
Sergio Leone disse di lui, un giorno,che aveva due espressioni,”una con il cappello e una senza”.
Una definizione ingenerosa,alla luce della carriera di Clint Eastwood,regista e attore protagonista di I ponti di Madison County,tratto dal romanzo omonimo di Robert James Walzer.
Eastwood sceglie la tecnica del flash back per raccontare la storia d’amore tra Robert,un fotografo giunto ormai alla mezza età e Francesca,oriunda italiana,che vive nella cittadina con i suoi due figli e il marito.


Una donna dall’aspetto dimesso,che sembra aver perso entusiasmo e motivazioni,priva di stimoli e appagata (anche se qualcosa brucia dentro);che vedenell’affascinante Robert l’uomo che avrebbe voluto amare,comprensivo,tenero.


Robert è nella piccola cittadina per fotografare i ponti di Madison,e finirà per restare prigioniero della malia del luogo e del romanticismo della donna;un romanticismo non mieloso,ma reale.
Lei,Francesca,è una donna dai sentimenti veri,forti;lui la sa ascoltare,e tra i due nasce subito dopo l’attrazione,l’amore.


Ma l’amore tra i due è impossibile:lo sa Francesca,donna assennata,anche troppo;il suo colpo di vita è fine a se stesso,il suo senso di responsabilità la porta a vivere conflittualmente la situazione.
Così,quando arriva il momento delle scelte,sceglie di non scegliere.
Lascia andare l’amore,per senso di responsabilità verso la famiglia.
Non solo.

Gioca anche un ruolo importante l’amore vero,quello che sa sacrificare i sentimenti in nome di più alti ideali,come la famiglia.
Gioca un ruolo fondamentale la possibilità di ricordare,senza rimpianti,quella che non è stata una semplice avventura,ma una storia vera,profonda,da conservare come un ricordo dolce,da tirar fuori nei momenti difficili.
Non rimpianto,quindi,ma serena accettazione.

Quando i figli di lei scopriranno la storia,grazie alle sue lettere,impareranno a conoscere di più e ad apprezzare quella donna coraggiosa,che ha fatto una scelta difficile,per amore.
E riusciranno a capire anche quali sono i veri valori,ricavandone una lezione salutare.
Dal ponte di Madison voleranno le ceneri di Francesca,in una simbolica unione con il ricordo dell’amato,uniti ora nel vento.

Un film che,lungi dall’essere strappalacrime,indaga con delicatezza sulle possibilità offerte dalla vita,sulla capacità da parte delle persone di rinunciare a qualcosa in cambio e a favore di altre;un film che privilegia l’introspezione,a scapito della lacrimuccia facile.
Non era semplice,per il regista,riportare i dialoghi,le atmosfere del romanzo,condensarle in due ore di film.
C’è riuscito,giocando proprio sulla capacità descrittiva,indagando sui sentimenti,mostrando,in maniera esplicita,la simpatia per personaggi comuni,dalle storie comuni,eppure cos’ straordinariamente uniche.
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I ponti di Madison County, Un film di Clint Eastwood. Con Clint Eastwood, Meryl Streep, Annie Corley, Victor Slezak, Jim Haynie,Sarah Kathryn Schmitt, Christopher Kroon, Phyllis Lyons, Debra Monk, Richard Lage, Michelle Benes, Alison Wiegert, Brandon Bobst, Pearl Faessler, R.E. ‘Stick’ Faessler
Titolo originale The Bridges of Madison County. Sentimentale, durata 135 min. – USA 1995.



Clint Eastwood: Robert Kincaid
Meryl Streep: Francesca Johnson
Annie Corley: Caroline Johnson
Victor Slezak: Michael Johnson
Jim Haynie: Richard Johnson
Phyllis Lyons: Betty
Debra Monk: Madge
Michelle Benes: Lucy Redfield
Richard Lage: Avvocato Peterson
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Che meraviglia! Straordinario