con le branchie di un pesce,capace quindi di immergersi sott’acqua,cosa che fa spesso,riportando in superficie i resti di quella che era la civiltà umana.

Un giorno capita su una di queste isole,dove finirebbe per diventare cibo per i sopravissuti,se una donna,Helen,non lo salvasse e fuggisse con lui,in compagnia di una bambina.Enola. Proprio nel momento in cui scappano arrivano gli Smokers,un gruppo di pirati che si mette subito sulle loro tracce. Enola,infatti,è una bambina molto importante;sulle sue spalle i genitori hanno tatuato la mappa per raggiungere Dryland,la terra secca,ovvero una porzione di terra che emerge dalle acque.

Dopo numerose avventure,il mutante,Helen e Enola,in compagnia di un pugno di uomini,riusciranno a raggiungere la mitica Dryland,dove il mutante,dopo aver salutato tutti,riprenderà la sua errabonda esistenza sul mare.

Massacrato dai critici,ignorato dal pubblico,Waterworld rappresenta uno dei fallimenti più costosi della storia del cinema;diretto da Kevin Costner,il film in realtà ha una trama intrigante,ed è ben diretto,pur con alcune clamorose ingenuità sul piano della trama. In un mondo coperto d’acqua,non riesce comprensibile,per esempio,capire dove i superstiti riescano a trovare acqua dolce,o per esempio alcune piante che fanno bella mostra nel film.

Tuttavia l’impegno c’è,e anche un certo fascino legato alle immense e solitarie distese d’acqua;buona la fotografia e decisamente brave nelle loro parti le due attrici,Jeanne Tripplehorn nel ruolo di Helena e la piccola Tjna Maiorino in quello di Elona. Inespressivo Costner,sempre rabbuiato.

Waterworld, Un film di Kevin Reynolds. Con Kevin Costner, Michael Jeter, Jeanne Tripplehorn, Tina Majorino, Dennis Hopper.Chaim Jeraffi, John Fleck, Gerard Murphy, Zakes Mokae, Sab Shimono, Robert A. Silverman, Robert LaSardo, Lee Arenberg, Kim Coates, Doug Spinuzza
Fantascienza, durata 135 min. – USA 1995.


Kevin Costner: Mariner
Dennis Hopper: Deacon
Jeanne Tripplehorn: Helen
Tina Majorino: Enola
Michael Jeter: Gregor
Chaim Jeraffi: primo drifter
John Fleck: Medico
Gerard Murphy: Nord

Doppiatori italiani:

Michele Gammino – Kevin Costner
Dario Penne – Dennis Hopper
Sergio Graziani – Michael Jeter
Cristina Boraschi – Jeanne Tripplehorn
Domitilla D’Amico – Tina Majorino
Massimo De Ambrosis – Chaim Jeraffi
Mino Caprio – John Fleck
Francesco Pannofino – Gerard Murphy

Fotografia:     Scott Fuller, Dean Semler
Montaggio:     Peter Boyle
Effetti speciali:     Martin Bresin, John Cassel
Musiche:     James Newton Howard, Artie Kane
Scenografia:     Dennis Gassner




Un uomo qualunque

Maggio 8, 2008

Bob è davvero un uomo qualunque.

Un travet,un modesto impiegato di una multinazionale,un uomo che sembra confondersi con l’arredamento,tanto è anonimo,invisibile.Naturalmente è un uomo con una vita piatta,testimoniata dall’acquario che ha in casa,da solitari e muti pesci,con i quali Bob sembra avere un dialogo alla Jonesco,folle,fatto di pesci che parlano,almeno nella psiche dell’uomo.

Sogna il grande gesto,con il quale stupire i colleghi,far in modo,in definitiva,che il mondo si accorga della sua esistenza. Ma è inutile,ed allora Bob decide di farla finita in grande stile,portandosi in ufficio una pistola,con la quale farà la sua uscita di scena teatrlae,in grande stile.

Ma il giorno deputato succede che ad un collega viene in mente di fare una strage;e sarà proprio Bob ha ucciderlo;da quel momento la sua vita prende un percorso imprevisto. Sarà lui la star,avrà la rivincita sul mondo,troverà l’amore,nei panni dell’amante del suo capo,rimasta paralizzata in seguito alla sparatoria,avrà un avanzamento importante di carriera.

Ma…mentre il film scorre,ci accorgiamo che qualcosa non torna;il posto che adesso Bob occupa,che ha qualcosa a che vedere con il genio creativo,sembra non avere,all’interno dlela multinazionale,alcuna importanza.

Così come la sua storia d’amore assume contorni grotteschi,con un ritorno di fiamma del suo capo con la sua donna,e in ultimo Bob è perseguitato dallo psicologo dell’azienda,che sembra volergli contestare non meglio identificati squilibri psichici derivati dallo scontro a fuoco.

