Gesù di Nazareth


Sei ore e undici minuti di sceneggiato,per raccontare la vita di Gesù di Nazareth,presa quasi per intero dai Vangeli canonici,con qualche escursione tra gli episodi più noti degli apocrifi.
Girato da Franco Zeffirelli nel 1977,produzione inglese,venne accolto con diverso favore dagli spettatori nel mondo.

Robert Powell è Gesù

Yorgo Voyagis interpreta Giuseppe

In America e in Italia fu un trionfo,molto meno in Inghilterra,dove i critici imputarono a Zeffirelli uno stile troppo da kolossal ,seguiti,in questo,da alcuni critici nostrani,che denigrarono la mania copiata dagli americani di voler trasformare anche la vita di Gesù in un polpettone.

Olivia Hussey è la Vergine Maria

Sicuramente un’accusa ingiusta,in quanto Zeffirelli cercò di mediare la necessità di portare sullo schermo un Gesù adatto alla grande platea con quella di non trasformare tutto in un’operazione meramente commerciale.

Per il Gesù venne messo su un cast stellare: Robert Powell,Olivia Hussey,Anne Bancroft, James Mason, Rod Steiger, Peter Ustinov;,R. Richiardson, J. Philips, Claudia Cardinale, Ian Holm, James Earl Jones, Renato Rascel, Laurence Olivier,Valentina Cortese,Anthony Quinn,Michael York,Ernest Borgnine: praticamente il meglio della cinematografia mondiale.

Donald Pleasence è Melchiorre

Il ruolo di Gesù venne ricoperto da uno straordinario ed intenso Robert Powell,dal viso ascetico,scarno,un credibile Messia che si aggira sui posti dove realmente avvenne la più grande storia mai raccontata.
Il Gesù di Zeffirelli si muove in un mondo poco propenso a dare credibilità ad un uomo venuto non per portare la guerra,ma per annunciare,al mondo,che il figlio di Dio è sceso tra gli uomini per redimerli e per dare loro una speranza;i miracoli,come il ridare la vista al cieco (un sublime Renato Rascel) diventano la testimonianza dell’amore di Dio per la sua creatura prediletta.

Fernando Rey è Gasparre

Lorenzo Monet è Gesu a 12 anni

E’ questa,in sintesi,l’opera di Zeffirelli,che cerca di restare fedele ai racconti tradizionali,senza molti voli pindarici,ma semplicemente rispecchiando le storie dei Vangeli.
Seguiamo quindi tutto il percorso del Messia,dalle sue prime predicazioni all’incontro con la Maddalena,dalle nozze di Cana ai tormenti dell’orto del Getsemani fino alla tragica ed esaltante conclusione sulla croce.
Un film ad ampio respiro,che riesce a coinvolgere lo spettatore con una storia accurata e precisa,in cui Gesù diventa faro di luce e di speranza per l’umanità.
Un film ortodosso nel senso della sua regia,accurata e attenta ai dettagli,ben coadiuvata da un’ottima colonna sonora,di Jean Michel Jarre.

Peter Ustinov interpreta Erode il Grande

Michael York è Giovanni Battista

In un film del genere inutile cercare tra gli attori chi si è calato meglio nella parte; tuttavia restano dei pezzi di bravura quelli di Lawrence Olivier,quello di Anthony Quinn nei panni di Erode e di Olivia Hussey in quello della Vergine,oltre al citato cameo di Renato Rascel.

Gesù di Nazareth, un film di Franco Zeffirelli. Con Robert Powell, Olivia Hussey, Anne Bancroft, Yorgo Voyagis, James Farentino, Ian Bannen, Glauco Onorato, Pino Colizzi, Ian Holm, Anthony Quinn, Ernest Borgnine, Valentina Cortese, Laurence Olivier, Renato Rascel, Marina Berti, Regina Bianchi, Robert Beatty, Peter Ustinov, Claudia Cardinale, Cyril Cusack, Oliver Tobias, Christopher Plummer, Fernando Rey, Michael York, Tony Vogel, Stacy Keach, Ralph Richardson, Maria Carta, Antonello Campodifiori, Lee Montague, Donald Sumpter, Norman Bowler, Nancy Nevison, Mimmo Crao, Isabel Mestres, Renato Montalbano, Rod Steiger, James Mason
Titolo originale Jesus of Nazareth. Storico, durata 237 min. – Gran Bretagna, Italia 1977.

