Malizia

Malizia,diretto da Salvatore Samperi,rappresenta una pietra miliare per il cinema targato anni settanta. Non dic erto per il suo valore artistico,quanto meno basso,ma per la fenomenologia a cui diede inizio. Un film costato poche centinaia di milioni di lire e che si trasformò in un trionfo al botteghino,un film che lanciò la figura sexy-casalinga di Laura Antonelli,un film che ridiede fiato al cinema erotico,in debito di ossigeno dopo la stagione dei decamerotici.

Malizia ebbe il merito (se naturalmente di merito si può parlare) di aprire la stagione del sexy casalingo,in cui zie,sorelle,fratelli cugine e parentame vario si trasformano in allupati personaggi in cerca di soddisfazione sessuale casereccia.

Malizia racconta la storia di un vedovo con tre figli,che prende in casa una cameriera giovane,bella e sexy;sia i tre ragazzi sia l’uomo le mettono subito gli occhi addosso.Il commerciante vorrebbe sposarla,ma la ragazza pone come condizione che i tre figli siano d’accordo. La ragazza,dopo essersi barcamentata tra le lascive attenzioni,cederà proprio a quelle del giovane Momo,in una sera di pioggia.

A parte la Antonelli e a parte il povero Alessandro Momo,che avrebbe avuto la sua affermazione nel successivo Profumo di donna,prima di morire in un incidente stradale,Malizia rappresenta solo una commedia all’italiana di nuovo stampo;sono le pruderie erotiche degli italiani a rappresentare il costume,non più i tic e le manie.

In una stagione triste per la vita sociale,con l’inizio degli anni di piombo,Malizia rappresenta un tentativo di allegerimento della morale;un tentativo puerile e pecoreccio,certo,ma che avrebbe avuto ben altro risalto senza un sociale così pericoloso e preoccupante,

Giudizio:

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Un film di Salvatore Samperi. Con Tina Aumont, Laura Antonelli, Lilla Brignone, Turi Ferro, Alessandro Momo, Angela Luce, Pino Caruso, Stefano Amato. Genere Commedia, colore 99 minuti. – Produzione Italia 1973.

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