Le mele di Adamo

Aprile 14, 2008


Un  neonazista bastardo,appena uscito di galera,che porta con se come unico corredo,il Mein kampf e la foto incorniciata di Hitler.
Si chiama Adamo,e non conosciamo nulla del suo passato.
Lo vediamo scendere da una corriera,atteso da un sacerdote.
Il sacerdote è Ivan,che lo accoglie come un vecchio amico.
Strano tipo,Ivan.
Da subito mostra alcune caratteristiche che sembrano farne un essere fuori dal mondo e dalla realtà.
Non conosce il male,o meglio,lo conosce ma non riesce a vederlo negli uomini.

E’ convinto che il diavolo tenti sempre di confonderlo e di indurlo in tentazione,inutilmente.
E’ un uomo che è stato provato pesantemente dalla vita.
Da bambino è stato violentato,con la sorella,da l padre padrone,tanto che la ragazza è morta.
Si è sposato,ma ha avuto un figlio,Christian,tetraplegico e la moglie,in seguito,si è uccisa,incapace di sopportare la prova


In ultimo,ha un cancro al cervello,che sembra minarne le capacità intellettive.
E’ il parere del medico del vicino ospedale,convinto che l’eccessivo ottimismo del sacerdote sia originato proprio dal male.
E’ un errore clamoroso.
Ivan è semplicemente un uomo mosso da una fede straordinaria,inamovibile.
Che gli permette di non impazzire,di accettare la realtà stravolgendola.
Nella parrocchia,ospita due personaggi strampalati:un terrorista rapinatore e privo di ogni scrupolo morale,e un ex campione di tennis,diventato un alcolizzato.

Adam,che impersona il male allo stato puro,riceve l’incarico di badare al grande albero di mele adiacente alla chiesa,in modo da poter preparare una grande torta di mele.

Lo scontro tra i due diventa inevitabile.
Adam,il male,le tenta tutte per demolire le certezze del povero Ivan,
che racconta sempre che la moglie è morta casualmente,che il figlio è un ragazzo normale,intelligente e vivace;la realtà non esiste,esiste solo quello che vogliamo vedere.
E’ questo l’insegnamento che Ivan da alle persone che gli vivono accanto:esseri fragili,preda delle loro passioni e debolezze.
Poi,un giorno,tutto viene messo in discussione.
Adam,in una serata terribile,scossa da un temporale violentissimo,in un’aria elettrica tempestata di fulmini,affronta per l’ultima volta il sacerdote.
Gli legge il libro di Giobbe,l’uomo a cui il Dio crudele della Bibbia da tutti i tormenti possibili e immaginabili.
Lo mette davanti alla realtà,crudele,e dissolve,in un attimo,tutte le certezze del sacerdote,minandone la fede.
Per Ivan è la fine.

Prende contatto con la realtà,e guarda per la prima volta il mondo con gli occhi della ragione.
Il figlio è tertraplegico,la moglie si è suicidata,i suoi ospiti altro non sono che creature malvagie.
Sconfitto,il sacerdote sembra perdere la volontà di vivere.
Ma………………
Ometto il finale,perché è una sorpresa,ed è soprattutto in linea con una storia che assomiglia ad una favola,ma che al contrario è uno spaccato esistenziale di grosso spessore.
Bene e male,sogno e realtà,vita vera e immaginaria,dolore e gioia si mescolano sapientemente,nel film di Anders Thomas Jensen
Il candido Ivan,opposto al crudele Adam,è una potente allegoria della vita,dell’essere quotidiano,delle lotte tra le sue due nature.
Le mele di Adam sono la conoscenza,il libero arbitrio.
Ivan è il bene incontaminato,non corrotto,l’essere ancestrale dell’uomo.
La lotta tra i due è inevitabile come la lotta per la vita.
M auna volta tanto,un finale non scontato mostrerà come anche il male possa evolvere.
Film da vedere,per la sua capacità introspettiva,per lo humour nerissimo dell’autore.
E per la prova gagliarda dei protagonisti, Nicolas Bro, Tomas Villum Jensen, Ali Kazim, Nikolaj Lie Kaas, Gyrd Løfqvist, Mads Mikkelsen, Lars Ranthe, Peter Reichhardt
Vedetelo,e passerete due ore intense,dense di interrogativi.


Le mele di Adamo
(Adams æbler)

Un film di Anders Thomas Jensen. Con Ulrich Thomsen, Mads Mikkelsen, Nicolas Bro, Nikolaj Lie Kaas, Ole Thestrup, Ali Kazim, Paprika Steen. Genere Commedia, colore 94 minuti. – Produzione Danimarca 2005.