1975,occhi bianchi sul pianeta terra


Ispirato al romanzo di Matheson I’m a legend,Io sono leggenda. Pochissimi attori per un cult della fantascienza.
Un virus sfuggito ad un laboratorio ha distrutto l’umanità, quello che ne resta è uno sparuto gruppo di persone affette da fotofobia,psicotici e affetti da depigmentazione di capelli e con occhi bianchi.

Uniche eccezioni,un colonnello che era riuscito a trovare un antidoto,troppo tardi (Heston) e una sparuta pattuglia di giovani,che però potrebbero ben presto ammalarsi.
Il colonnello,convinto di essere rimasto l’unico uomo vivente del pianeta,dovrà confrontarsi con i suoi nemici,e dovrà tentare di dare una speranza ai pochie sseri umani “normali” rimasti in vita.
Un film molto bello,claustrofobico,girato in una Los Angeles spettrale,priva di vita.
A differenza del romanzo,il finale differisce,rendendo meno cupa la vicenda.

Le differenze esistenti con il romanzo di Matheson, tuttavia, sono essenziali: nel film manca completamente qualsiasi riferimento alla parte filosofica che caratterizzava il romanzo, ovvero l’accenno ad una nuova umanità, diversa, in cui la vera anomalia è il superstite, mentre gli uomini dagli occhi bianchi ( che nel romanzo sono dei vampiri) hanno ereditato un nuovo mondo, in cui non c’è spazio per la vecchia umanità. Nel film viene privilegiata la parte claustrofobica, quella in cui il protagonista, il colonnello, dapprima vaga in una città resa spettrale dall’assenza assoluta di vita, poi dai suoi gesti disperati, tipo andare al cinema a vedere un film da solo, o entrare nei negozi naturalmente vuoti.

La storia prende il suo avvio quando il colonnello Robert incontra Lisa; fino a quel momento le uniche forme di vita umane sono quelle degli umani ridotti a creature notturne, fotobiche, allontanate dalla casa del colonnello Neville grazie alle fotoelettriche. L’incontro con la colonia di sopravissuti al virus creerà nell’uomo la speranza di poter tornare ad essere utile, fino al finale che una volta tanto non ha l’happy end, con il sacrificio del colonnello.

Nel 1964 ci aveva provato Ubaldo Ragona a portare sullo schermo la prima riduzione cinematografica del romanzo di Matheson, intitolando il film L’ultimo uomo sulla terra (The last man on earth), e affidando la parte di Robert (nel film Morgan e non Neville) al bravissimo Vincent Price, che morirà, a differenza del personaggio di 1975 occhi bianchi sul pianeta terra sull’altare di una chiesa, trafitto dai non più umani abitanti della terra

 

1975,Occhi bianchi sul pianeta terra (Omega man), un film di Boris Sagal. Con Rosalind Cash, Charlton Heston, Anthony Zerbe, Paul Koslo, Eric Laneuville, Lincoln Kilpatrick, Jill Giraldi, Anna Aries, Brian Tochi, DeVeren Bookwalter, John Dierkes, Monika Henreid, Linda Redfearn, Forrest Wood. Genere Fantascienza, colore 98 minuti. – Produzione USA 1971

La locandina originale

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2 Risposte

  1. Bel film, anche se adesso risente di tanti contenuti inseriti contestuali al momento dell’uscita e che invece adesso suonano estranei.
    Bravissimo e credibile Charlton Heston…qui e nel cult ” Il pianeta delle scimmie”

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