I figli degli uomini

Aprile 12, 2008


Siamo nel 2027.
L’umanità ha da tempo perso la capacità di procreare.
L’ultimo bambino è nato 18 anni prima,è una vera e propria celebrità vivente,che vive un’esistenza sotto i riflettori.
Theo (Clive Owen),vive un’esistenza grigia,come del resto l’umanità.
Un giorno viene rapito dalla ex moglie Julian (Julianne Moore):deve accompagnare una donna di colore oltre l’Inghilterra,in un posto dove questa donna è attesa come la speranza.
Theo non sa perchè deve farlo,ma accetta.
E scopre che la ragazza è in attesa di un bimbo.

Clive Owen

Inizia un viaggio in un paese alienato e alienante,un’Inghilterra dai colori grigi,spenti,come lasperanza che nessuno nutre più.
Un paese arroccato in difesa dei propri assurdi privilegi,come un gigantesco lager,con i buoni separati dai cattivi,extracomunitari alla ricerca della semplice sopravvivenza.

Julianne Moore

Un mondo che ricorda i Balcani,con edifici semidistrutti,polvere e bombe,con la morte in agguato dietro ogni muro.
Un mondo ostile,senza regole,un tutti contro tutto con bombe pronte a far saltare in aria chiunque,buoni o cattivi,in cui si puà morire semplicementeper una pallottola vagante.
Un mondo allucinato,senza speranza,senza pietà,senza futuro.
Il film di Alphonse Quaron è tratto da un romanzo di P.D.James,ed è una delle cose migliori degli ultimi anni.


A parte la storia,di per se credibile,e l’ambientazione,claustrofobica e tetra oltre ogni immaginazione,il film ha il grande pregio di mettere in discussione i capisaldo della cultura occidentale,mostrandone limiti e aberrazioni.
Un mondo senza bambini,un mondo senza sorrisi,senza gioia,senza futuro.

Un mondo grigio,esaltato dalla potentissima colonna sonora,con la sontuosa In the court of King CrimsonKing Crimson a giganteggiare sulle scene da grande fratello girate con intelligenza e sapienza da Quaron.
Credo che vadano riportate le parole del regista per capire ancora meglio certe sue scelte visive,ambientali e di personaggi:

Il miracolo


“E’ stata una scelta molto cosciente: volevamo che l’unica donna al mondo a potere concepire un bambino fosse nera, di estrazione umile e africana. Al tempo stesso, però, desideravamo evitare di dare alla storia una valenza religiosa come nel romanzo di P.D. James.” spiega il regista “Non ci interessava di dare vita ad un film influenzato fortemente dalla religione. Al tempo stesso, però, abbiamo giocato con gli archetipi mostrando una donna incinta in un contesto di guerra e di violenza.”


Da segnalare,come già detto,la potente colonna sonora,che include classici d’ambientazione:
Hush – Deep Purple
Witness (1 Hope) - Roots Manuva
Tomorrow Never Knows – Junior Parker
The Court Of The Crimson King – King Crimson
Backward – Kode9 feat. Spaceape
Wait – The Kills
There Is An Ocean – Donovan
Ruby Tuesday – Franco Battiato
Money Honey – Pressure feat. Warrior Queen
Arbeit Macht Frei – The Libertines
Indian Stomp - Random Trio
Bring On The Lucie – John Lennon
Running The World - Jarvis Cocker


Michael Caine


Detto che Quaron ha diretto,splendidamente,detto che Owen dimostra una maturità sorprendente e una capacità di calarsi in un ruolo problematico assolutamente unico,chiudo segnalando il cameo di Michael Caine.
Un film da annoverare tra i capolavori del cinema.



(Children of Men)

I figli degli uomini, un film di Alfonso Cuaròn. Con Clive Owen, Julianne Moore, Michael Caine, Chiwetel Ejiofor, Charlie Hunnam, Claire-Hope Ashitey, Danny Huston. Genere Drammatico, colore 114 minuti. – Produzione Inghilterra, USA 2006.


Clive Owen: Theodore Faron
Julianne Moore: Julian Taylor
Michael Caine: Jasper Palmer
Claire-Hope Ashitey: Kee
Chiwetel Ejiofor: Luke
Charlie Hunnam: Patric
Peter Mullan: Syd
Pam Ferris: Miriam


Regia:     Alfonso Cuarón
Soggetto:     P. D. James
Sceneggiatura:     David Arata, Alfonso Cuarón, Timothy J. Sexton
Produttore:     Marc Abraham, Eric Newman, Hilary Shor, Iain Smith, Tony Smith
Fotografia:     Emmanuel Lubezki
Montaggio:     Alfonso Cuarón, Alex Rodriguez
Effetti speciali:     Paul Corbould, Frazer Churchill, Timothy Webber
Musiche:     John Tavener

Scenografia:     Jennifer Williams, Ray Chan, Paul Inglis, Stuart Rose, Mike Stallion
Costumi:     Jany Temime
Trucco:     Nicola Clarke, Neill Gorton, Graham Johnston, Dorka Nieradzik, Susan Reilly LeHane, Clare Ramsey