La nona porta

Aprile 30, 2008

Dean Corso è una strana figura di mercante d’arte:tratta generalmente libri,dei quali è sicuramente un esperto. Infatti,all’inizio del film,lo vediamo impegnato in un acquisto di un testo raro,un’edizione pregiata del Don Chisciotte,che acquista ad un prezzo molto basso dagli eredi del proprietario.

Un giorno Dean riceve una telefonata da Boris Balkan,un equivoco quanto potente magnate d’industria,collezionista di libri esoterici e trattanti tutti l’argomento demonologico.

Johnny Depp è Dean Corso

Balkan affida a Corso un’indagine:verificare se la sua copia del libro delle Nove porte è stata scritta o no da Aristide Torchia,un dotto esoterista veneziano,bruciato sul rogo assieme ai suoi libri dall’inquisizione.

Le copie attualmente esistenti del libro sono tre,e Corso dovrà andare a trovare gli altri due proprietari per verificarne l’autenticità.

Lena Olin

Ben presto Corso si rende conto che la sua indagine non è affatto semplice;un suo amico librario,a cui aveva affidato la copia di Balkan viene ucciso e lo stesso Corso correrà più volte il rischio di essere ammazzato.

Aiutato da una strana ragazza,Dean ripercorre la storia del libro delle nove porte,che scoprirà contenere un segreto pericoloso;ognuno dei tre libri contiene tre immagini disegnate da Lucifero in persona.

Dopo aver scoperto che dietro gli omicidi c’è una setta di patetici adoratori del diavolo,Dean arriva all’appuntamento finale con il suo destino,dove farà due sorprendenti scoperte.

Una trasposizione riuscita a metà,quella del libro Il club Dumas,di Arturo Perez Reverte,il film di Polansky è affrettato e poco chiaro,soprattutto nel finale tirato per i capelli.

Una morte rituale, secondo le immagini del libro delle nove porte

Lcf, il marchio di Lucifero

Manca completamente l’atmosfera demoniaca del libro,e il Club Dumas che tanta importanza ha nel romanzo viene completamente messo da parte dal regista polacco.

Emmanuelle Seigner (moglie del regista)

Alla fine quello che si salva è davvero poca cosa;nonostante un buon Johnny Depp e una splendida Lena Olin,il film si smarrisce per strada trasformandosi in un thriller poco avvincente.

Ed è un vero peccato,perché l’inizio del film lasciava .presagire ben altro svolgimento.

Il libro delle Nove porte

Vargas, il proprietario del secondo libro

La nona porta, un film di Roman Polanski. Con Johnny Depp, Lena Olin, Emmanuelle Seigner, Frank Langella, James Russo, Vanessa Paradis. Genere Drammatico, colore 132 minuti. – Produzione Francia, Spagna 1999.

Il libro di Reverte,Il club Dumas


Calendar girl

Aprile 30, 2008

Le dame del Women Institute sono in crisi;hanno bisogno di soldi per finanziare l’ospedale locale,e il tradizionale calendario che il gruppo edita,fatto con immagini campestri e di piante,bucolico e puritano,con le sue misere vendite non potrà di certo coprire le spese necessarie.

Così Chris e Annie,che vivono nel tranquillo e sonnolento Yorkshire,in Inghilterra,amiche da una vita,i ingegnano per trovare una soluzione al loro problema.

Helen Mirren

E l’idea viene a Chris il giorno in cui il marito della sua amica muore di leucemia;perché non realizzare un calendario di nudi? Ma non nudi qualsiasi,nudi artistici,con protagoniste donne assolutamente normali,le casalinghe del sonnacchioso Yorkshire. Le due amiche propongono l’idea alle aderenti del Women Institute,e dopo l’iniziale diffidenza,il progetto parte.


Viene cooptato un giovane fotografo,che realizza delle splendide copie.Il giorno della pubblicazione,le donne pensano di andare incontro ad un fallimento totale;viceversa,il calendario ha immediatamente un boom di vendite che lo porta ad esaurirsi velocemente.

La stampa da risalto all’iniziativa e il pacifico villaggio dove abitano le donne viene preso d’assalto da troppe televisive e giornali;il successo le porta addirittura in America,ad Hollywood,dove Chris perde un po’ il senso della realtà,lasciandosi attrarre e sedurre dalle sirene del cinema.Ma un colloquio franco e cordiale con le amiche riporterà tutto al suo posto.

Tratto da una storia vera,Calendar girl è un film fresco e non volgare,che affronta a cuor leggero diverse tematiche,senza però impelagarsi in disquisizione filosofiche.

Alla fine vien fuori una commedia simpatica e gradevole,che non riesce del tutto solo perché la seconda parte del film,dopo un inizio con i fiocchi,si perde un po’ per strada.

