Gone baby gone

Maggio 6, 2008

Una bambina scompare.Si chiama Amanda Mac Ready,non ha padre ma in compenso ha una madre tossica e snaturata,uno zio e una zia che decidono di chiamare in aiuto alle indagini svolte dalla polizia,una coppia di giovani e affiatati investigatori privati, Patrick Kenzie e Angie Gennaro.Dei due,Patrick è immediatamente coinvolto nel caso,mentre Angie vorrebbe rifiutare.

Alla fine la coppia assume l’impegno,e si getta sulle tracce della bambina,collaborando con una coppia di poliziotti,a cui forse non stanno simpatici,ma che accettano loro malgrado di aiutarli nella ricerca.La ricerca avrà esito,ma un esito assolutamente diverso da quello che ci si può aspettare.

Prima regia cinematografica per Ben Affleck,che sicuramente è molto meglio come regista che come attore

In questo film,teso e ben girato,Affleck porta sullo schermo un romanzo noir di Dennis Lehaie,tuttora opera di culto per gli amanti del genere;e lo fa rispettando alla lettera la trama,disegnando figure ben tratteggiate sia psicologicamente che utilizzando le loro piccole manie,i loro evidenti difetti per mettere lo spettatore di fronte ad un dilemma che sarà risolto nel finale,in maniera assolutamente imprevedibile.

Mettendo anche lo spettatore di fronte al dubbio sulla scelta operata da Patrick,che per amore di giustizia,finirà per rovinare diverse vite,soprattutto perderà l’amore della donne che ama.

Il film ovviamente ha dei difetti,e non potrebbe essere altrimenti,essendo un’opera prima.I personaggi del film sembrano animati da passioni non sempre facilmente intuibili,l stesso film risulta a tratti poco omogeneo,e lo stesso Casey Affleck,che nel film interpreta il giovane investigatore Patrick è alle volte poco incisivo.

In alcuni momenti il film smarrisce il ritmo,così come appare decisamente fumoso il riferimento di Affleck alla realtà sociale che cerca,di straforo,di denunciare.

Al solito,però,va tenuto conto della difficoltà di condensare un romanzo in due ore di produzione,soprattutto quando il romanzo in questione dedica molte pagine alla descrizione ambientale e dei personaggi.

In definitiva,comunque,una buona opera prima,che pone Affleck in condzioni di poetrsi migliorare molto in futuro.La stoffa c’è,comunque.


Giudizio:

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Un film di Ben Affleck. Con Casey Affleck, Michelle Monaghan, Morgan Freeman, Ed Harris, John Ashton, Amy Ryan, Amy Madigan, Titus Welliver. Genere Drammatico, colore 114 minuti. – Produzione USA 2007. – Distribuzione Buena Vista






Barbablù

Maggio 6, 2008

Il personaggio di Barbablù,creato da Charles Perrault è ispirato alla vera storia di Gilles de Reis,maresciallo di Francia,condannato a morte per aver massacrato donne,bambini e giovinetti all’epoca delle gesta della pulzella di orleans,Giovanna d’Arco.

Karin Schubert

Nella versione cinematografica del 1972,diretta da Edward Dmytryck,e girata con un cast eccezionale,che annoverava Richard Burton e Virna Lisi,Agostina Belli e Raquel Welch,Sybill Danning e Marilu Tolo,il protagonista è un nobile,Kurt von Sepper,uno degli eroi dell’aviazione durante la prima guerra mondiale.

Agostina Belli

Il barone vive in un tero castello,nel quale conserva la mummia dell’adorata mamma,e impalma una dietro l’altra sette gentili donzelle,tutte naturalmente bellissime,ma sarà l’ottava che,furba come una gatta,riuscirà a sconfiggere il perfido barone,con l’aiuto di un giovane a cui il perfido barone ha ucciso i genitori.

Un film che promette bene e mantiene malissimo,se non nella parte squisitamente visiva,grazie alle bellezze sposte a piè spinto,con grazie seminude esposte come nella migliore tradizione del trash anni settanta.