Valentina Cortese è Erodiade

James Farentino è Simon Pietro

Anne Bancroft è Maria Maddalena

Ian Holm è Zerah

Ian McShane è Giuda Iscariota



Robert Powell …     Gesu
Anne Bancroft …     Mara Maddalena
Ernest Borgnine …     Centurione
Claudia Cardinale …     Adultera
Valentina Cortese …     Erodiade
James Farentino …     Simon Pietro
James Earl Jones …     Balthazar
Stacy Keach …     Barabba
Tony Lo Bianco …     Quintilio
James Mason …     Giuseppe di Arimatea
Ian McShane …     Giuda Iscariota
Laurence Olivier …     Nicodemo
Donald Pleasence …     Melchiorre
Christopher Plummer …     Erode Antipa
Anthony Quinn …     Caifa
Fernando Rey …     Gasparre
Ralph Richardson …     Simeone
Rod Steiger …     Ponzio Pilato
Peter Ustinov …     Erode il Grande
Michael York …     Giovanni Battista
Olivia Hussey …     La Vergine Maria
Cyril Cusack …     Yehuda
Ian Holm …     Zerah
Yorgo Voyagis …     Giuseppe
Ian Bannen    …     Amos
Marina Berti    …     Elizabetta
Regina Bianchi    …     Anna
Maria Carta    …     Marta
Lee Montague    …     Habbukuk
Renato Rascel …     Il cieco
Oliver Tobias    …     Joel
Norman Bowler    …     Saturnino
Robert Beatty    …     Proculus
John Phillips    …     Naso
Ken Jones    …     Jotham
Nancy Nevinson    …     Abigail
Renato Terra    …     Abel
Roy Holder    …     Enoch
Lorenzo Monet    …     Gesu a 12 anni
Michael Cronin    …     Eliphaz
Forbes Collins    …     Jonas
Tony Vogel    …     Andrea
Murray Salem    …     Simone  Zelota
Steve Gardner    …     Filippo
John Duttine    …     Giovanni
Michael Haughey    …     Nahum
Keith Skinner    …     L’ossesso
Jonathan Muller    …     Giacomo
John Tordoff    …     Malachia
Keith Washington    …     Matteo
Sergio Nicolai    …     Giacomo II
Isabel Mestres    …     Salome
Bruce Lidington    …     Tommaso
Derek Godfrey    …     Elia
Mimmo Craig    …     Thaddeo
John Eastham    …     Bartolomeo
Robert Davey    …     Daniele
Oliver Smith    …     Saul
George Camiller    …     Hosias
Francis De Wolff    …     Simone il Fariseo
Antonello Campodifiori    …     Ircanus
Tim Pearce    …     Rufus
Paul Curran    …     Samuele
Mark Eden    …     Quartus
Bruno Barnabe    …     Ezra
Simon MacCorkindale    …     Lucius
Lionel Guyett    …     Haggai

Stacy Keach è Barabba

Ernest Borgnine , il centurione

Laurence Olivier è Nicodemo

James Mason è Giuseppe di Arimatea

Anthony Quinn è il sommo sacerdote Caifa

Rod Steiger è Ponzio Pilato

Regia:                  Franco Zeffirelli
Sceneggiatura:     Anthony Burgess – Suso Cecchi D’Amico – Masolino D’Amico
Fotografia:     Armando Nannuzzi e David Watkin
Musiche:     Maurice Jarre
Scenografia:     Gianni Quaranta
Costumi:     Marcel Escoffier e Enrico Sabbatini
Casa di produzione:     Rai – Radiotelevisione italiana – ITC-Incorporated Television Company
Casting :           Dyson Lovell

Io ho parlato apertamente mi hanno sentito tutti ho insegnato nelle sinagoghe è nel tempio non ho tenuto nulla in segreto , perché allora lo chiedi a me ? chiedilo a quelli che erano con me ? lo sanno quel che io ho detto.

Sono io che dovrei essere battezzato da te e tu vieni da me.

“In occasione della Pasqua 78 la Titanus ha stampato, come un santino di lusso, uno special di quattro ore tratto dalle 5 puntate trasmesse dalla TV. Gesù di Nazareth è un tipico saggio della merce religione destinata ai consumatori dell’emisfero capitalista. Nonostante la debolezza delle sue motivazioni culturali e l’evidente ignoranza degli indispensabili aggiornamenti cristologici, l’opera risulta stilisticamente molto elaborata. Nato dalla costola del maestro di Senso, da cui ha ereditato una forte professionalità, il regista fiorentino rappresenta compiutamente il versante deteriore del viscontismo, quando la regia diventa arredamento su uno sfondo ideologico degradato. Girato nella lingua dell’impero americano, sponsorizzato dalle multinazionali, ricco di tutti gli imprimatur della chiesa preconciliare, il Vangelo secondo Zeffirelli è un compromesso fra la messinscena lirica, la passerella di cameo performances e il film storico hollywoodiano. Non solo fa rimpiangere il sublime poverismo di Pasolini, ma sfigura anche nel confronto con il discusso Messia rosselliniano. Ben poco ha da spartire con l’idea del bello e dell’edificante predicata dal film il testo originario di Anthony Burgess, che da buon cattolico convertito si illudeva di regolare in questa sede i suoi difficili conti con il Dio-uomo. L’autore di Un’arancia a orologeria, deluso dalla collaborazione con Zeffirelli, ha dedicato alla figura di Gesù Cristo un romanzo che i primi lettori hanno giudicato originale e problematico.”
Tullio Kezich




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