Da allora gli eventi precipitano,verso un finale sorprendente.

Amara parabola su un mondo che potremmo definire degli invisibili,esistenze vissute ai margini,gente che vive sola,preda di rancori o semplicemente abulica,senza stimoli.Esistenze consumate nella routine,in un mondo grigio e disumano,una parabola del grande fratello che in questo caso non c’è,perchè non spia nessuno,ma che amalgama molte di queste esistenze,che si trascinano ad un certo punto prive di qualsiasi punto di riferimento.

Un film con parecchie pecche,sopratutto nella seconda parte,quando il regista cerca di sviare dalla denuncia alla soggettivizzazione della vita di Bob,che diventa di volta in volta l’eroe,l’uomo da invidiare,colui che ce la fa.

Prima del finale,in cui tutto viene riportato nell’esatta distribuzione dei ruoli.

Bravo Slater,a suo agio nei panni dell’anonimo Bob,con tutti i suoi tic e tutta la sua follia.Una follia neanche lucida,quella di una mente alla deriva,amalgamata in una società in cui non potrà,fatalmente,trovare spazio.

Giudizio:

ValutazioneValutazioneValutazione

(He Was a Quiet Man)

Un film di Frank Cappello. Con Christian Slater, Elisha Cuthbert, William H. Macy, Sascha Knopf, Jamison Jones, Cristina Lawson. Genere Commedia, colore 95 minuti. – Produzione USA 2007. – Distribuzione Onemovie -


Porci con le ali

Maggio 8, 2008

I giovani in crisi degli anni settanta,eredi di un’altra generazione,quella del 68,che scompaginò certezze e che diede una spallata ad un mondo troppo perbenista,rivoluzionando,in un certo senso,quelli che erano i rapporti in seno alla società e in seno alla famiglia.

Lou Castel

Antonia e Rocco,Cristiana Mancinelli  e Franco Bianchi

Ma i giovani degli anni settanta hanno altri problemi e altre ambizioni;e Porci con le ali,riduzione cinematografica del best seller firmato dai due “sconosciuti” Rocco e Antonia,cerca di raccontare,in modo peraltro molto confuso,questa contraddizione attraverso la storia di due studenti,Rocco e Antonia,più alle prese con la loro sessualità e la scoperta di essa che presi dai vagiti di una sorta di rivoluzione in atto,attraverso la contestazione studentesca e una rivolta in armi che per fortuna restò solo sulla carta,pur producendo lutti a non finire.

Il film funziona,in parte,solo nella descrizione dei rapporti tra i due,quasi un racconto di una storia d’amore un tantino pruriginosa,ma nemmeno così volgare,a guardarla con gli occhi di oggi;unica concessione alle pruderie della platea è la scena demenziale del rapporto di sesso tra i due davanti ad un folto gruppo di studenti che li canzona.

Per il resto tutte le tematiche sociali,politiche e generazionali sono abbordate da Pietrangeli,il regista del film,in modo confuso:basta citare un dialogo del film per capire le velleità assolutamente fuori luogo espresse dal film. [Antonia si siede sul letto accanto alla madre]
La madre: “Va bene e chi è sta volta?”
Antonia: “Di lui dicono che è un’assassino, ma lo fa per difendere i deboli in un incidente di caccia ha avuto le braccia spezzate durante una sommossa è stato arrestato ha una moglie, un figlio una volta è stato nel maniconio… É scappato, volevano lobotomizzarlo.”
La madre: “Come hai detto che si chiama?”
La figlia: Rocco si chiama.
[piangendo esce dalla stanza e sbatte la porta]

Ecco,c’è un mondo inespresso,in questo dialogo;il film sbanda,affiancando alla rinfusa frammenti di storia reale a momenti di intimità della coppia,senza riuscire in nessun modo ad affondare i colpi della denuncia sociale di un mondo in evoluzione,in bilico tra protesta,lotta armata,rivendicazioni di diritti sacrosanti e modo confuso di affrontarli,tutte tematiche che chi ha vissuto quegli anni conosce bene.

Il film ebbe ovviamente problemi con la censura,che amplificò enormemente la fama del film,diciamo anche in maniera abbastanza casuale;nel film difatti manca lo spessore che c’è nel libro,che pure non è un’opera da ricordare. Ma il film fa di peggio,consegnando alla storia un progetto assolutamente inespresso,oggi assolutamente inguardabile nella sua pochezza e ingenuità.

Porci con le ali, un film di Paolo Pietrangeli. Con Lou Castel, Franco Bianchi, Cristiana Mancinelli Scotti, Anna Nogara, Susanna Javicoli. Genere Commedia, colore 105 minuti. – Produzione Italia 1977

.