Barbablu,un film di Edward Dmytryk. Con Marilù Tolo, Virna Lisi, Richard Burton, Nathalie Delon, Raquel Welch, Karin Schubert, Mathieu Carrière, Agostina Belli, Sybil Danning, Joey Heatherton, Edward Meeks, Jean Lefebvre. Genere Commedia, colore 124 minuti. – Produzione USA 1972.

Richard Burton …     Barone von Sepper

Raquel Welch …     Magdalena
Virna Lisi …     Elga
Nathalie Delon …     Erika
Marilù Tolo …     Brigitte
Karin Schubert …     Greta
Agostina Belli …     Caroline
Sybil Danning …     Una Prostituta
Joey Heatherton    …     Anne
Edward Meeks    …     Sergio
Jean Lefebvre    …     Padre di Greta
Erica Schramm    …     Madre di Greta
Doka Bukova    …     Rosa
Mathieu Carrière    …     Il violinista
Karl-Otto Alberty    …     Amico di  von Sepper

Richard Burton e Agostina Belli

Nathalie Delon e Sybille Danning

Nathalie Delon

Marilu Tolo

Richard Burton



La promessa dell’assassino

Maggio 6, 2008

Cronenberg è ormai una sicurezza. La certezza di trovarsi di fronte a prodotti di elevato livello,tesi e angoscianti,mai banali. La promessa dell’assassino,ultima sua opera,conferma il felice momento del regista.

Una ragazza russa muore,dopo aver dato alla luce un bimbo. L’infermiera che ha assitito al parto trova un suo diario,nel quale la ragazza racconta la sua odissea. L’infermiera decide di investigare,ma dietro alla morte della ragazza russa c’è la mafia di quel paese,crudele e spietata. Ma non solo;c’è un poliziotto sotto copertura che sacrificherà tutto per arrivare alla vetta dell’organizzazione,per smantellarla.

L’infermiera,Anna e Semyon,il capo dell’organizzazione,sono il bianco e nero della vita;brava gente,gente normale,che si alza per lavorare,che ha dei principi quella rappresentata da Anna,una splendida Naomi Watts;una oscura,il lato fetido di un’umanità cinica e spietata,quella rappresentata dal vecchio patriarca.

In mezzo si aggirano figure simili a fantasmi,all’apparenza privi di una propria identità,come Nicolaj,l’autista che copre le malefatte della potente famiglia,ma che sembra nascondere un oscuro segreto. E poi Khirill,giovane e frustrato figlio del boss,uno splendido Vincent Cassell,cocainomane,ubriacone,costretto a vivere all’ombra del grande padre,senza poter decidere nulla nella gestione degli sporchi affari della famiglia.

Tutte le figure sono tratteggiate come in un noir,solo che in questo caso l’unica figura dalla morale certa è quella di Anna;gli altri appaiono come protagonisti di una tragedia,con il loro tremendo carico di responsabilità.

La promessa dell’assassino è un film che fa riflettere,presentando un mondo già di per se privo di scrupoli e di morale,e aggiungendo personaggi tanto ricchi di esteriorità,quanto privi di un minimo di senso morale.Un film bellissimo,come i suoi colori,che si muove in un mondo all’apparenza indeifferente ai loro destini.

Il destino della povera ragazza morta,strappata alla sua vita misera ma tranquilla,con il miraggio di una vita migliore,si incrocia con tanti altri destini,nell’indifferenza generale di un mondo preso da altri problemi.

Una citazione a parte per Viggo Mortensen,che tratteggia una figura,quella di Nicolaj,all’apparenza assolutamente glaciale,fredda e inumana. Una figura che depista lo spettatore,che prende a detestare quell’uomo freddo,che sembra solo una marionetta dei mafiosi. E che invece rappresenta sia il colpo di genio del regista sia la sorpresa finale.

Giudizio:

ValutazioneValutazioneValutazioneValutazione

(Eastern Promises)

Un film di David Cronenberg. Con Viggo Mortensen, Naomi Watts, Vincent Cassel, Armin Mueller-Stahl, Sinéad Cusack, Jerzy Skolimowski. Genere Thriller, colore 100 minuti. – Produzione Gran Bretagna, Canada 2007. – Distribuzione Eagle Pictures

Naomi Watts

Viggo Mortensen

Armin Mueller

Vincent Cassell