
In un futuro lontano,quello che resta dell’umanità vive sotto un’immensa cupola,separata dal mondo e governata da un supe computer,con l’ausilio di sorveglianti.
Le regole all’interno della città prevedono che i giovani,raggiunta l’età di 30 anni,debbano partecipare alla giostra del Carrousel per poter così rinascere.

C’è che invece è convinto che la cosa nasconda una realtà ben più tragica,e cioè che il Carrousel altro non sia che un sistema per il controllo demografico.
Logan 5,con il suo amico Francis 7,appartengono alla categoria dei sorveglianti;la loro vita si svolge in maniera edonistica,tra una festa e una compagna trovata attraverso il circuito,una vera e propria roulette in cui vengono coinvolte le ragazze della città.

La giostra del Carrousel
Un giorno Logan conosce una strana ragazza,Jessica,che sembra avere qualcosa da nascondere sulla sua identità.
Contemporaneamente,Logan viene convocato dal super computer,che gli assegna una missione:fingersi disertore per scovare e neutralizzare i disertori,e in particolare di scoprire la meta finale delle loro diserzioni,un luogo chiamato Santuario.
Così a Logan viene portata sul rosso la pietra della vita,

La pietra della vita
una gemma incastonata nella mano,che lampeggia per ogni abitante che raggiunge i 30 anni di vita,destinandolo al Carrousel;aiutato dalla recalcitrante Jessica,Logan,dopo essere scampato miracolosamente ad un agguato nel centro dell’Eros,fugge dalla città attraverso il sistema di approvvigionamento della stessa.

Qui finisce per imbattersi in uno strano robot,Box,

Il robot Box
creato dai costruttori della città per immaggazinare cibo,e che tenta di surgelarli.


Scampati al pericolo,Logan e Jessica giungono finalmente all’aria aperta,e si incamminano per la loro destinazione. Giungono in una città antica,all’apparenza disabitata,dove incontrano un vecchio. Capiscono così che la vita fuori dalla città è possibile,e che esiste davvero la possibilità di compiere tutto il percorso della vita,dalla nascita all’anizanità. Vengono raggiunti da Francis,che rifiuta di credere anche all’evidenza e che,dopo un breve scontro con Logan,muore.

Jessica e Logan,in compagnia del vecchio,tornano alla città,dove Logan,fatto prigioniero,riesce a resistere alle domande del supercomputer,provocandone l’esplosione.

In un atttimo la cupola della città si dissolve,e mentre in città si scatena il panico,il vecchio,che ha assistito alla scena della distruzione della cupola,osserva con stupore i primi giovani in fuga avvicinarsi a lui stupefatti.

I giovani guardano con immenso stupore quell’uomo così anziano,e iniziano a passargli le mani tra i capelli.

La fuga di Logan,tratto da un romanzo di F.W.Nolan è uno dei migliori esempi di film di fantascienza targati anni 70,l’epoca d’oro del genere.
Girato con un’ambientazione fastosa,molto accurata,e interpretato da un cast validissimo,il film si segnala per la sua capacità di tenere avvinto lo spettatore con una storia ben congegnata,attraverso una descrizione precisa degli avvenimenti,che una volta tanto riescono di facile comprensione.
Gli effetti speciali sono di Abbott,il genio che aveva creato quelli del celebre Il pianeta delle scimmie,un altro classico del cinema di fantascienza.
Un film molto bello,intelligente,che a distanza di oltre 30 anni riesce ancora ad avvincere.

(Logan’s Run)
Un film di Michael Anderson. Con Peter Ustinov, Michael York, Richard Jordan, Farrah Fawcett, Jenny Agutter, Roscoe Lee Browne, Michael Anderson Jr., Gary Morgan, Denny Arnold, Glenn Wilder, Lara Lindsay. Genere Fantascienza, colore 120 minuti. – Produzione USA 1976.