Nessuna scena di nudo,se non fugace,per un film che si propone solo come divertissement. E che raggiunge pienamente lo scopo,grazie alla bravura delle attrici impegnate,tra le quali spicca una stupenda Helen Mirren.

Un film di Nigel Cole. Con John Alderton, Annette Crosbie, Linda Bassett, Julie Walters, Helen Mirren, Ciarán Hinds. Genere Commedia, colore 108 minuti. – Produzione Gran Bretagna 2003.

* Helen Mirren : Chris Harper
* Julie Walters : Annie Clarke
* John Alderton : John Clarke
* Linda Bassett : Cora
* Annette Crosbie : Jessie
* Philip Glenister : Lawrence Sertain
* Ciarán Hinds : Rod Harper





Donne in amore

Aprile 30, 2008

Inghilterra,1920

Ursula,una donna timida e introversa,conosce l’amore grazie a Rupert,un affascinante direttore didattico,a sua volta sposato con la ricca e nobile Elmione,con la quale però non ha più rapporti:fra i due c’è una irreversibile crisi coniugale.Gudrun sorella di Ursula,dal carattere e dalla personalità molto differente,ha invece un rapporto ambiguo,torbido,con Gerard.

Glenda Jackson e Oliver Reed


Tra i due uomini,legati alle due sorelle,nasce l’amicizia,ma ben presto anche qualcosa di probabilmente più profondo.L’omosessualità di Ken Russell esplode in questa ottima riduzione del romanzo di Lawrence,in un film che all’epoca in cui venne presentato suscitò grave scandalo,soprattutto per una scena in cui Oliver Reed e Alan Bates lottano per terra,nudi.

L’atmosfera puritana dell’Inghilterra anni 20 è qui raffigurata con sguardo sarcastico,e il romanzo diventa per Russell l’occasione per scagliarsi proprio contro una società ipocrita e puritana.


La strana relazione che sembra coinvolgere i due uomini,prima della tragedia finale,mostra la volontà di Russell di scandalizzare,mostrando tutto il torbido di una storia con protagonisti che sembrano i balia degli eventi,incapaci di dominarli.



Donne in amore, un film di Ken Russell. Con Glenda Jackson, Oliver Reed, Jennie Linden, Alan Bates. Genere Drammatico, colore 129 minuti. – Produzione Gran Bretagna 1969. Titolo originale Women in love


Nudisti per caso

Aprile 30, 2008

Sophie e Oliver,una coppia parigina,sposata da anni;lui è il primo amore,per lei,ed entrambi,dopo anni di matrimonio,sentono che qualcosa sta cambiando.Ad avvertire la cosa è sopratutto Sophie,che si rende conto che il marito non è più attratto da lei come un tempo.Un giorno i due,leggendo un annuncio,scoprono che è in vendita,su un’isola una piccola villetta,che è il loro sogno nascosto.

La acquistano ad occhi chiusi,e Sophie,con i suoi due figli,decide di partire prima del marito per prepararla per una vacanza sognata da tanto tempo.

Ma ben presto Sophie si rende conto che l’affare fatto non è poi così vantaggioso;la villetta è in un’isola abitata esclusivamente da nudisti.Così,imbarazzatissima,si trova a vivere in comunità con i suoi pudori,che ha trasmesso anche ai figli,mentre attorno a lei sono tutti nudi.

Fa amicizia con una vicina disinibita,e scopre che anche i costumi sessuali degli abitanti dell’isola sono molto liberi;alla fine cederà almeno parzialmente alle abitudini degli altri,indossando un vestito bianco trasparente.

Un film,Nudisti per caso,che avrebbe l’ambizione di essere una commedia sofisticata sui costumi sessuali,sui tabu e che invece finisce per annoiare lo spettatore,trasformato in un involontario voyeur,alle prese con corpi maschili e femminili di ogni taglia e età esposti in un modo che sembrerebbe naturale,ma che alla fine risulta sospetto.

Perchè il film,lungi dall’attirare l’attenzione su un problema peraltro poco sentito,l’esposizione del corpo in una comunità libera praticante il naturismo,sembra strizzare l’occhio al voyeurismo più becero. Anche le situazioni paradossali nel film,con i due bambini che sembrano gli unici a non dare alcun peso alla cosa,mentre la mamma mostra tutti i limiti culturali di una cultura intrisa di tabu,alla fine scadono nella pochade,peraltro poco accattivante.

Si salva poco,alla fine,di un film pretenzioso come pochi. La morale spicciola,ammanita durante lo scorrere della storia,finisce anche per infastidire.

Una prova da dimenticare,tutto sommato.

(Les Textiles)

Un film di Franck Landron. Con Barbara Schulz, Alexandre Brasseur, Zoé Landron, Félix Landron, Magali Muxart, Jackie Berroyer. Genere Commedia, colore 92 minuti. – Produzione Francia 2003.